Gravitation di Maki Murakami

A cura di Martina

Titolo: Gravitation
Autrice: MURAKAMI Maki
Categoria: Shounen ai

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 12, completo
Anni di pubblicazione: 1996 – 2002
Casa editrice: Gentosha
Iniziata nel 1996, la serie a fumetti ha subito una pausa di un paio d’anni in seguito alla chiusura della rivista “Kimi to Boku” (Sony Magazines) su cui era serializzata. Gli episodi successivi di Gravitation sono stati quindi serializzati sull’innovativa rivista shoujo “Wallflower”, edita da Gentosha.

:: Multimedia ::
Gravitation
è uno degli shounen ai più famosi degli anni Novanta, amato in Giappone e apprezzato anche in Occidente. Ambientato nel mondo della musica pop-rock giapponese, ricco di momenti comici (spesso surreali) e situazioni da “soap”, Gravitation è un fumetto che può essere apprezzato anche da chi non è un appassionato del genere shounen ai. È forse questo il motivo del grande successo dell’opera di Maki Murakami, successo testimoniato dall’ominima serie TV e OAV, dai vari CD contenti brani musicali e recitati, nonché dagli innumerevoli gadget. Da segnalare è la doujinshi, rigorosamente vietata ai minori, disegnata da Murakami sensei e dal suo circolo: Gravitation Remix, in cui i personaggi della serie regolare sono rivisitati in chiave erotica.

Personaggi
Shuuichi Shindou ha sempre avuto un solo sogno nella propria vita: essere una rock star. Quando Hiroshi, il suo amico chitarrista fallisce gli esami di ammissione per l’università, i due decidono di esordire nel mondo della musica… ed è così che si forma la band dei Bad Luck!

Shuuichi Shindou, front-man dei Bad Luck
È un adolescente determinato e caparbio, sa quello che vuole e non c’è niente che non farebbe per salvare la persona che ama. Fa del suo meglio per rallegrare l’ambiente in cui si trova; spesso si dimostra piuttosto ottuso. È innamorato perso di Yuki.

Yuki Eiri, famoso e affascinante scrittore di romanzi dal passato drammatico.
Durante la sua adolescenza era una persona molto dolce e amabile, ma è successo qualcosa che l’ha cambiato completamente. Adesso è super-acido soprattutto quando si tratta punzecchiare Shuuichi (che in realtà dovrebbe interpretare l’atteggiamento come una strana forma di affetto).

Hiroshi Nakano, chitarrista geniale
La stessa autrice lo descrive come ragazzo ideale. Non solo è carino, affettuoso e dotato di un buon senso dell’umorismo, ma è anche leale con gli amici e non esita ad aiutarli quando si trovano in difficoltà.

Touma Seguchi, famoso presidente della N-G Corporation, importante casa discografica, ex-tastierista dei Nittle Grasper.
Nonostante sia sposato con la sorella di Yuki Eiri, l’atteggiamento di Touma sembra rivelare fin da subito il suo amore per Yuki. La sua filosofia di vita è <<usa qualsiasi cosa… se non serve, allora buttala via>>… proprio un bel tipo!

Tatsuha Uesugi, il fratello minore di Yuki
Sfacciato e attraente, molto simile a Yuki in fatto di aspetto, voce e gusti! Aiuta parecchio Shuuichi soprattutto nell’appianare le divergenze con Yuki. Anche lui come il fratello non ha nessun problema nell’ammettere la propria attrazione per i ragazzi. È innamorato di Ryuuichi.

Ryuuichi, front-man del famoso gruppo rock Nittle Grasper
È un ragazzo carino ma molto sciocco e abbastanza infantile (gli piace morsicare il suo pupazzo rosa…). Ma quando canta è una persona completamente diversa, le sue reazioni sono spesso imprevedibili.

Sakano, supervisore di Shuuichi e Hiroshi
È timido e ammira Touma, presidente della casa discografica per cui lavora.

K, ex-manager di Ryuuichi
È un americano un po’ matto che fa la sua prima apparizione nel quinto volumetto.

Storia

Vol. 1 (traduzione autorizzata dal sito “Gravitation Fan Station”)

Nella speranza di diventare delle leggende viventi, le aspiranti star della musica Shuuichi (vocalist) e Hiroshi (chitarrista) hanno formato la loro band: Bad Luck. Ma non riescono a sfondare nemmeno al festival scolastico perché la tastiera elettronica di Shuuichi muore, prendendo con sé tutte le sue canzoni mezze-finite…
E qui ha inizio la nostra storia.

