Ciel di Rhim Ju-Yeon

A cura di Giada (testi) e Martina (info, autrice e grafica)

Titolo: CIEL – The Last Autumn Story
Autrice: RHIM Ju-Yeon
Categoria: Sunjeong Manhwa

:: Il manhwa in Corea ::
Numero di volumi: 23 – serie conclusa
Editore coreano: Daiwon
Rivista di serializzazione: Issue
Inizio pubblicazione: 2005

:: Il manhwa in Italia ::
Numero di volumi: 16 – serie interrotta
Editore: J-Pop
Inizio pubblicazione: Marzo 2006
Periodicità: bimestrale
Prezzo: 5,90 euro
Formato: 13×18 cm, con sovraccoperta, B/N e pagine a colori
Distribuzione: fumetterie e online

:: L’autrice ::
Nata il 9 Aprile 1976 in Corea del Sud, ha debuttato nel 1999 dopo aver vinto un concorso di “Issue”, la nota rivista di manwha per ragazze. Il fumetto con cui ha vinto, “Confessioni di un pubblico ufficiale corrotto”, è una sorta di parodia, genere in cui eccelle, di X-files. I suoi lavori riscuotono un discreto successo nel mercato Nord Americano.

Storia 

Il primo volume si compone di prologo, primo capitolo e alcuni brevi sketch in super-deformed.

PROLOGO

Una sera Ivien e Lariette (sua migliore amica) si allontanano dall’istituto Lowood, scuola di magia e stregoneria di Newton che stanno attualmente frequentando, e incontrano un demone a forma di stella, Demon Dark Starlight, il quale ha preso di mira un passante. Ivien interviene e lo sconfigge.
Intanto assistono allo scontro anche due loro compagni: Daughter e January.
Il giorno dopo la ragazza viene convocata dalla commissione scolastica per spiegare il suo arrivo all’istituto.

CAPITOLO 1: Una bella ragazza di campagna

Ivien Magnolia è una ragazza di umili origini dalla bellezza non comune che trascorre la sua vita in un piccolo e sconosciuto villaggio.
Il padre di lei lavora in miniera, mentre la madre si occupa delle faccende domestiche.

Ivien, pur non essendo nobile, ha la fortuna di poter studiare e nel frattempo aiuta a governare la casa del conte Serdrake. Purtroppo il figlio di questi si invaghisce della ragazza, arrivando addirittura a proporle di diventare la sua amante e le dà appuntamento una sera nella capanna dei cacciatori al margine del bosco.
Ma Ivien non si presenta e il ragazzo, rimasto tutta la notte ad aspettare nella capanna, si ammala e racconta tutto a sua nonna, la contessa Serdrake.

La ragazza, subito dopo la proposta del padroncino, torna a casa, portandosi dietro suo padre dal bar, e racconta come qualche giorno fa si sia presentato un signore alla sua scuola per far toccare una strana pietra a tutti gli alunni, e come quest’oggi si sia ripresentato e abbia detto a Ivien di essere una strega.

In seguito alla rivelazione del nipote, la contessa di Vastale si reca dai genitori della ragazza per proporre loro di scambiare Ivien con del denaro sufficiente a sfamarli per 3 anni (proprio quel giorno il padre era stato licenziato), ma l’offerta viene rifiutata. Il conte allora ordina a tre suoi scagnozzi di rapire Ivien, però, grazie all’intervento della madre, la ragazza viene messa in salvo.

Tornata a casa, Ivien trova il signore precedentemente incontrato a scuola, il quale le propone di recarsi all’istituto di magia Lowood per l’esame di ammissione che si terrà fra 3 giorni.
L’istituto Lowood si configura come un ente pubblico inteso alla formazione di fedeli seguaci del re, veri e propri pubblici ufficiali. La ragazza accetta (pur di sbarazzarsi del conte e di suo figlio) e raduna in fretta e furia tutte le sue poche cose per precipitarsi alla lontana stazione. Fortunatamente, durante la sua corsa, incontra una donna su un carro, la quale accetta di darle un passaggio a patto che Ivien butti il proprio bagaglio che rallenterebbe la marcia. Ivien a malincuore si disfà della sua valigia e monta sul carro.

