Princess Ai di Courtney Love, D.J.Milky e Misaho Kujiradou

A cura di Emy

Titolo: Princess Ai
Storia: Courtney Love, DJ Milky
Disegni: KUJIRADOU Misaho
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumetti: 3, completo
Data di pubblicazione: 2004
Casa Editrice: Shinshokan
Rivista di pubblicazione: Wings

:: Il manga in Italia :: 
Casa editrice: J-Pop
Numero di volumetti: 3, completo
Prezzo: E 5.90
Distribuzione: fumetteria e online
Pubblicato in Italia a partire da: Maggio 2006

:: Curiosità :: 
Il manga è stato pubblicato nello stesso anno, il 2004, sia in Giappone che in America dalla casa editrice TokyoPop (9.99 $, lettura all’orientale). Sia in Giappone che in America è stato pubblicato un sequel in due volumi, inedito in Italia: Princess Ai – The Prism of Midnight Dawn. La J-Pop nel 2007 ha pubblicato l’artbook dedicato a questa serie.

Storia 

*Volume Primo: Destitution*

Capitolo 1
È ormai sera nell’affollata Shinjuku.
In un vicolo sta accadendo qualcosa: comparsa dal nulla, una bellissima ragazza dal look succinto e stravagante si ritrova a vagare per la città, immemore del suo passato e dei motivi che l’hanno portata nel luogo che sta percorrendo. La ragazza ricorda solo il suo nome: Ai. A farle compagnia, la sensazione che si trovi lì, a Tokyo, per un motivo ben preciso, per trovare qualcosa di importante. Improvvisamente, un ladro cerca di rubarle una catena con ciondolo a forma di cuore, un oggetto importantissimo per lei (è l’unico legame col mondo da cui proviene), ma il delinquente è fermato da un passante: è un giovane a nome Kent, e Ai si sente subito legata a lui dal filo rosso del destino… Ai accompagna Kent fino al suo posto di lavoro, la biblioteca universitaria di Shinjuku. Ma, prima di arrivarci, i due prendono una scorciatoia, tagliando per il parco universitario; così facendo, Ai assiste a un qualcosa che la rende entusiasta: una gatta dà alla luce dei gattini, in una scatola preparata per l’occasione da uno studente del campus. Giunta in biblioteca, Ai sfoglia tutti i volumi illustrati che le capitano tra le mani, ma non sembra che ciò l’aiuti a ricordare alcunché del suo passato. Terminato l’orario di apertura, Ai torna a vagare per le strade di Shinjuku; ha fame e lascia che un uomo di mezz’età le paghi la cena, ma quando questi si crede in diritto di allungare le mani, Ai lo mette a posto e cambia aria. L’incontro con un musicista ambulante a nome Fa’an le fa comprendere che forse, per guadagnare il denaro indispensabile per vivere, potrebbe provare a cantare… in effetti le sembra di ricordare che la musica è sempre stata nel suo cuore….

Capitolo 2
Ai è in cerca di un lavoro e lo trova in uno strip-club, il “club Cupid”: potrà esibirsi su un palcoscenico, non senza aver messo bene in chiaro col gestore che non è disposta a spogliarsi, ma solo a cantare! Per il momento è in prova, ma questo basta a renderla felice. La nostra eroina deve però cercare un posto dove passare la notte, e per il momento non trova niente di meglio che il parco universitario, vicino alla gatta che ha partorito. Al mattino, però, si risveglia nell’appartamento di Kent, che l’ha raccolta e portata di peso fino al proprio letto (…). Kent, oltre che gentile e magnanimo, si rivela essere anche un geniale chitarrista… un’atmosfera romantica circonda i due, atmosfera prontamente spezzata dal compagno di stanza di Kent, Hikaru: quest’ultimo, gay dichiarato, dimostra subito una certa rivalità nei confronti di Ai. La ragazza, grazie a una nuova sortita nella biblioteca universitaria, scopre di essere la figlia del re di Ai-land: la principessa Ai. Ma i ricordi sono ancora vaghi e confusi… la sera, al club Cupid, Ai deve intrattenere uno dei clienti più in vista, l’altolocato Takeshi: questi sembrerebbe sapere qualcosa su di lei e sul luogo da cui proviene, ma forse è solo un equivoco… Terminato il lavoro, Kent le viene incontro sotto la pioggia, e Ai, spossata, gli crolla letteralmente addosso per la stanchezza… dandogli così un bacio sulle labbra!