Shuuichi sta camminando solo al parco di notte, rileggendo i testi delle canzoni che ha scritto, chiedendosi se deve ascoltare il consiglio della sorella Maiko e trovarsi una ragazza. Si immagina una fidanzata che lo riempie di complimenti e che lo incoraggia: “Questi testi sono fantastici, Shuuichi! Sei così romantico!”
Il sogno a occhi aperti di Shuuichi è interrotto quando il suo testo viene portato via da una folata di vento… e raccolto da un silenzioso e biondo sconosciuto. Dopo averlo letto tutto, l’uomo chiede, “L’hai scritto tu questo?” Quando Shuuichi lo ammette, gli viene detto che i suoi testi sono orribili e che non ha un briciolo di talento. Sconvolto, Shuuichi resta a guardare mentre lo sconosciuto se ne va.
L’incontro perseguita la sua mente per i giorni successivi…
Shuuichi non può fare a meno di pensare allo sconosciuto e a quello che ha detto. All’inizio si fa prendere da una crisi, poi si arrabbia con lo sconosciuto per averlo trattato così duramente. Infine, si rende conto che vuole soltanto rivederlo ancora. “Non posso dimenticarlo… perché lui è così cool!”
Quando la sua occasione si presenta miracolosamente, Shuuichi non ci pensa due volte ad abbandonare la ragazza con cui aveva un (disastroso) appuntamento, correndo sotto la pioggia, zigzagando nel traffico, e gettandosi di fronte a una grossa e costosa macchina. La macchina devia di fianco, fermandosi a poca distanza da Shuuichi. La portiera del guidatore si apre.
“Se vuoi suicidarti” dice lo sconosciuto che Shuuichi aveva incontrato “vai a cercarti un’altra macchina, idiota.”

Shuuichi è sotto la pioggia nel bel mezzo della strada, faccia a faccia con lo sconosciuto che non ha mai pensato di poter rivedere di nuovo, il traffico bloccato a causa loro. Tra il frastuono dei clacson, lo sconosciuto ingiunge con impazienza a Shuuichi di entrare in macchina.
A casa dello sconosciuto, Shuuichi viene interrogato sulle sue intenzioni suicide. “A momenti mi facevi sfasciare la mia preziosa macchina” gli dice l’uomo. In risposta, Shuuichi gli chiede una spiegazione circa le cose che gli aveva detto quella notte al parco, ma lo sconosciuto fa finta di non ricordarsi dell’incidente.
Alla fine, nel silenzio, Shuuichi confessa, “Io volevo solo, solo rivederti.” Lo sconosciuto lo guarda sorpreso, poi sorride compiaciuto. “Vedo. Stai male perché ho criticato il tuo lavoro, piccolo cantautore.” Continua dicendo che quei testi erano così pessimi, che sarebbe stato impossibile dimenticarsene.
Di fronte all’oltraggio di Shuuichi, l’uomo dice, “Non stavo cercando deliberatamente di offenderti. Ti stavo soltanto dicendo la verità. Credimi quando ti dico che non hai alcun talento.” Finisce consigliando a Shuuichi di non buttarsi ancora di fronte a una macchina – “perché la prossima volta, ti passerò sopra.” A uno Shuuichi distrutto, non resta che pensare, “È così spietato!”

Shuuichi racconta la sua tragica storia ai suoi ascoltatori, Hiroshi e Maiko. Maiko è ricca di immaginazione circa le possibilità, avendo forse letto troppo manga yaoi. Lei e Hiro fanno unna specie di parodia, scimmiottando quello che potrebbe essere accaduto. (“Adesso fai il bravo e fai quello che ti dico, e sarò gentile con te” “Per favore… no… ho paura!”) Shuuichi, comunque, non è così colpito.
Maiko vuole sapere il nome del tipo. Shuuichi confessa di non averlo chiesto. Maiko lo sgrida dicendogli che è un idiota. Shuuichi ammette “Avrei voluto veramente chiedere il suo nome… ma io non pensavo che me l’avrebbe detto”. C’è un’espressione malinconica sul suo viso.
Hiro e Maiko osservano Shuuichi, a bocca aperta, mentre si rendono conto che Shuuichi è innegabilmente attratto da questo sconosciuto. (“Che cosa dirò ai nostri genitori?” Maiko si lamenta “Mio fratello non è normale!”)
Visibilmente infastidito, Shuuichi dice loro di piantarla. “Smettetela di comportarvi come se fossi gay o chissà cosa! Voglio dire, ciò che provo per… ciò che provo per… ARGGHHH!” Shuuichi scatta e incomincia a far volare i mobili per la classe, singhiozzando. Hiro e Maiko parlottano l’uno all’altra con tono preoccupato.
Sentendosi ancora irrequieto, Shuuichi è fin troppo pronto a punzecchiare Maiko sui romanzi sentimentali di cui è ossessionata, così come il loro autore, il suo amato Yuki Eiri. Ma Shuuichi sta per avere uno shock quando la foto sulla copertina del libro coincide con lo sconosciuto che hai incontrato! (“Quell’uomo… è uno scrittore?”).

