Clamp Detective di Clamp

A cura di Yue Lung (testi) e Martina (info e immagini)

Titolo giapponese: Clamp Gakuen Tanteidan
Titolo internazionale: Clamp Campus Detectives
Autrici: CLAMP
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Volumi: 3, concluso
Anni di pubblicazione: 1992 – 1993
Casa editrice: Kadokawa Shoten
Collana: Asuka Comics Deluxe
Rivista di serializzazione: Asuka
Seconda edizione: Asuka Comics, 1997
Merchandising: CD (musicali e recitati, image album), anime book, romanzi, shitajiki, etc.

:: Il manga in Italia ::
Titolo italiano: Clamp Detective
Casa editrice: Star Comics
Numero di volumi: 3, completo
Inizio pubblicazione: Gennaio 2005
Collana: Express; 3,10 euro
Ritmo di serializzazione: mensile
Distribuzione: edicola e fumetteria
Senso di lettura: orientale

:: Curiosità ::
Alcuni personaggi di Clamp Detective appaiono anche in altre opere delle CLAMP pubblicate in Italia: 20 mensou ni onegai! (“Il ladro dalle mille facce”, i cui protagonisti sono Akira e Utako) e Gakuen tokkei Duklyon (“Polizia scolastica Duklyon”, in cui compare Nokoru). Il trio di protagonisti appare anche in X e Tsubasa Reservoir Chronicle.

:: L’anime ::
Numero di episodi: 26 (serie TV)
Anno di prima trasmissione: 1997
Produzione: Studio Pierrot
Direttore: Osamu Nabeshima
Character design: Hiroto Tanaka
In Italia: è stato trasmesso nel 2004 sulla rete satellitare Italia Teen Television (pacchetto SKY).

Storia

Volume 1

Nokoru Imonoyama (presidente), Akira Iujin (contabile) e Suou Takamura (segretario) fanno parte dell’ Associazione Studentesca delle Elementari dell’istituto Clamp e sono i protagonisti di questa storia.
L’istituto Clamp è un colossale complesso scolastico costruito dalla famiglia Imonoyama, ed è composto da scuola materna, elementare, media, superiore, università e dottorati di ricerca. In tale complesso (che è più simile a una vera e propria metropoli completa di tutti i servizi) vengono a studiare quei giovani che rappresentano il futuro del Giappone. Tra studenti, insegnanti e personale di ogni edificio con la famiglia si annoverano più di diecimila abitanti.
Tale istituto è noto anche per il gran numero di persone dal talento eccezionale ma soprattutto è celebrato per il suo carattere festaiolo.

Il primo capitolo (Da qui all’eternità) vede i nostri tre protagonisti prendere un tè a bordo di un dirigibile che sta sorvolando la Tokyo Tower.
Quest’ultima infatti è il luogo prescelto per la festa della vigilia di Natale, e i tre hanno deciso di osservarla dall’alto su insistenza di Nokoru, secondo cui “Solo osservandola da ogni angolo possiamo comprendere a pieno le intenzioni dei costruttori”.
Sorvolando il belvedere, fra una discussione e l’altra, Nokoru nota una bella e anziana signora in lacrime e ne rimane profondamente colpito. Tornati all’istituto Nokoru dice agli altri di voler tornare il giorno dopo alla torre per verificare una cosa.

Il giorno seguente, sul belvedere della Tokyo Tower, Nokoru incontra l’anziana signora e le chiede il motivo delle sue lacrime. In quel momento però, degli uomini dall’aspetto molto minaccioso irrompono nella sala. Suou, che aveva seguito Nokoru insieme ad Akira, li stende in pochi secondi, lasciandoli fuggire terrorizzati.

