Mushishi di Yuki Urushibara

MUSHISHI

A cura di Spaced Jazz

Titolo: Mushishi
Autore: URUSHIBARA Yuki
Categoria: Seinen

:: Il manga in Giappone ::
Casa editrice: Kodansha
Volumi: 10 (concluso)
Data di pubblicazione: 1999

:: Il manga in Italia ::
Casa editrice: Star Comics
Volumi: 10 (concluso)
Prezzo: 6 euro
Anni di pubblicazione: 2009-2010
Collana: Up

Edizione francese
Casa editrice: Kana, 2007
Costo: 7,35 euro, 218pp

Storia
Mushishi è l’ennesimo seinen interessante e alternativo proveniente dall’editore Kodansha e serializzato su “Afternoon”.
È anche il manga attraverso il quale la sua autrice, Yuki Urushibara (classe 1974) ha abbracciato definitivamente la carriera professionistica, risultato del resto ovvio viste le capacità grafico-narrative dimostrate sin dal primo volume, qualità tra l’altro curiosamente associabili a quelle di un’altra talentuosa mangaka come Kei Toume.
Mushishi è un fumetto strutturato per episodi piuttosto slegati fra loro, anche se per alcuni di essi vi è una evidente continuità temporale. È ambientato in un’epoca immaginaria ma, a detta della Urushibara, situabile più o meno al confine fra il periodo Edo e quello Meiji, cioè a fine ‘800.
Il fumetto ruota attorno due fattori: i Mushi e Ginko. I Mushi sono esseri sovrannaturali presenti nel nostro mondo in differenti forme eteree, a metà fra l’animato e l’inanimato, situati su un piano intermedio fra la vita e la morte. Ginko è un ricercatore ed esperto di tali esseri (da cui il titolo Mushi-shi) che vaga per il Giappone per studiarli e portare aiuto alle persone in difficoltà in seguito al contatto simbiotico con essi.
I Mushi infatti non sono né buoni né malvagi, sono esseri misteriosi apparentemente privi di coscienza critica, ma la loro interazione con un essere umano porta spesso risultati nocivi per il loro ospite. Il primo volume presenta cinque di queste storie, parassiti che si cibano di luce o di rumori o che trattengono sulla terra le essenze vitali delle persone. Il racconto forse più significativo è quello che ha fatto vincere all’autrice un premio al Japan Media Arts Festival, “La palude viaggiatrice”… in cui una ragazza offerta da un villaggio in sacrificio alle acque entra in simbiosi con un Mushi liquido (all’apparenza appunto una palude) che si sta spostando verso il mare per terminare la sua esistenza.

Considerazioni
Mushishi è un manga basato su questi chiaroscuri, con atmosfere rarefatte e oniriche, un clima crepuscolare ricco di riflessioni sulla vita e sull’essenza degli esseri viventi di questo pianeta, immaginari o meno che siano.
Anche il tratto grafico, a mio avviso davvero bello e caratteristico, ricco di tratteggi e ombreggiature, riflette questo clima onirico e visionario con un risultato davvero suggestivo e affascinante… come già detto in apertura sia il modo di sceneggiare che il disegno ricordano molto la Kei Toume raffinata di opere come Fuguruma Memories… Mushishi è un’opera impedibile per chi apprezza il suo stile.
Il fumetto ha vinto il premio Kodansha come manga dell’anno 2006; una serie animata – anch’essa di riconosciuta qualità – è stata inoltre tratta dai capitoli dei primi 5 volumi. Pubblicato sia in America che in Francia, diciamo due parole sull’edizione transalpina dell’editore Kana: la solita produzione curata, 13×18 con sovraccoperta e ottima stampa (una curiosità: è stampato in Italia!), bello anche l’adattamento del testo con ampia ricostruzione delle tavole dove necessario.

 

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