La ladra Saint Tail (Kaitou Saint Tail) aka Lisa e Seya un solo cuore per lo stesso segreto di Megumi Tachikawa

A cura di Shion (testi e immagini) ed Emy (personaggi e grafica)

Titolo: Kaitou Saint Tail
Tradotto: La misteriosa ladra Saint Tail
Autrice: TACHIKAWA Megumi
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Casa editrice: Kodansha
Numero di volumetti: 7, completo
Rivista su cui era serializzato: Nakayoshi
Prima edizione: 1995-7

:: Il manga in Italia ::
Titolo: La ladra Saint Tail
Serializzato su: “Amici” dal numero 1 (Novembre 1997) al n.23 (Settembre 1999)
Casa editrice: Star Comics
Numero di volumetti: 23, completo
Prezzo di copertina: 5.000 £, mensile
Prima edizione: 1997-1999
Distribuito in edicola e fumetteria

:: L’autrice ::
Nata il 22 febbraio a Tokyo. È una delle autrici di punta della rivista “Nakayoshi” degli anni Novanta (lo stesso periodo in cui veniva pubblicato anche Sailor Moon) ed è specializzata nel genere majokko (o comunque racconta storie di bambine dai poteri magici o con alter ego). La sua serie più famosa, Kaitou Saint Tail, è stata trasposta in animazione riscuotendo un buon successo anche in Italia (col titolo “Lisa e Seiya un solo cuore per lo stesso segreto”).

Personaggi

*Attenzione: tra parentesi, i nomi dei personaggi nell’edizione italiana dell’anime!*

Meimi Haneoka/Saint Tail (Lisa/Seya): è nata il 29 Settembre e ha 14 anni.
Frequenta la scuola Saint Paulia, ma è scarsamente motivata nello studio. La sua identità segreta è la ladra Saint Tail: grazie all’abilità nei giochi di prestigio (ereditata dal padre) e alla sua agilità (ereditata dalla madre, un tempo ladra anche lei), ella si dedica a rubare oggetti in precedenza sottratti ai rispettivi proprietari. Anche se rubare è un reato, tutto è a fin di bene: a garantirlo, la “supervisione” della migliore amica di Meimi, Seira. Meimi a scuola litiga spesso con uno dei suoi compagni, Asuka Daiki (conosciuto come Asuka Jr), ma è proprio di lui che, col tempo, capirà di essere innamorata…

Seira Mimori (Mara e Sara): è nata il 3 Luglio e ha 14 anni. Compagna di classe di Meimi e sua grande amica, è l’unica a conoscere il suo segreto. Nonostante frequenti la scuola come Meimi e Asuka, Seira studia anche per diventare una suora: è lei che prega con Saint Tail per invocare la benedizione di Dio prima di ogni missione, ed è sempre lei che le suggerisce gli obiettivi più opportuni. Nell’edizione italiana dell’anime, il personaggio di Seira è stato “sdoppiato” in due distinti personaggi: Sara e Mara (vedi il paragrafo “Anime”).

Daiki Asuka (Alan): ha 14 anni ed è nato il 12 di Agosto. Figlio del detective Asuka, ha fatto del catturare la misteriosa ladra Saint Tail la sua missione personale. Gli è permesso operare ufficialmente come detective per essersi distinto in passato nel collaborare con la polizia. Asuka ignora che l’ineffabile ladra è in realtà proprio la sua compagna di classe Meimi Haneoka. Come se non bastasse, Asuka si sente, col tempo, attratto sia da Saint Tail che da Meimi…

Rina Takamiya (Rina): ha 14 anni ed è una compagna di scuola di Meimi e Asuka. È la nipote del sindaco e, giunta in città dopo essersi trasferita, conosce Asuka innamorandosene: venuta a conoscenza dell’ esistenza di Saint Tail, sospetta che Saint Tail e Meimi siano la stessa persona. È intelligente e determinata, e ha una resistenza fisica eccezionale: il suo scopo è catturare la misteriosa ladra.

