Calling you (Kimi ni shika kikoenai) di Otsu-ichi e Setsuri Tsuzuri

A cura di Lady Margareth (testi), Deda (logo) ed Emy (grafica)

Titolo: Kimi ni shika kikoenai
Autori: Otsu-ichi (storia)
Setsuri Tsuzuri (disegni)
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 1, completo
Casa editrice: Kadokawa Shoten
Rivista di serializzazione: Asuka
Data di pubblicazione: Dicembre 2003

:: Il manga in Italia ::
Casa editrice: Panini Comics
Numero di volumi: 1, completo
Data di pubblicazione: Luglio 2007
Distribuzione: edicola e fumetterie
Prezzo: 4.90 euro

:: Il romanzo ::
Autore: Otsu-ichi
Editore: Kadokawa Shoten
Data di pubblicazione: Maggio 2001
La light novel e il manga sono stati pubblicati anche negli USA dalla TokyoPop.
Da questo romanzo sono stati tratti un Cd drama e due action movie della Toei company, “Kimi ni shika kokenai” dedicato alla prima delle due storie brevi, uscito nel giugno 2007 e “Kids”, ispirato alla seconda, a Febbraio 2008.

Storia

Il volume comprende due storie intense e drammatiche sul valore terapeutico dell’amicizia.

Nella prima, che dà il titolo al volume, la protagonista è Shinya, una liceale timida e impacciata con seri problemi relazionali. Un giorno, all’improvviso, una voce si materializza nella sua testa: è un ragazzo di un’altra città che per caso è riuscito a mettersi in contatto con lei attraverso le sua facoltà telepatiche. Shinya scopre così di possedere lo stesso dono, che riesce a esercitare semplicemente immaginando di avere nella testa il cellulare che sempre aveva invidiato alla sue compagne. Da un incontro casuale nasce una profonda amicizia: i due si mettono in contatto ogni giorno, si confidano le loro insicurezze e le loro paure, si aiutano nei momenti di sconforto (e anche durante i compiti in classe). Ma quando decideranno di compiere il grande passo e finalmente vedersi di persona, Shinya scoprirà di andare incontro a un tragico destino già prestabilito. Il finale è davvero d’effetto, ma non lo svelo per non rovinarvi la sorpresa.

Nel secondo racconto due adolescenti, Keigo e Asato, stringono amicizia in un istituto per ragazzi difficili; entrambi hanno dei traumatici eventi famigliari alle spalle: Keigo veniva pesantemente maltrattato dal padre che era giunto perfino a sfigurargli la schiena con un ferro da stiro (egli attualmente si trova ricoverato in ospedale in stato di coma profondo in seguito a un incidente domestico mai sufficientemente chiarito); Asato, invece, è stato accoltellato dalla madre, che in stato di follia si era scagliata contro il figlio e il marito, uccidendo quest’ultimo. Attualmente egli si trova in affido presso una famiglia, che però lo tratta con assoluta indifferenza privilegiando invece in tutto e per tutto il figlio naturale.
Se le esperienze vissute sono simili e porteranno inevitabilmente i due ragazzi ad avvicinarsi l’uno all’altro, completamente diverso è invece il loro modo di affrontarle: Keigo ha sempre manifestato un temperamento violento e ribelle, tanto da trasformarsi in una specie di teppista-difensore dei deboli, Asato, invece, si dimostra timido e introverso con una pericolosa tendenza all’autodistruzione per espiare il suo senso di colpa: egli è infatti dotato della straordinaria capacità di alleviare le sofferenze degli altri semplicemente sfiorandoli e facendosi carico delle loro ferite, anche se al contrario potrebbe ugualmente trasferire le proprie agli altri. Egli invece persiste nel ferirsi quotidianamente nel disperato tentativo di dimenticare la madre che proprio questa sua dote soprannaturale ha condotto alla follia.
Il profondo legame di amicizia che inevitabilmente si instaurerà fra i due li porterà a mutare radicalmente il proprio modo di affrontare la vita: Asato imparerà a condividere (e quindi alleggerire) le ferite dell’anima così come fa con quelle del corpo, Keigo da parte sua ritroverà la fiducia negli altri arrivando finalmente a comprendere, anche se troppo tardi, quel padre che non era mai riuscito a perdonare.

Nel volume originale è contenuto anche un terzo racconto (Hana Ka-Flower Song), incentrato su un paziente ricoverato in ospedale dove trova un fiore dalle sembianze femminili, che lo intrattiene con delle splendide melodie; quest’ultimo però non è stato trasposto nel manga.

Considerazioni
Calling you… il titolo di questo volume esprime già pienamente quella che è l’atmosfera che permea entrambe le storie: l’incomunicabilità.
O meglio, l’incapacità di comunicare propria del mondo contemporaneo dove tutti procedono di fretta, avvolti nel loro egoismo fatto di insicurezze, frustrazioni e sostanziale indifferenza.
Taluni reagiscono con rabbia e desiderio di ribellione, altri se ne stanno in disparte, apatici e completamente indifferenti a ciò che accade loro attorno, vittime perfette per bulli senza scrupoli.
Ma a un certo punto un incontro apparentemente casuale con qualcuno che ha vissuto le nostre stesse sofferenze può innescare un senso di solidarietà, in grado di dare una scossa alla propria grigia esistenza; amicizia che può avere un esito positivo o negativo, ma già il fatto di aver per un attimo potuto condividere il proprio mondo interiore ha un effetto terapeutico e liberatorio.
Temi scottanti e sicuramente attuali, dunque, per un’opera che presenta comunque parecchie ingenuità, sia nella struttura narrativa, a volte zoppicante e poco chiara nel succedersi degli avvenimenti (si ha spesso come l’impressione che manchino delle vignette…) che nei disegni, ancora molto acerbi e che a tratti, soprattutto nelle fisionomie e nelle pose di alcune personaggi (si veda la cover del secondo racconto) ricordano molto Kaori Yuki prima maniera.

Non sempre inoltre l’elemento soprannaturale viene introdotto in modo convincente nella realtà quotidiana, risultando invece a volte forzato e poco credibile.

Le tavole risultano comunque pulite, abbastanza ordinate, i personaggi distinguibili uno dall’altro e le cover pastello sul fronte e sul retro del volume sono davvero belle da vedere.
Non un capolavoro, dunque, o un’opera indispensabile (del resto lo stesso autore dei romanzi cui la Setsuri si è ispirata ha mostrato qualche perplessità per via dell’adattamento frettoloso e poco approfondito delle storie originali), ma comunque una mezz’oretta di piacevole lettura per coloro che si fanno attrarre dal fascino del soprannaturale.
Atmosfere soprannaturali che l’autrice dimostra di saper padroneggiare abbastanza bene, facendoci dunque sperare per il meglio riguardo alla sua futura carriera di mangaka.

 

_____________________________________________
Online since 05/04/2008, last up 15/12/2019. This is a no profit web site. All the images in this site are used to review and to promote shoujo manga in Italy. All the images are © of their respective artists and publishers, or other owners. Each review is copyright © of respective author. The comments reflect the personal opinions of the reviewers. Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.Licenza Creative Commons.Licenza Creative Commons