Lei, l’arma finale (Saishuu Heiki Kanojo) di Shin Takahashi

LEI, L’ARMA FINALE

A cura di Giorgia-bi

Titolo originale: Saishuu Heiki Kanojo
Titolo internazionale: The last love song on this little planet
Autore: TAKAHASHI Shin
Categoria: Seinen

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 7 (completo)
Casa editrice: Shougakukan
Prima pubblicazione: 2000, B/N
Serializzato sulla rivista: Big Comic Spirit (2000)

:: Il manga in Italia ::
Numero di volumi: 7 (completo)
Casa editrice: Panini
Prima pubblicazione: 2003
Collana Japan, mensile

:: Anime e media ::
Da questo manga sono stati tratti i 13 episodi dell’anime omonimo realizzato dallo studio GONZO (pubblicato in Italia dalla Shin Vision), i due OAV Saikano: Another Love Song prodotti dallo Studio Fantasia e un live action girato in Giappone nel 2006.

:: L’autore ::
Shin Takahashi nasce l’8 settembre 1967 a Shibetsu, nell’Isola di Hokkaidō. Fin dalla scuola media manifesta notevoli capacità atletiche, e figura iscritto nei club di atletica leggera fino agli anni del college. L’amore per questo sport traspare da due delle sue opere, Iihito e Saishu-Heiki Kanojo – The last love song on this little planet, in cui i protagonisti praticano appunto l’atletica leggera. Lettore onnivoro di manga nella giovinezza, Takahashi sensei debutta come autore e disegnatore nel 1990 con Coach no umateki shidou Gaku all’interno della pubblicazione invernale Big Comics Spirits. A breve distanza seguirà la raccolta di storie brevi Suki ni naru hito. Fin da subito il suo stile si contraddistingue per l’uso massiccio e perfettamente padroneggiato della computer grafica, integrato con uno stile schizzato e delicato. Il suo più grande successo a livello internazionale è stato Saishū Heiki Kanojo – The last love song on this little planet, conosciuto dai fan come Saikano e tradotto in italiano come Lei, l’arma finale: da questo manga in sette volumi sono stati tratti un omonimo anime in 13 episodi, realizzato dallo studio GONZO, e una serie di due OAV dal titolo “Another love song” a opera dello Studio Fantasia.
Nel 2005 Saishū Heiki Kanojo è diventato un live action per la regia di Taikan Suga. Dal 2003 Takahashi è impegnato con la serializzazione di Kimi no Kakera – Un frammento di te, ma nel corso del 2007 si è dedicato alla realizzazione di un volume unico dal titolo Tom Sawyer (i cui diritti per l’Italia sono stati acquistati dalla JPOP), ispirato al famoso romanzo di Mark Twain. I protagonisti dei manga di Takahashi sono spesso bambini o ragazzini in rotta con il mondo, con il suo cinismo e la sua violenza. La sua è tuttavia una poetica di disincanto, in cui trapela spesso un fondo di malinconica rassegnazione.