Ruby (Ruby): È un porcospino, compagno inseparabile di Meimi, finanche quando quest’ ultima opera come Saint Tail: la ragazza l’ha “recuperato” in una delle sue missioni e ha deciso di prenderlo con sé.

Storia  Warning spoiler: sinossi comprensiva del finale!

Meimi Haneoka è una studentessa di 14 anni, frequenta il secondo anno della scuola media “Saint Paulia” gestita da alcune suore. Di notte si trasforma nell’abilissima ladra Saint Tail, ma non è una ladra comune: i suoi furti hanno infatti tutti uno scopo “benefico”. Seira Mimori è una compagna di classe di Meimi che sta facendo pratica per diventare suora (una sorta di noviziato), di solito è lei che ascolta le confessioni dei fedeli e quando viene a sapere di un’ingiustizia subito avverte Meimi affinché si trasformi in Saint Tail e possa così intervenire. Per lo più si tratta di oggetti rubati che Saint Tail restituisce ai legittimi proprietari. La polizia non è mai riuscita a catturarla: solo il giovane Daiki Asuka, compagno di classe di Meimi e figlio di un detective, è riuscito ad avvicinarsi a lei senza però vederla in volto, ma, poiché è riuscito a impedire che Saint Tail rubasse una pietra molto preziosa, gli è stato affidato dal sindaco in persona l’incarico di catturare la ladra. Meimi e Asuka ogni volta che si vedono in classe iniziano a litigare: Asuka trova Meimi insopportabile e perfino rozza, mentre Meimi lo trova soprattutto “superinsensibile”.
Poiché Asuka si è vantato di aver indotto Saint Tail a commettere uno sbaglio, Meimi comincia a mandargli biglietti di sfida indicandogli il luogo e l’ora in cui avverranno i suoi furti! Tuttavia Saint Tail con i suoi giochi di prestigio riesce sempre a sfuggire alle trappole, a volte anche molto ingegnose, di Asuka, il quale a sua volta si è accorto che i furti di Saint Tail hanno tutti uno scopo ben preciso, ossia assicurare alla giustizia i veri malfattori!
Asuka è però ben deciso a catturare questa ladra così misteriosa e non esita a dichiararglielo ogni volta che si incontrano. Un giorno Asuka riceve da Saint Tail il solito biglietto di sfida: questa volta la ragazza ha intenzione di rubare un quadro intitolato Cherry Blossom al Museo D’Arte Moderna; Asuka sta preparando la sua trappola quando compare una ragazza dai corti capelli biondi che si presenta come Rina Takamiya, e dichiara di essere venuta per catturare Saint Tail!
Ovviamente, nonostante l’intrusione della nuova arrivata, Saint Tail riesce a rubare facilmente il quadro, ma, quando il giorno dopo Rina si presenta alla Saint Paulia dicendo di essere lì per Asuka, Meimi si mostra molto sorpresa e non gradisce le continue attenzioni che la nuova iscritta rivolge ad Asuka. Quando poi arriva un nuovo biglietto da Saint Tail Rina decide di aiutare Asuka a catturare la ladra. Rina osservando l’agilità di Meimi durante l’ora di ginnastica si convince che Saint Tail sia in realtà proprio Meimi e tutta contenta, avendo notato che Asuka tratta in maniera particolare Meimi, decide di dirgli quello che sospetta, ma il ragazzo le risponde che a lui non interessa sapere l’identità di Saint Tail, lui vuole solo catturarla! Rina decide così di procurarsi le prove, perciò comincia a sorvegliare strettamente Meimi che più di una volta si trova in difficoltà; per fortuna ad aiutarla c’è la sua amica Seira e insieme le due ragazze riescono ad evitare le trappole preparate da Rina.
Rina però non si arrende e confessa ad Asuka i suoi sospetti! Il ragazzo non riesce assolutamente a credere a quello che gli ha appena detto Rina e i due decidono di fare una scommessa: se Saint Tail è veramente Meimi, Asuka diventerà il ragazzo di Rina, se non lo è Rina smetterà di seguire dovunque Meimi! Quando Meimi viene a sapere della scommessa rimane piuttosto sconvolta, ma è ben decisa a liberarsi di Rina e soprattutto a impedire che lei si prenda Asuka! Pertanto durante un furto, essendo riuscita Rina ad afferrarla per un braccio, Saint Tail sostituisce se stessa con un poliziotto che aveva precedentemente addormentato e vestito come Saint Tail!
Rina e Asuka sono sconvolti quando vedono che Saint Tail è un uomo, ma Asuka si sente anche sollevato perché ha vinto la scommessa! Poco dopo Asuka riceve un biglietto di Saint Tail che lo invita a raggiungerla al parco. Asuka raggiunto il parco vede in lontananza Saint Tail, la ragazza gli dice di non avvicinarsi; poi gli confessa di essersi presa gioco di lui perché in realtà lei è proprio una ragazza, poi aggiunge che se un giorno dovesse essere catturata vorrebbe che fosse lui a farlo. Asuka è felicissimo nell’apprendere che Saint Tail è in realtà una ragazza, ma ovviamente non dice niente a Rina in modo che la smetta di infastidire Meimi!
Asuka riprende così i normali inseguimenti con Saint Tail e i continui litigi con Meimi. Un giorno un’anziana signora confessa a suor Seira di essere stata derubata di uno specchio, lo specchio della principessa Rosa, che ha la caratteristica di riflettere la vera personalità di chi vi si rispecchia. Seira decide quindi di chiedere aiuto a Meimi affinché recuperi lo specchio. Saint Tail si reca perciò all’asta dove sta per essere venduto lo specchio (ovviamente ha prima avvertito Asuka), ma proprio mentre prende in mano lo specchio il telo che lo copriva scivola via e riflette l’immagine di Saint Tail, ma a comparire nello specchio è l’immagine di Meimi!
