Rex di CLAMP

A cura di Emy

Titolo originale: REX
Storia: HATA Masanori
Disegni: CLAMP
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Casa editrice: Kadokawa
Numero di volumetti: 1 (concluso)
Prima pubblicazione: 1993
Rivista di serializzazione: Asuka

:: Il manga in Italia :: 
Casa editrice: Star Comics
Numero di volumetti: 1 (concluso)
Pubblicato nel mese di: Aprile 2005
Collana: Express n.82
Prezzo: 3.10 Euro
Lettura all’orientale.

:: Curiosità ::
La storia di Rex è opera di Masanori Hata: dal medesimo plot è stato tratto un film (Rex: Kyoryu Monogatari) diretto nel 1993 da Haruki Kadokawa. Chie è interpretata da Yumi Adachi, mentre Rex è realizzato dall’italiano Carlo Rambaldi (famoso in primis per aver animato E.T. di Spielberg). Ecco un’ immagine tratta dalla pellicola, inedita in Italia.

Storia
Chie Tateno
è un’adorabile bambina giapponese di dieci anni, figlia di un paleontologo gentile e pacato a nome Akira Tateno. Padre e figlia vivono in Hokkaidou: la madre, un’importante biologa, vive e lavora invece in America. La piccola Chie sente molto la mancanza della mamma, di cui non ricorda nemmeno il volto, visto che è stata da lei abbandonata all’età di due anni. Un giorno Akira Tateno comunica alla figlia una sua importante scoperta: in una caverna ha reperito delle uova fossili, che a suo giudizio sono uova di dinosauro.  Ciò che meraviglia lo studioso è che tali uova non risalgono all’epoca dei dinosauri, cioè circa cento milioni di anni fa, bensì solo a cinquemila anni prima. E nella medesima caverna è stato anche ritrovato un uovo dischiuso, risalente ad appena cento anni prima! Forse, conclude il professor Tateno, i dinosauri esistono ancora, in quella caverna. Una simile ipotesi, avallata anche dall’assistente del professor Tateno, Daisuke Morioka, rende entusiasta la piccola Chie, che comincia a immaginarsi le fattezze di un piccolo dinosauro. Il padre, infine, invita Chie ad accompagnarlo nella caverna in cui ha trovato le uova; spera così di riuscire a distrarre la piccola, assente da due settimane a scuola a causa di un compito che non riesce a portare a termine: disegnare il viso della mamma. Addentratisi nella caverna, Chie, Akira e Daisuke sentono la temperatura salire vertiginosamente, ma ne ignorano il motivo. Terminato l’antro, si accede a un fitto bosco: i tre ammirano l’enorme albero ai piedi del quale sono state rinvenute le uova. Chie si allontana ed entra in una cavità dell’albero: qui è richiamata da quello che sembra un battito; proseguendo in direzione del suono, ella trova delle uova di dinosauro! La felicità muta però in preoccupazione nel momento in cui il professor Tateno fa notare che il guscio delle uova è molto duro, e i piccoli dinosauri presenti all’interno potrebbero non farcela a uscire. Perciò Daisuke e Akira si prendono cura delle uova, ponendole in un’incubatrice e richiedendo l’intervento di una equipe di specialisti. Ed ecco il colpo di scena: tra gli specialisti inviati c’è la professoressa Naomi Ito, la madre di Chie…

Considerazioni
Rex, pur appartenendo a quella produzione delle CLAMP che si può definire “minore”, si rivela come una lettura piacevole, a patto che il lettore sia bendisposto verso le ingenuità di certo pathos giapponese con esplicita finalità strappalacrime. Se pertanto siete pronti a chiudere un occhio di fronte a vere e proprie sfide alla ragione e alla scienza per lasciarvi invece incantare dalla tenerezza tipica delle favole, e se l’amabile Chie e gli occhioni desiderosi di affetto del piccolo Rex non vi fanno temere la minaccia della melassa incombente, dirigetevi sicuri verso l’acquisto di questo titolo: non è il migliore lavoro delle CLAMP, ma di certo neanche il peggiore. Potreste addirittura apprezzarne la morale di fondo e il climax ben gestito. Tutto ruota attorno a due significati fondamentali: il significato di essere madre e il significato di essere al mondo. “Fare la madre” e “nascere”: attorno a questi due elementi, la sceneggiatrice Ohkawa ha costruito una storia che regge senza troppi scricchiolii, e questo vale sia nel caso il lettore sia un bambino, sia che si tratti invece di un adulto in cerca di mezz’ora di piacevole svago. In conclusione: se lo si accosta senza aspettarsi le dinamiche narrative delle opere “maggiori” delle CLAMP, Rex è un prodotto sufficientemente godibile. A patto che non si sia insofferenti delle varie e -da Jurassik Park in poi- sempre diffuse forme di dinomania.

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