Capitolo 3
Ai nella biblioteca universitaria ricorda un altro frammento del suo passato: un mistero è legato a “Lilith”, il nome di sua madre… nel palazzo in cui Ai abitava un tempo, i suoi servi mormoravano di delitti legati a sua madre. La sera, al club Cupid, Ai fa scalpore cantando un pezzo hard rock che manda su tutte le furie Mika, la star del locale, con cui Ai a fine serata verrà alle mani. Il pezzo cantato da Ai però colpisce molto Takeshi, presente nella sala nel momento in cui lei si esibiva.

Capitolo 4
Misteriosi nemici di Ai sono sulle sue tracce: la diabolica Tess appare nell’appartamento di Kent e lo assale, chiedendogli di Ai. Il ragazzo riesce ad avere la meglio ma ne ricava una ferita al collo. Ai decide di non coinvolgerlo nei suoi problemi e lascia perciò l’ appartamento del ragazzo.. d’ora in poi dovrà cavarsela da sola. Per strada accetta un passaggio da Takeshi che le offre un ingaggio dell’agenzia H.T.A., cosa che farebbe diventare la ragazza una star. Ai rifiuta, l’unico pensiero che le attraversa la mente è Kent. Di ritorno dal lavoro, la sera, Ai cerca una stanza d’albergo per la notte… ma Tess, che è sulle sue tracce, l’ha già scovata.

Capitolo 5
Tess attacca Ai, che scappa dall’albergo e incappa in Kent: questi l’aiuta a sconfiggere la sua inseguitrice, che Ai ha ricordato come una delle “furie” nel suo mondo. Nella fuga, ad Ai sono anche spuntate un paio di ali: Kent, con la consueta delicatezza, non le rimprovera nulla ma le riconferma il suo appoggio totale. La ragazza però ha deciso cosa fare: accetterà la richiesta della H.T.A… diventerà una star e si allontanerà da Kent, proteggendolo in questo modo. Mr Hayabusa, leader della H.T.A., le promette che non solo sarà al sicuro, ma grazie all’opera dell’agenzia diventerà addirittura il centro dell’universo! Tutto sembra andare per il meglio… ma perché un senso di solitudine si impadronisce di Ai?

Considerazioni
Princess Ai è un fumetto fantasy semplice e lineare, illuminato dalla grafica precisa e gradevolissima di Misaho Kujiradou, su testi di D.J. Milky e Courtney Love.
Nonostante nella presentazione dell’opera compaia il nome di Ai Yazawa (famosissima autrice di Gokinjo Monogatari, Nana e Paradise Kiss), è bene chiarire subito che Ai Yazawa c’entra poco. Anche se la Yazawa ha partecipato alla realizzazione dell’opera, visualizzando il character design, nel prodotto finale risulta assente sia per l’aspetto grafico quanto per l’aspetto narrativo. L’unico disegno da lei firmato presente nel primo volume di Princess Ai è l’illustrazione che trovate a fianco di questo testo. Ai disegni risponde la mano sicura di Misaho Kujiradou, mentre ai testi troviamo D.J. Milky, paroliere per Tokyopop e autore di libri per ragazzi e bambini, e la più famosa musicista-cantante-attrice Courtney Love. Il nome “Ai Yazawa” serve quindi da richiamo per catalizzare l’attenzione di chi segue da vicino gli shoujo manga, e nel contempo per garantire la qualità del prodotto. Qualità che risulta nella media: la storia è coerente, i personaggi simpatici, il tratto della Kujiradou dinamico, moderno e accattivante. Un tratto giovane, così come giovane ne è l’autrice: probabilmente, l’aspetto più piacevole e innovativo di Princess Ai, nonché uno dei motivi che potrebbe invogliare all’acquisto, dal momento che la storia non offre molto di più di uno stereotipo fantasy-romantico condito con qualche forzatura qua e là (per esempio, la protagonista cade un po’ troppo spesso distribuendo “casuali” baci al ragazzo verso cui si sente attratta). Inoltre Ai -per esplicita dichiarazione di D.J.Milky- è Courtney Love in dimensione manga: le somiglia sia graficamente sia nel comportamento eccentrico (seppur edulcorato, visto che il manga è rigorosamente indirizzato alle teenager). Nel manga Ai canta su testi di Courtney Love. E il fumetto esce quasi in concomitanza col disco da solista della Love, “America’s Sweetheart”.
Per questi motivi, l’opera nel complesso risulta meglio indirizzata ai fan della Love, o a chi è in cerca di una storia semplice, senza troppe pretese, ma dal segno grafico fresco e moderno.

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