Quando Shuuichi arriva alla porta di Yuki Eiri, l’uomo non sembra sorpreso di vederlo ancora. Ammette con nonchalance di essere un autore -e di romanzi rosa. In ogni caso, Shuuichi presenta un invito nelle mani di Yuki – per vedere i Bad Luck a un locale di musica live, dopodomani.
Yuki osserva l’invito, ma poi dice, “Mi spiace, ho già un appuntamento. Una donna molto esigente vuole che io esca con lei.” Fa un accenno riguardo al fatto che Shuuichi stia cercando di usare la musica per mascherare quei testi orribili. Shuiichi fa una risatina imbarazzata.
Yuki sembra intrigato dall’audacia di Shuuichi, e decide di assistere all’esibizione, dopo tutto. Ma Shuuichi si sente imbarazzato dalla situazione. “La donna che devi vedere- è la tua ragazza? Non… non importa se vieni o no, cercherò comunque di fare del mio meglio”. Shuuichi si chiede se sta solo usando Yuki per risollevarsi dalla propria depressione, e prova vergogna alla sola idea. “Non è necessario che tu venga. Quindi non venire!”.

La notte del concerto al locale live, I Bad Luck si esibiscono per primi, seguiti da un’altra band, gli Ask. Questi ultimi hanno attirato l’attenzione della N-G Production, presieduta da Tohma Seguchi dei Nittle-Grasper. Infatti, Tohma e il suo assistente Sakano sono entrambi presenti quella notte.
Quando i Bad Luck mettono piede sul palco, il pubblico incomincia a rallegrarsi rumorosamente. La musica inizia, Shuuichi apre la bocca per cantare – ed esita. Mentre è lì in piedi, paralizzato, Hiro grida verso di lui allarmato. Ma Shuuichi è nel suo mondo. “La verità è,” pensa il ragazzo, “la verità è che… per tutto il tempo, stavo morendo per il suo supporto. Poiché sto per fallire il mio sogno… poiché, dentro di me, non sono forte…”.
E poi Shuuichi vede, sopra le teste degli spettatori che mormorano, in piedi infondo alla stanza, la figura silenziosa e attenta di Yuki Eiri. Shuuichi lo vede abbassare i suoi occhiali e mandare un piccolo ma sfolgorante sorriso attraverso la folla. Nella sua mente, Shuuichi immagina le parole: “Non avere paura, di certo andrai bene. Buona fortuna.”
“Ma non ti avevo detto di non venire?” Shuuichi pensa meravigliato. E poi, sentendosi improvvisamente fiducioso, si getta nella canzone, costringendo Hiroshi a seguirlo come meglio riesce.
“Questo non è destino…
è gravitazione…”
Dopo la performance dei Bad Luck, Yuki si eclissa. Ma Shuuichi viene avvicinato da un altro sconosciuto misterioso – un uomo che si presenta come Tohma Seguchi. Shuuichi quasi sviene quando si rende conto che lui è Tohma Seguchi, degli unici e inimitabili Nittle-Grasper! Tohma sorride e dice: “C’è qualcosa di cui ti volevo parlare. Solo con te.”
Shuuichi è emozionato al solo pensiero che il famoso Tohma Seguchi potrebbe essere interessato alla sua band. Ma le sue speranze vengono infrante quando Tohma gli chiede invece di Yuki Eiri. Shuuichi conferma che era lui quello che Tohma aveva visto tra il pubblico. Tohma sembra shockato: “Così era veramente Eiri!” Shuuichi si chiede dell’evidente familiarità di Tohma con l’uomo. ‘Non è che quel tipo è amico di Tohma Seguchi?’
Più tardi, mentre Shuuichi si sta confidando con Hiroshi, si chiede se Yuki potrebbe mettere una buona parola per la loro band con Tohma Seguchi. Hiroshi sottolinea che Shuuichi ha sempre in mente questo Yuki Eiri. “Ti deve piacere veramente quel tipo. Dovresti dirgli quello che provi!” Shuuichi è pessimista: “Ha già una ragazza. Sarebbe dovuto andare a un appuntamento questa notte”. Ma Hiroshi gli fa notare che l’uomo è venuto a vedere Shuuichi piuttosto che andare al suo appuntamento…

