Cool Pine di Minami Q-ta

A cura di Haruna (testi), Misato-san (immagini) e Martina (info)

Titolo: Cool Pine
Autrice: MINAMI Q-Ta
Categoria: Josei

:: Il manga in Giappone ::
Numero di tankoubon: 1, concluso
Anno di pubblicazione: 2002
Casa editrice: Shodensha
Collana: Feel Comics

:: Il manga in Italia ::
Casa editrice: Kappa edizioni
Numero di volumi: 1, concluso
Collana: Manga San
Prezzo: 8,50 euro
Data di pubblicazione: Dicembre 2006
Senso di lettura: orientale
Distribuzione: fumetteria, librerie e online

:: L’autrice ::
Minami Q-ta è nata nel 1969 nella prefettura di Shimane, in Giappone. Nel 1990 vince un concorso per autori esordienti, e due anni più tardi debutta sulle pagine di “Young Hip”: da quel momento inizia a pubblicare manga con le più importanti case editrici giapponesi. Con tenerezza o malinconia, a volte con una forte dose di erotismo, l’autrice si è imposta con il suo stile grafico e narrativo personalissimo, dedicato alle storie di formazione, ai delicati passaggi tra l’adolescenza e l’età adulta, con sottili venature autobiografiche. [fonte: Kappa Edizioni]

Storia 

Capitolo 1

Rika è una liceale dal carattere debole, giovane e insicura.
Un pomeriggio, al posto di uscire con le sue amiche come al solito, si ritrova a casa di Satoshi, uno studente del suo liceo che vive solo in un appartamento.
Chiusa in bagno, guardandosi allo specchio, avverte un forte disagio e si rende conto di sentirsi fuori luogo. Immediatamente pensa di andarsene ma, vedendo la reazione scocciata del ragazzo, alla fine, cambia idea e rimane.
Si siede accanto a lui, sul letto, per guardare delle foto, e finiscono per toccare l’argomento “sesso”. Satoshi, senza alcuna indecisione, le propone di farlo.
Rika, che è ancora vergine, non è convinta di volerlo fare ma Satoshi, insistendo fortemente e arrivando persino ad alzare le mani, la convince ancora.
Quel pomeriggio Rika perde la sua verginità in un amplesso breve che non le regala alcun piacere. Uscita dalla casa di Satoshi telefona all’amica Takako, ma non riesce ad analizzare le sue emozioni e le racconta l’accaduto con un tono forzatamente leggero.

Capitolo 2

Rimasta sola, Rika si pone molte domande alla maggior parte delle quali non arriva a dare una risposta. Nonostante tutte le sue perplessità, all’uscita da scuola dove Satoshi la sta aspettando, saluta le amiche e lo segue.
Per qualche tempo il copione pare sempre lo stesso. Si incontrano a casa di lui, passano il tempo a fare l’amore scambiandosi poche parole totalmente prive di affetto e coinvolgimento, e dopo l’amplesso si salutano bruscamente.
A scuola, quando Satoshi le si avvicina e le chiede di andare a fare spese, tutti cominciano a vederli come due piccioncini. In realtà, anche quel giorno, tornano a casa a fare sesso. Quella volta, però, si rivela diversa dalle altre. Il ragazzo forse comincia a essere coinvolto o forse la prende come una sfida personale ma, resosi conto che Rika non rimane fisicamente soddisfatta, stabilisce di darle piacere a tutti i costi.
Dopodiché finalmente escono insieme, ma l’appuntamento, pur permettendo loro di cominciare a conoscersi un po’, termina malamente a causa dell’incontro di Rika con Fukaya, un suo ex collega di lavoro part-time.
Satoshi non si lascia sfuggire l’occasione di stuzzicarla e insinua che tra i due ci sia stato qualcosa, attirando una brusca risposta da parte della ragazza che gli dice: “tu in testa non hai altro che il sesso”. Questa accusa lo fa sbottare, rovescia il vassoio col cibo e la molla nel fast-food.

