Takane e Hana (Takane to hana) di Yuki Shiwasu

A cura di Emy (recensione) e Martina (info, storia e grafica)

Titolo originale: Takane to Hana
Traduzione: Takane e Hana
Autrice: SHIWASU Yuki
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 16 -in corso
Casa editrice: Hakusensha
Rivista di serializzazione: Hana to yume
Collana: Hana to yume Comics
Inizio pubblicazione: 2015

:: Il manga in Italia ::
Casa editrice: Panini Comics
Distribuzione: edicola e fumetteria
Inizio pubblicazione: febbraio 2018
Periodicità: bimestrale
Prezzo: 4,50 euro

:: Il drama ::
Data di trasmissione in Giappone: 2019
Titolo: Takane & Hana
Diretto da: Yusuke Ishii
Scritto da: Yuki Shiwasu (manga), Juri Takeda, Iyo Nishikori, Nana Yamamoto
Disponibile su: Rakuten Viki
Episodi: 8
Cast: Mahiro Takasugi, Aisa Takeuchi

Storia
A soli 16 anni, Hana Nonomura si trova suo malgrado a sostituire la sorella maggiore in un incontro a scopo matrimoniale (omiai), ma davanti all’arroganza di Takane Saibara – il bellissimo futuro sposo, nonché erede dell’impero commerciale Takaba – la ragazza manda tutto a monte.

Hana pensa che la faccenda sia chiusa lì, ma il giorno dopo l’aitante Takane (che di anni ne ha 26) si presenta da lei per proporle un nuovo appuntamento: è stato proprio il carattere diretto e spavaldo di Hana ad aver catturato il suo interesse! La giovane si rende conto che nonostante i modi altezzosi, Takane non è una cattiva persona, e lui le chiede di uscire ancora…

All’improvviso la sorella di Hana – Yukari – mostra interesse verso il bel rampollo e la nostra protagonista lascia che sia Yukari a presentarsi all’appuntamento successivo… dopotutto la sorella è ben più femminile e matura di lei, e Hana non può continuare per sempre a fingere di essere la sorella.

Ma quando Yukari si presenta all’appuntamento, Takane – che all’insaputa di tutti aveva intuito fin dall’inizio lo scambio di identità avvenuto in occasione dell’omiai – si precipita da Hana: è con lei che vuole stare, perché non ha mai conosciuto una persona come lei… È questo l’inizio di una frizzante love comedy all’insegna di un umorismo traboccante e di un’irriverente rottura degli stereotipi shoujo.

Considerazioni
Il plot di base di gran parte degli shoujo manga tradizionali è una variazione infinita della fiaba di Cenerentola: la protagonista bella e sventurata supera problemi e difficoltà per risultare infine vincente grazie al proprio cuore puro o altre qualità e finisce col conquistare il (bel) principe di turno nonostante i tentativi dei rivali in amore o altri ostacoli di sorta.

Cercare di rinnovare seppur parzialmente questo ormai stra-usurato (e fortunato) cliché è però possibile: si possono stravolgere alcuni elementi, per esempio l’eroina può essere un filo deficiente (Sogno d’amore/Shikkaku Heroine) o sostanzialmente falsa (Le situazioni di Lui e Lei/Kare Kano) oppure può essere “l’altra donna” (Strobe Edge) o introdurre ulteriori tematiche tipo la malattia, la disabilità, il rapporto genitori-figli o ancora lavorare su una psicologia complessa, fare appello a un’elaborazione del lutto, un trauma e così via.

Il modo comunque più semplice ed efficace per ravvivare un plot ormai troppo prevedibile è puntare su aspetti propriamente comici o introdurre l’ironia, imbastire un conflitto basato per esempio su caratteristiche fisiche opposte (lei alta, lui basso o viceversa), sociali (Hana Yori Dango) o su caratteri spigolosi e attaccabrighe. Quest’ultimo caso è rappresentato appunto da Takane e Hana (tra i protagonisti c’è anche una differenza dal punto di vista sociale, ma è meno significativa nella storia). La vicenda gioca sull’iperbole, sull’esagerazione: Takane Saibara ha 26 anni, è bello e ricco, orgoglioso, preciso sul lavoro, pieno di sé, arrogante ed esagerato nei modi di fare. Un principe viziato ma in fondo retto, onesto. Hana Nonomura ha 10 anni di meno, va al liceo, è energica, vivace, e non ha peli sulla lingua. Una liceale comune, poco femminile e garbata ma affidabile e di buon cuore. Che cosa mai potranno avere in comune due personaggi così diversi? Nulla, eppure sono proprio loro i nostri piccioncini… che tutto fanno meno che flirtare, perché per loro è molto più divertente pestarsi i piedi, bisticciare, fare finta di bisticciare, accusarsi, fare finta di accusarsi, andare al ristorante, litigare al ristorante, partecipare ai ricevimenti, andare in vacanza… Eppure sotto sotto, per quanto si scontrino, i due si cercano, si spiano, indagano continuamente l’uno le azioni e i pensieri dell’altro… perché l’uno è il centro del mondo dell’altro. Per certi versi, esistono in funzione dell’altro.