Da un’altra parte nella città, c’è una donna molto arrabbiata al telefono. “Non posso crederci! Ha detto che aveva degli affari urgenti, ma mi stava mentendo! Avrebbe dovuto dirmi di cosa si trattava. Non la passerà liscia!” Giura di andare da Eiri e ottenere una spiegazione…

Incoraggiato dalle parole di Hiroshi, Shuuichi decide di andare di nuovo a trovare Yuki. Shuuichi si dirige a casa di Yuki immediatamente dopo la scuola, ma quando suona il campanello, viene accolto non da Yuki ma da una donna sull’orlo dell’esasperazione.
La donna squadra Shuuichi costernata. “Tu… non sei tu…? Accidenti! Così sei veramente un studente delle superiori! Che sta combinando Eiri… Tu sei Shindou dell’istituto Fujikita, vero?”
Tutto ciò che Shuuichi può dire è “Uh, beh… sì… sono io.”
‘Oh no…’ pensa lui ‘questa dev’essere la sua ragazza…’
Poi una voce la chiama “Che stai facendo lì fuori? Vieni dentro.”
Yuki appare dietro la donna. “Ti stavo aspettando, Shuuichi.”
Di fronte allo sguardo della donna, lui dice “Eh già, questo è il ragazzo che sono andato a vedere esibirsi l’altra volta. Visto che mi ha letteralmente pregato di venire.”
Shuuichi è oltraggiato. “Ehi! Da quando in qua io…” Ma è shockato e senza parole quando Yuki passa un braccio attorno a lui e lo stringe vicino, mormorandogli parole dolci. Parlando sotto voce, Yuki gli dice, “Grida ancora e ti ammazzo. Stupido ragazzino.” Sudando, Shuuichi annuisce.
“Capisco” dice la donna, le braccia incrociate. “Stai dicendo che questo ragazzo è più importante di me. Giusto, Eiri?”
“Esatto,” risponde Yuki “Hai qualcosa da obbiettare?”
Si scambiano sguardi omicidi per un lungo momento.
“Bastardo!”
La donna se ne va.
Nonostante le preoccupazioni di Shuuichi (“Ma non hai visto quanto l’hai ferita?”), Yuki rimane indifferente. In realtà, si sente soddisfatto per essere riuscito a sbarazzarsi di quella donna. “Non dovresti essere contento?” chiede a Shuuichi “Io ti piaccio, no?”
Scoperto, uno Shuuichi agitatissimo confessa i suoi veri sentimenti. Ma Yuki rimane impassibile, dicendo che non è’ interessato agli uomini “Vatti a trovare qualcun altro. Deviato.”
Ma qualcosa scatta dentro Shuuichi. “Sì, va bene, non sono normale! È così sbagliato? Se tu mi piaci, mi piaci – non posso farci niente!” Chiede di sapere il significato della scenata a cui ha assistito prima, e perché Yuki ha mollato la sua ragazza, e perché è venuto a vedere Shuuichi al concerto. Tutte queste domande scatenano la rabbia di Yuki. Prende Shuuichi per il colletto dicendogli che non deve spiegare a nessuno le sue azioni. “E cosa mi dici di te? Perché dici che io ti piaccio? Hai qualcosa che non va? Io sono un uomo!”
Yuki si avvicina a Shuuichi. Le loro labbra si incontrano. Scivolano sul pavimento, continuando a baciarsi. Le mani di Yuki si infilano sotto la maglietta di Shuuichi. Yuki all’improvviso ritorna in sé e lo spinge via. Dice a Shuuichi che non dovrebbero avventurarsi in qualcosa senza pensarci bene prima. Sembra sconcertato per aver perso il controllo, e si scusa perfino di aver fatto la prima mossa. E poi restituisce a Shuuichi il suo cappotto e con nonchalance lo manda a casa.