La signora in lacrime porta i ragazzi a casa sua, e racconta loro la sua triste storia: lei un tempo lavorava in quella casa come cameriera e lì si innamorò, ricambiata, del padrone.
Nonostante la differenza di rango fra i due e l’opposizione del fratello del padrone i due si sposarono e passarono anni felici, fino a quando suo marito non dovette partire per la guerra.
Prima della partenza le promise che sarebbe tornato per il loro anniversario (il 23 dicembre) e che si sarebbero incontrati nel luogo dove si davano sempre appuntamento. Finita la guerra l’ uomo però non tornò, e nel luogo in cui si davano appuntamento costruirono la Tokyo Tower.
L’unico ricordo del marito che gli rimane è quella casa, ma suo cognato vuole togliergliela e lei non può neppure far valere i propri diritti perché il documento di proprietà e il sigillo legale della casa le sono stati rubati.
Suo cognato è arrivato addirittura ad assoldare quei brutti individui per intimorirla e farla andare via. Ma lei si rifiuta di andarsene, dicendo che forse suo marito potrebbe essere ancora vivo e che lo vuole aspettare in quella casa.

Nokoru, Akira e Suou decidono di aiutare la signora. I tre indagano sul cognato della signora e scoprono che ha un’agenzia immobiliare sull’orlo del tracollo finanziario e che l’uomo conta di vendere la casa del fratello per coprire il deficit. Nokoru decide di attuare un piano e insieme agli altri va all’agenzia dell’uomo che li attende a braccia aperte, onorato di ricevere un membro della famiglia Imonoyama.
Nokoru compra la villa della signora per un miliardo di Yen in contanti (facendo sì che la signora non venga più minacciata).

Il giorno dopo Nokoru incontra nuovamente l’uomo e gli dice di essere rimasto molto colpito dalla sala dell’agenzia in cui li aveva ricevuti il giorno prima, e di volerla affittare per usarla come stanza personale. Il tutto per mezzo miliardo di Yen. L’uomo accetta ma Nokoru gli dice che vuole portare con sé degli animaletti domestici, e che vuole che questi ultimi siano liberi di “passeggiare” nell’intero edificio. L’uomo accetta e Nokoru gli fa firmare un documento che attesta tutto ciò.

Tornando all’agenzia l’uomo ha una brutta sorpresa. Nella stanza affittata da Nokoru infatti, c’è un vero e proprio zoo, con tanto di leoni e animali feroci che se ne vanno liberi qua e là. L’ uomo chiede a Nokoru di mandar via gli animali, ma il ragazzo gli fa presente che ha firmato un documento. L’uomo, rendendosi conto di non poter lavorare in quelle condizioni dice a Nokoru di voler strappare il contratto.
Nokoru accetta, e gli dice che la penale per la rottura del contratto è di cinque volte il costo dell’affitto (ovvero due miliardi e mezzo) e detto questo se ne va lasciando l’uomo in lacrime.

Il piano è riuscito. Nokoru dice ad Akira che quando l’importo verrà versato dovrà consegnare un miliardo alla signora. Suou dice che con la rete di informazioni dell’Istituto Clamp sarebbe un gioco da ragazzi trovare il marito della signora, ma Nokoru sostiene che se non è tornato dalla moglie, che lo amava così tanto, probabilmente è morto, oppure avrà i suoi motivi.
Intanto arriva una lettera alla signora con il documento di proprietà della casa e un invito ad andare alla Tokyo Tower per il 23 dicembre. Qui la donna trova i tre protagonisti che hanno preparato una festa per celebrare il suo anniversario e soprattutto per consolarla.

L’amministratrice generale

Nel secondo episodio (Gli Insospettabili), l’amministratrice generale dell’istituto Clamp (una bizzarra donna in kimono di cui non vediamo mai il viso) chiede aiuto a Nokoru. La lista degli insegnanti per il prossimo anno scolastico è infatti scomparsa misteriosamente e l’amministratrice deve assolutamente ritrovarla per l’assemblea del giorno dopo. Nokoru si offre di indagare e insieme ad Akira e a Suou si reca nella stanza dove l’amministratrice aveva lasciato la lista.
Questa stanza può essere aperta unicamente dalla donna (mediante scansione della retina) e inoltre si trova al nono piano.
I ragazzi notano la finestra aperta e l’amministratrice dice di averla lasciata così perché era una splendida giornata.
Nokoru, nel tavolo in cui era stata lasciata la lista, nota anche un vaso contenente dei rametti di Pesco in fiore, e vede che alcuni boccioli sono caduti sul ripiano.
Incuriosito chiede all’amministratrice di che spessore era la lista e, con sommo stupore dei tre, si scopre che in realtà non era su carta, ma su un microfloppy di pochi centimetri. Poco dopo, nella terrazza-bar dell’istituto Nokoru rivela di aver capito la dinamica del furto, e dice ai ragazzi di tornare sul luogo alla stessa ora in cui la lista è scomparsa.