Storia
Chise e Shuji vivono in una tranquilla regione dell’Hokkaidou. Sono due studenti liceali, e ogni mattina si inerpicano assieme lungo la salita che conduce al loro istituto. Le loro giornate si susseguono con apparente monotonia, ma di recente i due ragazzi hanno iniziato a custodire due segreti.
Il primo, prezioso segreto riguarda il loro recente fidanzamento, che hanno deciso di comune accordo di nascondere alle rispettive famiglie. L’amore tra Chise e Shuji segue il ritmo naturale degli imbranati: un passo avanti, tre passi indietro. La timida Chise fatica a esprimersi come vorrebbe, e quindi affida i propri pensieri al “Diario di coppia”, un espediente che le è stato suggerito dall’amica Akemi. Dal canto suo, Shuji non fa che brontolare ogni qualvolta tocchi a lui riempire le pagine del Diario, e spesso ha un atteggiamento brusco e severo con la propria ragazza.
Il secondo segreto di Chise e Shuji riguarda l’esistenza dell’Arma finale. Negli ultimi tempi il Giappone è entrato in collisione con diversi Paesi, e tutto fa supporre che il mondo sia sull’orlo di un conflitto mondiale. Per questo motivo i Corpi di Autodifesa Nazionale hanno brevettato un ordigno distruttivo, un’arma capace di spazzare via un’intera città con un unico colpo. L’Arma finale si evolve in continuazione, e dalle dimensioni di un elicottero ha assunto in breve tempo quelle di un aereo immenso. Alla fine di ogni missione, questo strumento di distruzione si disattiva e rientra nel corpo umano del suo portatore, una minuta liceale che non vede l’ora di riabbracciare il proprio ragazzo e di consegnargli il Diario di Coppia.
Il mondo in cui Shuji e la sua ragazza Chise, ossia l’Arma finale, si conoscono e si innamorano è un mondo corrotto e morente. La purezza e la potenza del loro sentimento non potranno contrastare l’inevitabilità della guerra e del lento disfacimento del corpo di Chise.
Eppure i due innamorati combatteranno con tutte le proprie energie per ritagliarsi un fazzoletto di felicità, per concedersi degli intervalli di speranza e di conforto mentre il cinico mondo degli adulti ascolterà, incuriosito e scettico, “l’ultima canzone d’amore su questo piccolo pianeta”.

Considerazioni
Saishū Heiki Kanojo – ribattezzato Saikano dai fans – è uno shounen manga caratterizzato da un tratto lieve e sfumato, da istantanee emotivamente spiazzanti, da fondali che tendono ad ‘aprirsi’ o ad opprimere i personaggi a seconda dell’andamento della trama.
Nell’arco della sua produzione Takahashi ha più volte enfatizzato il limes invalicabile che separa il mondo dei giovani da quello degli adulti, il tempo dei sogni e degli ideali da quello del disincanto e dell’avidità. Il passaggio dall’infanzia alla maturità passa necessariamente attraverso il dolore e la perdita, e comporta inevitabilmente la sottrazione di qualcosa di prezioso, di una luce interna che illumina l’essere umano solamente nei primi anni della propria vita. Tutto ciò che un individuo diventerà una volta varcato questo confine, dipenderà da lui solo in minima parte.
Gli adulti non diventano per forza malvagi, ma anche coloro che conservano la propria integrità – uno su tutti, il tenente Tetsu – non riescono più a nutrire delle autentiche speranze, o a fidarsi del prossimo. Dal canto suo, Chise inizia con il tempo ad accettare il proprio ‘lavoro’ come una missione esistenziale, e viene a patti con il dolore che esso le causa promettendo a se stessa di salvare almeno la vita di Shuji.
L’Arma che risiede in lei, così come tutte le altri armi, non ha in sé nessuna carica offensiva, non è un oggetto buono né cattivo: una pistola spara solo se qualcuno ne preme il grilletto, e i dispositivi di Chise si innescano solo quando si presenta una situazione di pericolo. Sarà il mondo esterno, un mondo ricolmo d’odio e di marciume, ad attirarne le raffiche. In attesa della fine, tutto ciò che conserva un valore è il presente e la capacità di goderne.
All’interno dell’estenuante conflitto i sentimenti di Chise e Shuji lottano per potersi affermare, la normalità del quotidiano cerca di portare conforto all’orrore della morte. L’autore non risparmia ai propri protagonisti nessuna forma di sofferenza, e li condanna a sette volumi di tormenti. All’interno del loro rapporto anche la sessualità diventa una dannazione, una sorta di appello disperato allo straziato corpo di Chise affinché non perda la propria umanità.
Tutto questo dolore, tutta questa sofferenza priva del conforto di una speranza di salvezza costituiscono il perno di una narrazione progressivamente sempre più opprimente e sfiancante.
Pur trattandosi di un titolo di indubbio impatto, basato per altro su un concept imponente e commovente, Saikano finisce per turbare la sensibilità di coloro che si fanno trarre in inganno dagli iniziali connotati da feuilleton, e per deludere coloro che se ne aspettavano un maggiore contenuto filosofico.

 

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