Durante il viaggio verso la stazione attraversano Earth Dragon, la landa dei draghi, terra sterile, senza legge, portatrice di malattie bizzarre e inspiegabili nei riguardi di coloro che osino stabilirvisi.

Arrivata alla stazione in tempo, Ivien prende il treno per Newton e lì incontra January, suo futuro compagno di scuola.

Mentre stanno attraversando Earth Dragon, i tirapiedi di Nell Lightsphere, secondogenito del conte Lightsphere di Winston, e della moglie Lillias Lightsphere fermano il treno. Essi hanno il compito di uccidere January in modo che Nell possa entrare in possesso dell’eredità e del titolo del padre, da poco deceduto, al posto del ragazzo.
Ma il piano fallisce grazie all’intervento dei concittadini di January, di Ivien e di un anziano signore che consegna al ragazzo la lettera di nomina ufficiale, inviata dal re, la quale rende January a tutti gli effetti il nuovo conte di Lightsphere.

Una volta a Newton i ragazzi si dirigono a scuola, ma hanno ancora alle costole gli scagnozzi di Nell Lightsphere. Solo per merito di Doughter, alunno del Lowood, riescono a raggiungere illesi l’istituto. Il capitolo termina con l’inizio degli esami d’ammissione e il primo incontro fra Ivien e Lariette.

Considerazioni
Ciel è un sunjeong manhwa (fumetto coreano per ragazze) dalle tinte fantastiche e surreali.
Il periodo adolescenziale, il desiderio di amicizia e la vita scolastica sono i punti focali della storia, anche se in questo primo volume i protagonisti arrivano a mala pena all’istituto.

Il tratto di Rhim Ju-Yeon è curatissimo e raffinato, non eccessivamente marcato, in particolare, riguardo ai personaggi del Lowood, per trasmettere al meglio quell’aura magica e sofisticata che l’autrice riesce a creare.
I personaggi sono tutti molto espressivi, i loro primi piani frequentissimi, mentre è quasi totale l’assenza di sfondi dettagliati.
Il deformed, un tocco di vivacità, viene utilizzato dall’autrice in modo da rendere la narrazione il più scorrevole. Il disegno, gradevole e delicato, gode di grande freschezza ed è per questo supporto indispensabile alla trama.
Le tavole luminose, né troppo caotiche né troppo ariose, e la grafica pulitissima rendono le vignette chiare e di semplice lettura.

Lo stile di narrazione non è affatto scontato e la sceneggiatura è molto ben orchestrata (basti pensare al flashback iniziale). La vicenda si svolge in un ideale primo Novecento e l’ambientazione, dallo stile liberty, è ispirata ai romanzi della letteratura anglo-americana.
In particolare l’autrice ricrea l’ambiente del dormitorio e della scuola basandosi sul romanzo “Jane Eyre”. Per la caratterizzazione della stessa protagonista, Ivien, Rhim Ju-Yeon si rifà poi ad un Harlequin Romance, “Ring of Crystal”, di Jane Donnelly, in cui riprende l’idea della ragazza bellissima, piena di corteggiatori, ma fra i quali nessuno riesce a rubarle il cuore, e anche ad “Agnes Grey” per il tema della ragazza delicata ma non fragile, una donna non ribelle ma con un saldissima coscienza di sé e del suo sesso, nitida e forte.

L’intrigante atmosfera cambia, a seconda degli avvenimenti, in un crescendo continuo fino a impregnarsi di mistero, sul passato da indagare, ma ancor maggiormente sul futuro arcano ed enigmatico. Questo mix di magia, sentimento, mistero e suspense cattura il lettore fin dal primo volume ed è un vero peccato che in Italia la serie si sia interrotta a pochi numeri dalla fine.

 

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