Il giorno dopo, muniti di macchina fotografica, si nascondono nel luogo del furto e attendono, finché un uccellino non entra nella stanza e si posa sui rametti di pesco, nel vaso, nutrendosi dei petali. Un piccolo bocciolo cade sul tavolo e l’ uccellino lo prende in bocca e vola via.
A questo punto appare chiaro che il floppy è stato portato via dall’uccellino, insieme a un bocciolo precedentemente caduto.
I ragazzi gli fanno delle foto e Nokoru dice a Suou di consegnarle alla facoltà di biologia, che cosi setacceranno tutti i nidi di quella specie delle vicinanze.
Dopo questo episodio Nokoru decide di creare il “Clamp Detectives”, una società investigativa atta ad aiutare le signore in difficoltà.

Il terzo episodio (Intrigo Internazionale) si apre con Nokoru che alla facoltà di fisica sta tenendo un convegno sui viaggi nel tempo. Finito il convegno incontra Akira (che gli offre dei cioccolatini preparati da lui) e i due, fuggendo dalle fan, raggiungono Suou che si sta esibendo in una gara di Judo al palazzo Gamera.
Nuovamente assediati dalle scatenate fan si nascondono sopra un albero, quando l’attenzione di Nokoru viene attratta da qualcosa. Il ragazzo salta dall’albero e raggiunge, nel giardino della scuola, una ragazza in lacrime. Nokoru come al solito chiede il motivo di quelle lacrime e la ragazza racconta che il suo Pochi è scomparso. Essa infatti, come esercitazione di arte, aveva il compito di ritrarre il suo animale domestico, e visto che era in ritardo aveva deciso di terminarlo a scuola.
Nokoru, con grande galanteria, si offre di aiutarla e gli chiede di descrivergli il suo cane. Con enorme sorpresa dei ragazzi (Akira e Suou stanno spiando la scena da dietro un cespuglio) scoprono che Pochi in realtà è un pavone.

Più tardi i ragazzi si documentano sulle abitudini di questi animali e scoprono che sono originari dell’India e che un maschio, in media, vive insieme a quattro o cinque femmine.
Nokoru decide di stanare Pochi attirandolo con del cibo, ma la sua idea si rivela piuttosto improponibile (visto che il cibo preferito dai pavoni sono i serpenti, gli insetti velenosi e le lucertole), quindi decide di attirarlo in un altro modo.

La mattina dopo vengono liberate nell’istituto numerose pavonesse, con tanto di ricetrasmittente in grado di emettere un segnale quando un pavone maschio si avvicina.
Dopo poco tempo Pochi, attratto dalle pavonesse esce fuori e la padrona può finalmente riabbracciarlo. Un altro caso è stato risolto e i tre protagonisti, come premio, ricevono un bacio sulla guancia dalla ragazza.

Midoriko

Il quarto episodio (My Fair Lady) si apre durante il giorno di San Valentino, e i tre protagonisti sono letteralmente sommersi dal cioccolato. In classe, durante l’intervallo, Nokoru viene circondato dalle sue compagne, fra le quali molte gli consegnano del cioccolato. Nokoru accetta con  cortesia e parla con le ragazze della Clamp Detectives. Quest’ultime cominciano a sbraitare chiedendo a Nokoru di aiutarle a trovare le cose più assurde, quando tale Midoriko Kyogoku si alza in piedi, dicendo alle ragazze che stanno facendo un enorme baccano e che si viene in aula per studiare e non per fare tutto quel chiasso. Nokoru si scusa con lei.