Entrano poi in gioco altri personaggi (soliti rivali, amici-nemici e compagnia cantante) ma il loro peso nella storia è limitato perché i due mattatori sono Takane e Hana, e il titolo in questo senso è indicativo. C’è da dire che l’incipit della serie aggancia subito il lettore, il ritmo è veloce e anche un appassionato della vecchia guardia può trovare la lettura divertente. Il problema, semmai, è lo sviluppo dei volumi successivi ai primi. La storia è una ripetizione di eventi e la narrazione è circolare: ogni volta che i due fanno un passo per prendere coscienza o dichiarare a sé stessi o all’altro i propri sentimenti, uno dei due fa un passo indietro, poi lo fa anche l’altro e quindi ci si ritrova daccapo, intrappolati nel gioco dell’acchiapparella… “Io ti inseguo, tu scappi fino a quando ti acchiappo, poi scappo io, tu mi insegui e cerchi di acchiapparmi”. Un gioco che potrebbe durare all’infinito e in effetti dura…

Diciassette. Volumi.

Come dinamica di relazione, i due protagonisti di Takane e Hana ricordano Tsukushi Makino e Tsukasa Domyouji di Hana Yori Dango, ma Hana è meno ostile di Tsukushi, dato che in realtà Takane ha fatto colpo su di lei e quest’ultimo, a parte i suoi modi, di fatto è un gentleman. In Hana Yori Dango, comunque, da un certo punto in poi la commedia cede il passo al romance e questo passaggio è evidente, al punto che all’epoca alcuni fan ne rimasero sorpresi o delusi. Ciò accade anche in Takane e Hana, ma solo negli ultimi volumi, perché nei restanti la componente relativa alla commedia resta dominante: una alla volta vengono introdotte altre situazioni tipiche degli shoujo manga, tipo la sindrome della crocerossina (Hana che aiuta Takane in una situazione molto difficile), la convivenza forzata, il naufragio su un’isola apparentemente deserta, la damigella da salvare… l’autrice un po’ gioca e un po’ cede ai meccanismi del romance, rimanendo su un filo a metà tra due mondi, quindi gigionando su una sostanziale ambiguità. Ora, questo gioco vale la candela? In definitiva, Takane e Hana è un titolo consigliabile?

Dipende.

Cercate un manga scacciapensieri, che proprio vi faccia spegnere il cervello, tipo encefalogramma piatto di fronte a una soap senza senso ma che vi fa ridere e in fondo anche riposare? Magari una serie dai disegni tanto tanto belli? Ok, avete trovato il vostro giocattolo antistress.

Cercate un’opera impegnata oppure un’opera leggera ma suscettibile di riflessione o anche una lettura scacciapensieri ma con un senso strutturato? Probabilmente vi toccherà orientarvi su altri titoli. Io appartengo a questa seconda categoria, pertanto all’inizio ho trovato la lettura di Takane e Hana divertente, poi sono andata avanti per inerzia e infine per pura ostinazione. Confesso di aver issato bandiera bianca al tredicesimo volume.

Non è un brutto manga, ci sono molti aspetti positivi (protagonisti divertenti, situazioni divertenti, battute divertenti, grafica adatta ed espressiva…) e pochi negativi, ma a lungo andare dopo una decina di volumi di tira e molla, molla e tira di due personaggi che fanno finta di crescere per restare sostanzialmente sempre uguali a sé stessi… come si suol dire, arriva il momento in cui capisci che quella che stai bevendo non è la tua tazza di tè.

Persino il drama, che è più breve e pertanto aveva maggiori possibilità di catturarmi, mi ha tenuto sveglia soltanto durante il primo episodio e il resto… encefalogramma piatto, appunto.

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