Katsu! di Mitsuru Adachi

KATSU!

A cura di Fehu (Storia) e Spaced Jazz (Considerazioni)

Titolo: Katsu!
Autore: ADACHI Mitsuru
Categoria: Shounen

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 16 (completo)
Anni di pubblicazione: 2001 – 2005
Casa editrice: Shougakukan
Rivista di serializzazione: Shounen Sunday

:: Il manga in Italia ::
Titolo: Katsu!
Numero di volumi: 16 (completo)
Casa editrice: Flashbook
Pubblicato a partire da: 31 Ottobre 2008
Prezzo: € 4,90

Storia

Si scrivono diversamente, ma si pronunciano allo stesso modo…

Satoyama Katsuki ha 15 anni e frequenta la prima liceo; anche Mizutani Katsuki ha 15 anni e frequenta la stessa prima liceo; Satoyama Katsuki è innamorato di Mizutani Katsuki, Mizutani Katsuki non si accorge nemmeno dell’esistenza di Satoyama Katsuki.
Come fare ad avvicinarsi alla ragazza del tuo cuore, più forte nella lotta del teppista numero uno della scuola? Semplice, basta iscriversi alla palestra di pugilato gestita dal papà di Mizutani, ex campione di boxe.
È quello che pensano sia Katsu che il suo amico d’infanzia Kyouta, vittima anche lui del fascino un po’ selvaggio della bella compagna di scuola.
Peccato che la signora Mizutani si sia separata dal marito e che ora sia lei che la stessa Katsuki detestino la boxe e chiunque la pratichi.
Oltretutto ritirarsi dalla palestra non è affatto semplice, gli impiegati del signor Mizutani hanno degli straordinari metodi di persuasione, e poi fare una prova non potrà certo ucciderli, anche se forse essere indotti a credere di avere una certa inclinazione, e sentire sbocciare la passione per questa antichissima disciplina, potrebbe far sorgere qualche complicazione nella corsa alla conquista del cuore di una Katsuki categorica riguardo il suo odio per la boxe.
Mentre Kyouta, incurante delle ripercussioni che la cosa potrebbe avere sulla sua vita sentimentale, si lascia prendere sempre più dal sacro furore, il nostro Katsu cerca di capitalizzare fino in fondo la fortunata settimana in cui sarà di servizio insieme alla sua amata, e in effetti finalmente la ragazza sembra notarlo, soprattutto per la sua innata capacità di schivare i colpi.
I suoi sforzi però potrebbero andare in fumo quando Katsuki si presente alla palestra Mizutani per ritirare l’assegno mensile del padre, e se Kyouta è lesto a nascondersi in bagno, Katsu dimostra di conoscere l’arte di arrangiarsi…
Purtroppo la sfortuna, o meglio il signor Mizutani, sembra accanirsi contro di lui, l’ostinato pugile in pensione vuole a tutti i costi ammirare la sua degna erede sul ring, e la persuade con la promessa di un extra se metterà al tappeto uno dei sui allievi…chi sarà mai il prescelto?!
Il povero Katsu, ovviamente, che nonostante il casco protettivo da allenamento, che gli copre quasi completamente il viso proteggendolo (e nascondendolo), rischia comunque di venir conciato assai male dalla fortissima Katsuki.
Mentre tutti provano compassione per lo sfortunato novellino, il senpai Sakura nutre invece un’insana aspettativa nelle sue capacità, e sembrerebbe aver ragione visto che Katsu, con sommo stupore degli astanti, dopo aver subito diversi pesanti colpi, riesce inaspettatamente a mettere al tappeto l’amica, e a costringerla quindi a cominciare a fare sul serio.
Solo l’intervento del saggio senpai, che lo costringe al ritiro, salva Katsu da un sicuro ricovero in ospedale…
Che il talento di Katsu per la boxe sia forse reale?
E che ci fanno un paio di vecchi e consunti guantoni professionali nello sgabuzzino di casa Satoyama?
I nostri due Katsuki potrebbero avere altre cose in comune, e scoprire di essere davvero uniti dal filo rosso del destino.