Durante l’intervallo del pranzo Nokoru Akira e Suou stanno mangiando in giardino. Come al solito vengono raggiunti dalle ragazze, che dopo averli “travolti” si mettono a parlare con loro, in particolar modo di Midoriko, che è sempre aggressiva e scortese, soprattutto con Nokoru.
Quest’ultimo prende nuovamente le sue difese, ma le ragazze gli dicono che è troppo indulgente, quando arriva Midoriko stessa e dice a Nokoru che non può considerarsi amico delle donne se poi sparla alle spalle di una sua compagna.
Le ragazze difendono Nokoru ma Midoriko non ne vuole sapere e gli lancia una sfida: lui dovrà ritrovare un oggetto che lei nasconderà nell’istituto, e se non ci riuscirà dovrà dimettersi dalla carica di presidente della associazione studentesca delle Elementari.

Il giorno dopo Midoriko detta le regole della caccia al tesoro: Nokoru avrà tempo tre giorni e dovrà cercare l’oggetto da solo e, soprattutto, non potrà usare il potere economico degli Imonoyama. Nokoru accetta ma in cambio, in caso di vittoria, vuole che Midoriko gli regali un sorriso.

La gara ha inizio e Nokoru comincia a cercare in numerosi posti, fra cui la biblioteca, il club della cerimonia del tè e la terrazza-bar, ma senza trovare niente. Arriva l’ultimo giorno e Nokoru sta ancora cercando l’oggetto misterioso sotto una pioggia battente. Midoriko lo guarda dalla finestra turbata.
Nokoru sta scavando in un’aiuola quando Suou e Akira lo raggiungono riparandolo con un ombrello.
Poco dopo arriva Midoriko stessa che gli chiede di lasciar perdere e di dimenticare la sua richiesta assurda di lasciare l’associazione. Nokoru però non vuole cedere e tira fuori dalla terra un pacchettino con un fiocco, chiedendo a Midoriko se è quello l’ oggetto misterioso.
Midoriko, stupita, gli chiede come ha fatto e Nokoru gli dice che quando si nasconde qualcosa di solito lo si fa in luoghi conosciuti, quindi non ha fatto altro che cercare in luoghi da lei frequentati abitualmente (come quell’aiuola che annaffiava spesso).
Nokoru chiede a Midoriko se adesso può perdonarlo, ma la ragazza in lacrime gli dice che l’ha sempre adorato e che gli faceva i dispetti perché si accorgesse di lei. Detto questo gli dà la scatola (che contiene del cioccolato) e Nokoru gli chiede il suo sorriso come premio.

[Fine del primo volume]

Considerazioni
Clamp Detective si presenta come una lettura gradevole, senza troppe pretese, che si basa di più sulla simpatia dei protagonisti piuttosto che sull’intreccio della storia (che risulta, comunque, notevolmente più elaborata rispetto a quella di altre opere ambientate nell’Istituto Clamp come “Il Ladro dalle 1000 facce” e “Polizia scolastica Duklyon”).

Nonostante il titolo, la componente delle indagini è molto spesso appena accennata, e le vicende narrate spaziano da episodi del tutto umoristici a episodi meno comici e più romantici, dove i protagonisti dovranno affrontare i loro “problemi di cuore” o quelli di altri.
Fra tutti i personaggi, quello che spicca maggiormente è Nokoru, vero fulcro di questa storia, intorno al quale ruotano il dolce Akira (già protagonista de “Il Ladro dalle 1000 facce) e l’assennato Suou.

I disegni di Mokona, sebbene piuttosto acerbi, risultano molto piacevoli e le tavole sono ricche di particolari e di retini (per farsi un’idea basta vedere i disegni dei primi volumetti di X). Le illustrazioni a colori, come sempre nel caso delle Clamp, sono superbe.

Insomma, non è certo una delle opere migliori delle Clamp, e chi si aspetta un capolavoro ne resterà profondamente deluso, ma resta comunque un titolo godibile e simpatico, che piacerà sicuramente agli appassionati di queste prolifiche autrici e a chi cerca un titolo divertente, dai bei disegni e poco o nulla impegnativo.

Gallery

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