Asuka trovandosi in una posizione favorevole è riuscito a vedere quello che è successo, ma quello che non riesce a capire è come mai nello specchio sia apparsa la figura di Meimi! Da questo momento in poi nella mente di Asuka l’immagine di Saint Tail si sovrapporrà sempre di più a quella di Meimi finché durante un inseguimento confesserà a Saint Tail che il suo desiderio di catturarla deriva dal fatto che lei assomiglia alla ragazza che gli piace! Saint Tail rimane ovviamente sconvolta da quanto ha appena detto Asuka e scappa via velocemente. Asuka invece si ferma a riflettere e pensando a Meimi finisce con il trascorrere sotto la pioggia tutta la notte.
Il mattino dopo, Asuka ancora tutto bagnato si dirige verso la scuola, poi vedendo l’arcobaleno si ricorda ciò che gli aveva detto Sawatari, un suo compagno di scuola, cioè che ai piedi dell’arcobaleno si trova un tesoro. Asuka si chiede come sia possibile individuare l’inizio dell’arcobaleno ma proprio in quel momento vede comparire dai “piedi” dell’arcobaleno Meimi e sorride. Meimi vedendo Asuka gli va incontro e, notando che il ragazzo è completamente bagnato, preoccupata gli chiede se ha trascorso fuori tutta la notte. Asuka non risponde alla sua domanda, ma abbracciandola le confessa di amarla! I due si mettono insieme, ma proprio quando le cose sembravano andare per il meglio compaiono delle nuove nemiche per Saint Tail. Si tratta della giovane Mayu e di sua madre Rosemary, una ladra che in passato era stata avversaria della madre di Meimi: infatti la madre di Meimi molti anni prima era stata un’abilissima ladra di nome Lucifer, quando però aveva conosciuto il padre di Meimi se ne era innamorata e aveva abbandonato la sua “attività” restituendo tutto quello che aveva rubato. Rosemary non aveva però mai perdonato a Lucifer di averla sfidata pubblicamente rivelando il suo vero nome ossia Kabako (kaba in giapponese significa anche ippopotamo)! Rosemary decide quindi di vendicarsi su Saint Tail che ha scoperto essere la figlia di Lucifer, pertanto fa in modo che alcuni furti compiuti da lei stessa e da Mayu ricadano proprio su Saint Tail!
Quando Asuka apprende la notizia, afferma che non può essere stata Saint Tail a commettere quei furti perché lei ha sempre uno scopo ben preciso! Meimi in cuor suo è grata ad Asuka per aver detto quelle cose e decide pertanto di sfidare Rosemary pubblicamente, ma proprio come aveva fatto anni prima sua madre nella lettera di sfida a Rosemary, scritta in grande e appesa su un pallone aerostatico che fa il giro della città, rivela il vero nome della donna, Kabako! Rosemary si arrabbia moltissimo per questo affronto e decide di rapire Asuka rinchiudendolo in una stanza dove si trova un grande vetro/specchio attraverso il quale si vede ciò che accade nella stanza accanto ma dal quale non è possibile essere visti. Poi Rosemary fa in modo che Saint Tail si scontri con Mayu proprio in quella stanza e obbliga Asuka a guardare attraverso lo specchio quello che sta accadendo. Mayu colpisce la catena che reggeva il lampadario a vetro che cadendo si rompe in mille pezzi, Saint Tail fa appena in tempo a spostarsi andando a finire davanti allo specchio, ma uno dei frammenti la raggiunge tagliando il nastro con cui teneva legati i lunghi capelli che le ricadono così sulle spalle. Asuka si ritrova quindi davanti a Meimi, poi in lacrime tira un pugno allo specchio mandandolo in frantumi e chiede a Rosemary perché gli ha fatto vedere questo.
Il giorno dopo a scuola Meimi viene a sapere dalla suora che Asuka è scomparso, intuisce subito che la scomparsa del ragazzo è da attribuire a Rosemary. Meimi invia così un biglietto a Rosemary in cui dice che la sera stessa andrà a riprendersi Asuka. Giunta la sera Saint Tail si reca nel convento abbandonato dove si trova Rosemary: la donna tenta con ogni mezzo di impedirle di raggiungere Asuka, ma Saint Tail riesce a contrastarla efficacemente. Nel frattempo Mayu è andata da Asuka portandogli il biglietto di Saint Tail. Il ragazzo le domanda quando è arrivata quella lettera di sfida, Mayu meravigliata lo guarda poi gli chiede di quale lettera di sfida sta parlando, poiché quella che ha in mano è una lettera d’amore!
Asuka si rende conto che anche tutte le altre erano in realtà lettere d’amore, quindi si alza di scatto e si getta verso una porta spalancandola furiosamente. La porta si apre però sul vuoto e Asuka cade, ma Saint Tail tira fuori dal suo cilindro magico grandi palloni gonfiabili che attutiscono la caduta del ragazzo. Mayu, non volendo lasciar scappare Saint Tail, con un coltello buca i palloni gonfiabili grazie ai quali Saint Tail stava volando. La ragazza comincia così a cadere; Asuka vedendo precipitare la sua adorata Meimi tende le braccia verso di lei riuscendo finalmente a catturarla in un tenero abbraccio! Saint Tail in lacrime gli confessa di essere Meimi, Asuka stringendola ancora più forte e sorridendo le dice che finalmente l’ha “catturata”, poi si scusa per non essersene accorto prima. Rosemary e Mayu vedendo quei due così uniti e felici decidono di andarsene rinunciando a ogni proposito di vendetta. Da quella sera la ladra Saint Tail non apparve più: otto anni dopo, Asuka, diventato ormai un famoso detective, regala uno splendido anello a una felicissima Meimi.