Capitolo 3

Mentre è con Takako, Rika incontra nuovamente Fukaya che lancia l’idea a entrambe le ragazze di fare una gita in macchina. Offerta che viene inizialmente rifiutata da Rika, la quale viene però facilmente persuasa dall’amica.
Durante quei momenti passati in compagnia, Rika cerca in ogni modo di amalgamarsi al gruppetto ma, presto, è costretta a rinunciare non riuscendo a mostrarsi per quella che non è. Anche nel rapporto con Takako, infatti, non riesce a essere spontanea e a manifestare apertamente i suoi pensieri e i suoi sentimenti.
A un certo punto, l’amica fa una battuta su Satoshi, suscitando in lei, inaspettatamente, un’enorme stizza per la quale rinuncia persino alla gita in macchina accettata precedentemente.
La sera, quando arriva a casa, Rika riceve una telefonata dello stesso Fukaya, che la sta aspettando in macchina, sulla strada, assieme a un suo amico di nome Takei. Si lascia convincere a seguirli e dall’auto vede Satoshi e la sua amica Takako a passeggio insieme. Intristita da quella visione, una volta a casa di Takei, si concede all’ex collega, lasciandogli fare tutto quello che vuole ma, contemporaneamente, ripromettendosi di non vederlo più in futuro.
Nei giorni successivi, per la prima volta, è proprio Rika a prendere l’iniziativa e a chiedere a Satoshi di andare a casa sua per fare l’amore con lui, cosa che sembra avvicinarli visto che si presentano insieme, a scuola, abbracciati.

Capitolo 4

Rika, felice di non essere rifiutata da Satoshi, cerca di fargli provare piacere e si abbandona a quella relazione. Intanto, la sua amicizia con Takako è in crisi.
Dopo un pomeriggio al cinema con Satoshi, Rika gli propone di cenare a casa sua ma lui rifiuta, causandole una grande tristezza e lasciandole il dubbio che l’unico collante del loro rapporto sia costituito dal sesso.
Takako intanto non demorde, continua a cercarla, arriva addirittura a telefonarle per confessarle il suo tradimento con Satoshi e suggerendole di lasciarlo perché lui l’ha ingannata e non è stato solo in quell’occasione, ma è proprio la sua indole che lo spinge a tradire. Rika però non raccoglie le sue insinuazioni, anzi, le intima di stare lontana dal suo ragazzo.

Capitolo 5

Grazie al suo rapporto sentimentale, Rika comincia a frequentare un ambiente diverso, beve, fuma, e conosce le persone che frequentano i locali dove ama andare Satoshi.
Tra tutte le nuove conoscenze spicca Kei, una ragazza molto carina e spigliata, ammirata dalle ragazze e amata dai ragazzi, che le si avvicina con semplicità e le offre la sua amicizia.
Kei diventa dunque un’amica importante per Rika, che progressivamente ha cominciato ad allontanarsi dal suo vecchio mondo, dalle vecchie amicizie e dall’ambiente scolastico. Un giorno è proprio Kei a raccontarle che, per un caso fortuito, ha passato la notte in compagnia di Satoshi, assicurandole però che non c’è stato nulla tra loro e che mai potrebbe esserci in quanto riesce a vederlo solo come amico.
Quella stessa sera, Rika si addormenta su un tavolo del locale, Satoshi la sveglia, e insieme a Kei vanno a prendere la metropolitana. Kei, in vena di confidenze, svela che il suo più grande desiderio è proprio quello di andarsene di casa. Parla della sua sofferenza nei confronti della famiglia: i suoi genitori sono divorziati e lei non ha più alcun dialogo con loro.
Satoshi non vuole che Rika rimanga a dormire a casa sua, così lei e Kei prendono un taxi. Nel buio dell’auto, Kei si avvicina e la bacia e poi le propone di dormire a casa sua. Quando la mattina dopo escono insieme per andare a fare la spesa, Kei prende alcune cose e se le infila nella borsa, uscendo senza pagarle e, quando Rika le dice che non vorrebbe andare a scuola, la ragazza, nonostante la vita sregolata che conduce, la convince a impegnarsi.