Considerazioni
In Italia si possono contare diversi fumetti di Adachi pubblicati… qualcuno potrebbe supporre che quel che è rimasto di inedito sia materiale di secondo piano: ma nel caso di Katsu! si sbaglierebbe clamorosamente.

Probabilmente il periodo più ispirato dell’autore è quello degli anni Ottanta, ovviamente anche per una carica di originalità stilistica per forza di cose ben più evidente nei lavori dell’epoca rispetto alle opere successive; ma contemporaneamente possiamo notare come negli ultimi anni il nostro mangaka sia tornato su grandi livelli, e Katsu! a mio parere ne è la prova più lampante. Nei suoi 16 volumi troviamo esattamente quello che un lettore interessato a questo autore si aspetterebbe – e avrebbe voglia – di trovare in un fumetto dallo stile adachiano più tipico e ispirato.

Leggendo Katsu!, il paragone che nasce spontaneo è quello con Rough: i due lavori hanno diverse similitudini… non per la storia (che ovviamente è diversa, pur nei limiti di un’impostazione e una struttura abituale), quanto per “l’atmosfera” generale, la media lunghezza con un ritmo sempre perfettamente a fuoco, per la bellissima caratterizzazione dei protagonisti, per il ruolo di primo piano dei genitori, per la presenza di uno sport alternativo (rispetto al baseball) e mai invasivo. Ogni singolo incontro pugilistico è infatti del tutto funzionale alla narrazione. Rispetto al nuoto, c’è però da dire che la boxe ha una resa (grafica ed… emotiva) superiore; inoltre i disegni di questo manga sono fra i più espressivi che l’autore abbia sfornato. Sicuramente Adachi ha una passione per questo sport: è del tutto sorprendente il suo relativo poco utilizzo fino a oggi… ok, il pugilato c’è anche in Slow Step, ma con un ruolo non esattamente paragonabile.

Considero Katsu! fra le migliori opere di Adachi, anzi dirò di più: siamo quasi al mio Adachi “ideale”… per il ritmo e l’ispirazione (è questa la vera “magia” di Adachi: parlare delle stesse cose da 30 anni e sorprendere nuovamente per la freschezza e la profondità); ma senza girarci troppo intorno, soprattutto per i due protagonisti, che adoro.

Katsuki-lui è il prototipo dell'”attore protagonista” adachiano, tanto che c’è la famosa gag in cui viene ironicamente chiamato con il nome di personaggi dei manga precedenti, il “plus” stavolta è l’aria da eroe romantico sin dal primissimo volume, chi altro mai si darebbe alla boxe facendosi rompere le ossa per amore della sua bella?

Katsuki-lei è invece assieme originale e classica nel suo ruolo. Le protagoniste femminili di questo autore hanno sempre un ruolo centrale e grande personalità, non sono mai “tette e culi in movimento in premio al ciccetto di turno”. Anzi già negli anni ’70, oltre a ragazze dolci e responsabili, Adachi tratteggiava donne indipendenti e forti caratterialmente, un’uguaglianza dei ruoli che si trovava non certo frequentemente nel fumetto (e nella cultura?) nipponica del periodo.

Katsuki-lei è forse la massima evoluzione di questo “tipo” adachiano. Figlia unica di un pugile e quindi allevata contro voglia come un maschio fra palestre e allenamenti, arriva da adolescente a essere fortissima e contemporaneamente ad amare la boxe (che ormai fa parte di lei) e odiare la boxe (perché obbligata a praticarla, perché consapevole che non potrà mai realizzare le aspirazioni del padre), ad amare e odiare il padre, ad amare e odiare i pugili.

Nei due protagonisti e nella loro love-story c’è dunque ampio spazio per lo splendido lavoro psicologico adachiano, se poi aggiungiamo un passato drammatico che coinvolge i rispettivi genitori e antagonisti tutti da scoprire, ecco che il piatto è servito e succulento!

 

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