Anime
La serie animata di Kaitou Saint Tail è stata trasmessa in Italia con il titolo “Lisa e Seya un solo cuore per lo stesso segreto”. L’anime fu trasmesso una prima volta nell’inverno del 1997 sulle reti Mediaset ma interrotto dopo appena undici puntate; qualche tempo dopo è stata ritrasmessa l’intera serie, ma con un notevole cambiamento rispetto all’edizione originale: Seira Mimori è stata sdoppiata!!! Vale a dire che quella che in originale era un’unica persona diventò Sara, compagna di classe di Meimi, e suor Mara; le due furono presentate come gemelle! Questo sicuramente fu l’adattamento più pesante che subì l’intera serie ma anche molti dialoghi vennero alleggeriti. In particolare, vennero censurate le preghiere e l’invocazione di benedizione a Dio che Seira e Meimi pronunciano prima di ogni missione, nonché omesso qualsiasi riferimento alla cultura giapponese (come i famosi biglietti di preavviso che Saint Tail manda ad Asuka, sostituiti da fermo immagine). La storia non si discosta molto da quella del manga, anche i disegni rimangono abbastanza fedeli allo stile della Tachikawa diventando però più “pieni”. I colori sono brillanti e le animazioni fluide, soprattutto gli inseguimenti tra Asuka e Saint Tail sono spettacolari. Un particolare cenno va anche alla colonna sonora adattissima a sottolineare le svariate situazioni: dalla calma della chiesa in cui suor Seira presta servizio alle situazioni di maggior pathos, la musica riesce perfettamente a rendere la situazione rendendo l’anime di Saint Tail particolarmente piacevole.

