Living-Room Matsunaga-san (Living no Matsunaga-san) di Keiko Iwashita

A cura di Emy

Titolo giapponese: Living no Matsunaga-san
Titolo inglese: Living-Room Matsunaga-San
Autrice: IWASHITA Keiko
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Casa editrice: Kodansha
Numero di tankoubon: 9, in corso
Anno di pubblicazione: 2016
Rivista di serializzazione: Dessert

:: Il manga in Italia ::
Casa editrice: Star Comics
Data di pubblicazione: annunciato per Maggio 2021

:: L’autrice ::
Keiko Iwashita debutta nel 2007 vincendo il ventunesimo premio “Dessert Rookie Manga Grand Prize”. Attiva per la Kodansha, pubblica volumi autoconclusivi e miniserie prima di dare alle stampe Living no Matsunaga-san, la sua opera più lunga e nota, serializzata su “Dessert”. Quest’ultimo titolo conta un’edizione inglese per Kodansha Comics (Living-Room Matsunaga-san), una tedesca (Living with Matsunaga) e una francese (Mon coloc’ d’enfer).

Storia
A causa di particolari circostanze familiari, la liceale Miko si trasferisce presso la pensione dello zio. Il primo giorno non inizia nel migliore dei modi: lungo la via verso la nuova casa s’imbatte in un tizio dall’apparenza poco raccomandabile che comincia a seguirla! Ma era tutto un malinteso: il “tizio” in questione non era un malintenzionato, e non la stava seguendo; semplicemente stava tornando a casa – la stessa di Miko, in quanto Matsunaga – questo il suo nome – è un giovane designer che vive proprio nella pensione dello zio, assieme a una schiera di altri inquilini piuttosto… insoliti. Come si evolverà la nuova vita di Miko lontano dai genitori, a contatto con adulti stravaganti e bizzarri? Riuscirà ad adattarsi a nuovi ritmi e nuovi impegni? E soprattutto… che rapporto finirà con l’instaurare col brusco ma premuroso Matsunaga-san? (trama da casa editrice)

Considerazioni
Nel momento in cui ci si approccia a titoli come Matsunaga-san bisogna tenere bene a mente il target di riferimento se non si vuole essere superficiali. Si tratta infatti di un fumetto il cui target principale (ma non esclusivo) è rappresentato dalle adolescenti, pertanto il focus è la relazione della coppia protagonista, impegnata a sbrogliare i propri sentimenti e a districarsi in quello che più che amore possiamo intendere come innamoramento: la fase iniziale tutta fuoco e doki doki ed emozioni e rossori e kyaaa e tutto il pacchetto allegato. 
Chiaro, se cercate qualcosa di diverso, questo titolo non è per voi.
Living-Room Matsunaga-san è la simulazione di una situazione in cui una ragazzina si innamora e, nello specifico, di una persona più grande d’età con cui convive assieme ad altri coinquilini.
Ci sono cliché? Ovvio, ci sono. Lo stesso plot della convivenza è uno dei più abusati nelle commedie romantiche, shoujo e non.
La tipologia dei personaggi pure l’abbiamo incontrata più volte in altre opere, lei in particolare è la fanciulla dei buoni sentimenti e della buona volontà, goffa e insicura, però sincera e affidabile. Ha 17 anni e sta cercando di diventare più indipendente ed è l’unica ragazzina in un appartamento in cui vivono degli adulti, il che la fa sembrare ancora più goffa e insicura di quello che è. Lui è un grafico di 27 anni e ha il cosiddetto physique du rôle, ma il carattere non si può definire dolce, anzi appare scontroso, eppure finisce per sentirsi responsabile di questa ragazzina che per un motivo o per un altro gli capita tra i piedi. Ma siamo sicuri che il sentimento che prova per lei sia quello di un fratello?
Su questa ambiguità, sulla negazione dei propri sentimenti viene impostato il rapporto tra i due. Il ritmo degli episodi è sostenuto, la grafica è splendida: ci sono tutte le premesse perché Living-Room Matsunaga-san sia una buona lettura d’intrattenimento, ma ciò si verificherà solo se non siete insofferenti di questo tipo di narrazione, quella che non si stanca mai di sognare (e far sognare) nel magico mondo del romance.
In altre parole, se vi piacciono le opere di Io Sakisaka e di Mika Yamamori questo titolo ha buone possibilità di riuscire altrettanto piacevole. Se le autrici summenzionate non sono nelle vostre corde, se cercate plot più inusuali o realistici e le commedie romantiche dello shoujo mainstream vi hanno stancato, sarà opportuno rivolgere altrove le vostre attenzioni. 
Personalmente, non facendo parte del target cui si rivolge il titolo, non posso dire di amare Living-Room Matsunaga-san, ma riconosco i suoi pregi: la chiarezza espositiva, la consapevolezza del lettore di riferimento, la cura grafica che coinvolge sia i character che la composizione delle vignette (qualità che invero bastano per farne un piccolo cult nel genere di appartenenza). 
No, non sono cieca di fronte alle sue debolezze: lo sviluppo infatti è un po’ stagnante e i personaggi a tratti sono prevedibili. D’altro canto, stimo l’autrice perché ha fatto molto bene con le opere brevi, dove a mio giudizio ha dato miglior prova di sé tanto nella grafica quanto nella narrazione. 
Matsunaga-san è la prima opera di Keiko Iwashita di una certa lunghezza, perciò è presumibile che la mangaka stia prendendo confidenza con i tropi di una narrazione di lungo respiro: sulla base di questa esperienza avrà modo di brillare in futuro.
Giusto quindi darle una possibilità, anche perché è fondamentale che ci sia varietà nelle proposte editoriali e gli shoujo vanno incoraggiati al pari di josei e yaoi… anche i lettori più giovani (e romantici) hanno diritto di leggere qualcosa pensato nello specifico per loro. La varietà è la forza dei manga, in fondo.

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