Voci (Boku no koe) di Youka Nitta

A cura di ki_chan, Byakko (storia e review) e Martina (info e grafica), in collaborazione con Garden of Beauty

Titolo giapponese: Boku no Koe
Tradotto: La mia voce
Autrice: NITTA Youka
Categoria: Yaoi*

*Warning: con “YAOI” si intendono storie di amore omosessuale fra maschi, con contenuti espliciti e sono pertanto indicati per un pubblico maturo.  

:: Il manga in Giappone ::
Volumi: 2, completo
Pubblicato a partire da: 2004
Casa editrice: Biblos
Collana: Super BBC

:: Il manga in Italia ::
Inizio pubblicazione: Giugno 2005
Volumi: 1, interrotto
Casa editrice: Kappa Edizioni
Collana: Shonen ai
Prezzo: 9,50 euro
Distribuzione: librerie e fumetterie
Senso di lettura: orientale

Storia 

Volume 1

Voci (Boku no koe) è ambientato nel mondo del doppiaggio, e parla di quattro uomini: Jouchi, giovane che si sforza di emergere, Kazama che sta facendo una brillante carriera, Hosaka all’apice del successo e Kurokawa, “anziano” nella professione.

Il gruppo di quattro uomini si riunisce durante una registrazione, qui Jouchi viene allertato dal suo manager per un’audizione di un ruolo di protagonista, Joichi fiero di essere stato scelto si confida con gli altri ma Kazama lo fa moralmente a pezzi dicendogli con una freddezza unica che i suoi sforzi sono vani, il ruolo è già stato preassegnato a lui e quella audizione è solo una finta.

Kurokawa rimprovera aspramente Kazama per la sua freddezza, e più tardi verrà a sua volta rimproverato da Hosaka perché si prende troppo a cuore le vicende degli altri.

Hosaka è un cinico, sa che i giovani esordienti sono un pericolo per la posizione lavorativa degli anziani, e non si fa problemi a discutere della cosa con l’amico. Vediamo un’interessante scenetta quando il cinico ci prova, ma viene respinto, dal simpatico Kurokawa, che non vuole rischiare una vecchia amicizia con una relazione.

Nel frattempo Jouchi si ammala, mentre è solo riflette sulla reale possibilità di lasciare questo lavoro, l’ambiente è squallido e lui è stanco di provare e di ritrovarsi le porte chiuse in faccia, le parole di Kazama l’hanno turbato e il seme del dubbio sta lentamente germogliando.

Kazama in studio sente per caso la conversazione tra la ragazza di Joichi e una sua amica, il giovane ha chiesto aiuto ma lei non andrà certo ad aiutarlo, ha impegni di lavoro che sono più importanti. Sarà Kazama a occuparsi di lui, ad andare a casa sua e a curarlo: il giovane passa la notte nella sua casa studiando una parte e vegliandolo, per poi sparire il giorno dopo.

Una volta guarito Jouchi va a ringraziare Kazama in cui ha riconosciuto un compagno delle scuole elementari, e qui si scontra con la personalità fredda e scostante del giovane che lo accusa di volerlo conoscere solo per guadagnare dei contatti, i due ovviamente litigano.

Più tardi mentre parla con Kurokawa, Kazama gli racconta del suo passato e di quando ha conosciuto Jouichi, durante una recita scolastica, in cui recitavano insieme e dove lui ha acquisito un sano terrore della gente. Mentre loro conversano noi veniamo a scoprire il carattere chiuso del giovane, che da quella brutta esperienza non riesce a liberarsi proiettando così intorno a sé un muro di ghiaccio impedendo agli altri di avvicinarsi.

Quella sera Joichi consegna una pizza a casa di un altro doppiatore, Kokubu, con cui parla della loro professione, e si convince sempre di più che dovrebbe abbandonare il lavoro e fare altro.
Il giorno dopo l’audizione, tutti sono convinti che che Joichi non si farà vedere, visto che in realtà si tratta di una finta audizione, ma il giovane sorprende tutti arrivando di corsa… Fa un’ottima audizione e a sorpresa porta via la parte a Kokubu!
In realtà Joichi crede di aver portato via il lavoro a Kazama, solo quando va a ritirare il suo copione scopre la verità: Kokubu, ovvero colui che gli ha dato modo di riflettere sulla sua professione, è stato scartato a causa sua.

Il giovane ora lavora con tre seiyuu (= doppiatori) affermati e viene accettato nel gruppo. Alla cena per il debutto del nuovo progetto, Joichi beve troppo e Kazama nel suo strano modo di fare se lo porta a casa, i due parlano e qui notiamo che il ragazzo chiuso e scostante non è poi così freddo come appare, è solo un inetto nei rapporti sociali.

Alla presentazione del loro lavoro, Joichi trova Kazama che prova i suoi ringraziamenti in un teatro vuoto e buio, i due parlano e il giovane confida le sue paure. Joichi commosso lo abbraccia confessandogli di sentirsi attratto dalla sua persona; quando poi sarà il momento della vera presentazione gli offrirà parole di incoraggiamento.

Quella notte Joichi torna di nuovo a casa di Kazama, i giovani parlano e portano la loro tenue relazione di amici ad un nuovo livello, quello di amanti. E qui c’è una frase veramente bella, che a parer mio differisce le storie della Nitta da quelle di cento altre autrici: “Siamo entrambi abituati a stare insieme a delle donne, ma ora tu sei con un uomo! Non ti tratterò come una donna… ti tratterò come un uomo…” (traduzione del gruppo Nakama, usata esclusivamente come esplicazione n.d.r.). Ora i due giovani stanno insieme e sono pronti a iniziare una vita insieme…

Considerazioni
Youka Nitta è forse una delle autrici che più apprezzo, sia a un livello artistico che a un livello letterario. Conosciuta un po’ ovunque nel mondo, è l’autrice di Haru wo daite ita (Tra le braccia della primavera, edito da Magic Press), ed è una delle pochissime autrici di BL (boys’ love) che cerca di ritrarre un reale comportamento maschile nei suoi personaggi.

Boku no Koe, come gli altri suoi lavori del resto, presenta uomini, con reazioni da uomini, e non sembra uno shoujo con due maschi. Inoltre ritaglia uno spaccato sulla vita dei doppiatori giapponesi (Seiyuu), che in patria hanno un successo enorme e sono considerati dei veri e propri artisti di rilievo.

Il suo tratto di disegno è estremamente pulito e alla ricerca del più piccolo dettaglio, ha una buona dominazione della tavola, unica pecca a parer mio sono i personaggi vestiti da tamarri che inserisce ovunque.

Piccola curiosità: la scena di sesso che appare nel manga (sembra quasi miracoloso che un manga della Nitta abbia così poche scene esplicite) ha in realtà due versioni, quella più casta (in cui i protagonisti sono semplicemente sul letto a parlare) apparsa su rivista (BexBoy Gold) e quella decisamente più spinta usata per il volume. In Giappone infatti è prassi utilizzare la rivista come lancio e a seconda della reazione del pubblico la versione che appare sul manga può essere modificata in alcune sue parti.

A causa della tormentata vicenda editoriale (è stato interrotto in Giappone e poi ripreso dopo anni) in Italia è stato pubblicato solo un volume dei due che compongono la serie.

 

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