Considerazioni
Kaitou Saint Tail (La misteriosa ladra Saint Tail), opera di Megumi Tachikawa, è stato serializzato in Giappone sulla rivista “Nakayoshi” della Kodansha tra il 1995 ed il 1997 ed è poi stato raccolto in 7 volumi di lusso. Dal manga è stato tratto un anime in 43 episodi trasmesso in Giappone tra l’ottobre 1995 e il settembre 1996. In Italia l’anime è stato trasmesso da Mediaset con il titolo: “Lisa e Seya un solo cuore per lo stesso segreto”, mentre il manga è stato serializzato a puntate sulla rivista “Amici” dal numero 1 del novembre 1997 per poi concludersi nel numero 23 del Settembre 1999. Kaitou Saint Tail rientra nel genere “maghette”, anche se Saint Tail è una maghetta particolare, infatti più che di magia vera e propria si tratta di giochi di prestigio che la ragazza esegue con grande abilità!

L’autrice in un free talk ha ammesso di essersi ispirata per creare il suo personaggio ad alcuni vecchi anime come “Maho no Star Magical Emi”, “Cat’s Eye” e “Lupin III”, riuscendo secondo me a mixare perfettamente le tre componenti principali di ognuno di questi anime. Ritroviamo infatti gli spettacolari giochi di prestigio tipici di Magical Emi uniti agli spericolati furti di Lupin e alla componente sentimentale di Cat’s Eye: come Hitomi (Sheila in Italia) inviava biglietti di “sfida” al suo innamorato Toshio, così Meimi li invia ad Asuka. Ovviamente in Saint Tail viene data molta più importanza al lato sentimentale e a occupare il primo piano nella storia è proprio la tormentata storia fra Meimi/Saint Tail e Asuka.
Il tratto della Tachikawa è molto carino, i visi anche se appaiono un po’ schiacciati non mancano di spessore e ogni personaggio appare ben caratterizzato. Ciò che può lasciare spiazzati in questo shoujo è il riferimento alla religione occidentale, infatti la scuola frequentata da Meimi è una scuola gestita da suore e anche Seira è una novizia, ma l’autrice può aver scelto questo particolare tipo di sfondo per dare un tocco più “esotico” alla sua opera, vale a dire che, così come a noi un’ambientazione tipicamente giapponese appare affascinante e misteriosa, al lettore giapponese dei riferimenti più occidentali come appunto la scuola di Meimi o il personaggio di Seira o anche la breve preghiera che Seira e Meimi rivolgono a Dio prima che Saint Tail vada a compiere un furto, devono apparire particolarmente misteriose e affascinanti! Questo riferimento alla religione occidentale non va quindi interpretato alla lettera, ma semplicemente visto come un qualcosa in più che l’autrice ha voluto dare alla sua opera. La pubblicazione in Italia di questo shoujo è probabilmente dovuta al passaggio televisivo, non credo che altrimenti sarebbe giunta qua da noi pur essendo tutto sommato una storia gradevole e ben disegnata, infatti la Tachikawa che ha scritto dopo Saint Tail altre storie molto carine, forse anche più belle di Saint Tail come Dream Saga e Cyber Idol Mink, è caduta purtroppo nel dimenticatoio.

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