Capitolo 6

Rika comincia a ripensare alla sua vita e alle sue ultime decisioni e quando, per l’ennesima volta, vede Satoshi flirtare con una ragazza, si interroga sul perché continui ad accettare una situazione che non le piace. Il ragazzo, quasi ad averle letto nel pensiero, le si avvicina e la manda a casa, facendole capire che invece lui ha tutta l’intenzione di rimanere. Rika è furiosa perché sa che con tutta probabilità questo è successo perché lui vuole spassarsela con la ragazza del locale. Mentre pensa a queste cose, incontra Kei e si sfoga con lei.
Dopo averla ascoltata, l’amica la invita a seguirla a una festa a casa di un suo amico. Rika cerca di fare conversazione con il padrone di casa, un tecnico delle luci con aspirazioni da regista. I loro discorsi vengono interrotti da una Kei ubriaca che la bacia nuovamente sulla bocca, in mezzo allo sguardo stupefatto ed eccitato degli uomini presenti. Poi si lascia andare anche con il padrone di casa e invita Rika a farlo in tre.
La ragazza si oppone e, scombussolata, prova immediatamente a chiamare Satoshi al cellulare, senza però ricevere risposta.
Durante il loro successivo incontro, dopo l’ennesimo rapporto sessuale, il ragazzo le confesserà il suo tradimento ammettendo di non poterle garantire fedeltà ma al tempo stesso assicurandole che non incontrerà più la ragazza del locale. Rika non riesce a reagire a questo vortice di parole, l’unico sfogo che si concede è una risata amara. Finge con sé stessa di non provare alcun vero interesse per lui, le è talmente indifferente che se morisse non sentirebbe la sua mancanza: questo è quello che continua a ripetersi.
Intanto Kei interrompe le sue uscite notturne, non si presenta più al locale, e Rika scopre che finalmente ha coronato il suo sogno di lasciare casa dei suoi genitori e ha cominciato una convivenza col tecnico delle luci…

Considerazioni
Cool pine è il primo lavoro di Minami Q-ta pubblicato in Italia.
La trama è relativamente semplice, e consiste nel racconto della vita quotidiana di una liceale giapponese alle prese col suo primo rapporto sessuale, un’adolescente qualsiasi che si trova ad affrontare un passaggio importante e delicato della vita: i primi approcci fisici, la coniugazione delle sensazioni fisiche e di quelle a livello emotivo.

Proprio a causa dell’argomento scelto, abbondantemente affrontato e rappresentato nel panorama shoujo e josei in modi assai variegati, l’autrice avrebbe dovuto necessariamente puntare all’espressività, trovare un qualche espediente atto a catturare l’attenzione del lettore.

La grande pecca di questo manga invece è proprio la totale mancanza di potere evocativo e l’impossibilità di creare un qualsiasi contatto di empatia con la protagonista, che ci appare totalmente in balìa delle decisioni altrui per la maggior parte del tempo. Ma questo non perché è debole o teme per qualche motivo le altre persone. Ci viene detto chiaramente che spesso accondiscende alle richieste degli altri solo perché non trova validi motivazioni dentro di sé per non farlo.

È impossibile sentire le sue emozioni, possiamo solo immaginarcele cercando di non cedere alla tentazione di credere che non ne abbia. Sono troppe le cose che non vengono dette e vengono lasciate all’immaginazione dei lettori. Tutti i vuoti narrativi messi assieme, uniti all’assenza di personalità della protagonista, finiscono per farci domandare: ma che storia ho letto? Cosa voleva comunicare realmente l’autrice?
A una prima lettura non è facile capirlo. Per questo, ne diventa indispensabile una seconda. Si riesce a penetrare meglio nella storia, conoscendo i personaggi è possibile osservare le loro azioni da un punto di vista più privilegiato.
Questa seconda lettura permette di non bocciare in toto l’opera.
La risposta alle domande che ci siamo posti può essere la più semplice: abbiamo assistito al disagio di una ragazza prigioniera più che degli altri (come poteva invece apparire all’inizio), di sé stessa. Il senso c’è dunque, anche se il manga rimane sicuramente piatto e lineare, vuoto di emozioni tanto quanto ricco di scene di sesso, ma soprattutto terribilmente inconcludente.

Graficamente non c’è nulla da dire, anzi va rimarcato che il vigore che assumono le espressioni dei volti, dei corpi e di tutte le immagini in generale è notevolmente più penetrante di quello del racconto. Nei disegni viene privilegiato chiaramente il linguaggio corporeo, la posizione delle mani, delle braccia, e delle spalle, unico vero e sincero indice degli stati d’animo dei personaggi.

Concludendo, prima di arrivare a Cool pine ritengo giusto consigliare la visione di opere certo più riuscite. Knock your heart out della Asakura, o Happy Mania della Anno riescono senz’altro meglio nell’intento di descrivere un disagio (con molto realismo e pathos nel primo caso, e tanta ironica praticità nel secondo). Poi finalmente si può approdare a questo lavoro di Minami Q-ta, se si vuole avere un panorama più completo di un particolare stile espressivo, ben consci però delle peculiarità a livello narrativo che rischiano di annoiare più di un lettore.

 

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