A scuola il giorno seguente Shuuichi è agghiacciato nello scoprire che hanno un esame e lui non si è preparato (un Hiroshi poco comprensivo si rifiuta di aiutarlo a copiare. “Questa è la quinta volta!”). Nel bel mezzo del test, mentre Shuuichi sta sudando sulle domande a cui non sa rispondere, la porta si spalanca. “È qui Shuuichi Shindou?!”
È la donna dell’altra volta. E i suoi occhi scintillano pericolosamente.
Incurante degli sguardi sorpresi del resto della classe, la donna afferra Shuuichi e lo trascina fuori dall’aula. “Ho qualcosa di cui discutere con te!”
Porta Shuuichi a un locale tranquillo facendolo sedere di fianco a sé mentre si accende una sigaretta. Il barista, che si rivolge alla donna come Mika, le chiede chi è il ragazzo.
“Il nuovo giocattolo di Eiri.” risponde Mika. Alle proteste di Shuuichi, aggiunge “O forse è lui il tuo giocattolo?”
Turbato fino alle lacrime, Shuuichi incomincia a borbottare di come ha saputo che Yuki aveva un appuntamento, di quando gli ha detto di non venire, e del fatto che lui sia venuto lo stesso. Stupita dallo sfogo di Shuuichi, Mika lo calma dicendogli che quello che vuole da lui è un favore.
In quel momento, la porta del bar si spalanca, ed entra la persona che Mika stava aspettando. È Tohma Seguchi.
Mika ovviamente conosce bene Tohma, e si rivolge a lui in modo naturale, quasi presuntuoso. Non lascia che Shuuichi parli con lui, affermando che Tohma è la “ricompensa” di Shuuichi per la sua cooperazione. Questo fa arrabbiare Shuuichi, che chiede a Mika se sa che persona importante Tohma Seguchi è.
“Naturalmente” Mika risponde “lui è mio marito.”
Shuuichi si riprende dallo shock ‘Marito?! Se la ragazza di Yuki Eiri è la moglie di Tohma Seguchi, allora questo è… UN TRIANGOLO?’
Shuuichi immagina Yuki come un lupo lascivo che seduce donne virtuose. (“Vieni, divertiamoci assieme…” “No… non posso! Sono una donna sposata…”)
Nel frattempo Mika sta spiegando che se Shuuichi parlerà a Eiri per ottenere un favore per lei (“Tu sei il suo amante, no? Dovrebbe essere facile!”) lei garantirà l’ascolto di Tohma Seguchi alle sue richieste.
Con la sigaretta fra le labbra, Mika dice “Voglio che tu convinca il mio fratellino a comportarsi ubbidientemente.”

Shuuichi si ritrova a casa di Yuki per cercare di convincerlo a visitare il padre malato (che in realtà è sano come un pesce) e Yuki scopre dai suoi piani con Tohma le interferenze di Mika. Shuuichi gli confessa che l’avrebbe fatto lo stesso anche senza una ricompensa e bacia Yuki di nuovo.
Tohma ha la cassetta demo dei Bad Luck, ma Yuki consiglia all’amico di “non rendere famoso quell’idiota” per preservare la popolarità della N-G.
Al parco, uno Shuuichi ubriaco viene trovato da Mizuki, la manager di Yuki. La donna lo informa che Yuki è scomparso, anche se in realtà è andato a visitare il padre. Da Mizuki, Shuuichi scopre anche la verità sulla fidanzata di Yuuki…

Considerazioni
Gravitation è una commedia leggera in cui i momenti comici sono in netta maggioranza, sottolineati da esagerazioni grafiche e super-deformed. Questo naturalmente non significa che manchino momenti seri, emozionanti o sensuali.
Il ritmo narrativo è estremamente veloce e si rivela una scelta azzeccata per questa storia.
A livello grafico, è da segnalare il cambiamento rivoluzionario che avviene a metà serie: i disegni di Murakami sensei passano da uno stile inizio anni ’90, a uno più nuovo e “plastico”. All’inizio il character design presenta volti più allungati, mentre dopo l’evoluzione alcuni personaggi (Shuuichi in primis) sembrano ringiovaniti e il tratto diviene un po’ più spigoloso e asciutto.
È da specificare che fin dai primi volumi le tavole risultano piacevoli e ben costruite, il tratto sicuro, i personaggi ricchi di fascino, dimostrando l’abilità che accompagna Murakami sensei fin dall’inizio della carriera.
Si tratta di una serie apprezzabile da tutti (a patto che non si detesti la sola idea di omosessualità…) poiché non si basa su relazioni fisiche (non vi sono scene esplicite) né solo su intrecci sentimentali. Se siete in cerca di una storia divertente e romantica, Gravitation potrebbe fare per voi.

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