Recensione Manga – Lambda no Toki di Riyoko Ikeda ed Etsuko Ikeda

LAMBDAlogoA cura di Giuseppe De Pasquale

ryo_12Titolo originale: Lambda no Toki
Disegni: IKEDA Riyoko
Storia: IKEDA Etsuko
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Casa editrice: Shueisha
Anni di pubblicazione: 1977 su rivista, poi raccolto nel 1989 nel volume “Shouko no Etude”, edito da Chuokoronsha
Serializzato su: Jogakusei No Tomo e Petit Seven

Storia
storialambdaPiù di 3000 anni fa, narra la leggenda che Michal, la figlia del re Saul d’Israele, si fosse innamorata di un povero pastore di nome David. Impossibilitato a sposarla a causa della sua umile origine, David fa un patto con Dio: se gli verrà offerta la possibilità di diventare un valoroso guerriero e diventare il prediletto di re Saul, offrirà in sacrificio la prima persona che gli verrà incontro presso la sua capanna al ritorno dalla guerra. Dio esaudisce il suo desiderio e David diventa il guerriero più valoroso del regno, ottenendo da re Saul il benestare per il matrimonio con Michal al suo ritorno. Il destino beffardo vuole però che sia proprio Michal, incinta del loro figlio, ad attendere David alla sua capanna al suo ritorno dalla guerra. David si rifiuta di mantenere la promessa e cerca di ingannare Dio sacrificando un serpente al posto di Michal. 

Dio infuriato per questo suo tradimento distrugge la casa di David e lo condanna a essere maledetto per sempre, insieme alla sua discendenza. Michal rimane uccisa nel crollo, ma prima di morire partorisce una bambina. La neonata è minacciata da un serpente e David viene morso nel tentativo di proteggerla. Il serpente lascia sul suo braccio il segno del morso a forma della lettera greca Lambda: Λ. David folle di odio giura a sua volta di spargere la sofferenza, a cui lui e la sua discendenza sono condannati, su tutto il mondo e fa bere alla piccola il suo sangue mescolato al veleno del serpente.

gal08lambdaDopo secoli e secoli, in tempi moderni, è arrivato il momento del risveglio della maledizione di Lambda, e lo stesso segno appare sul braccio della giovane Mari Ibara, discendente di David! Mari è una studentessa liceale, timida ed introversa. Lavora e abita nell’imponente magione del magnate finanziario Kaihara, ora anziano e paralizzato a letto. La ragazza ha perso entrambi i genitori, anch’essi lavoranti presso la magione, in un terribile incidente subito dopo la sua nascita. Il signor Kaihara in rispetto dei suoi genitori decide di sovvenzionare i suoi studi e ospitarla in cambio delle sue cure.

Nonostante abiti in una villa così sfarzosa e sia circondata da ogni lusso, a Mari sono comunque preclusi tutti i divertimenti e le attività sociali di una ragazza della sua età, e le uniche presenze di conforto sono la sua gatta Simone e le premure dell’ avvocato di famiglia, il giovane e aitante Kaji, per cui Mari nutre sentimenti d’amore. La ragazza ha una cicatrice misteriosa a forma di Lambda sull’ avambraccio, che per qualche motivo sembra di tanto in tanto pulsare.

Che sorpresa per Mari apprendere da Kaji che il signor Kaihara, in assenza di eredi diretti, ha deciso di lasciarle in eredità tutti i suoi possedimenti, per ricambiarla del duro lavoro e delle sue cure premurose in tutti questi anni! Mari è sconvolta: lei non ha mai mirato a diventare ricca, il suo più grande desiderio è coronare il suo sogno d’amore con Kaji! Le cose cambiano però repentinamente con l’arrivo alla magione di Ayako Ueda: la ragazza, tanto bella e raffinata quanto capricciosa, è una nipote del signor Kaihara, di cui si erano perse le tracce per anni in quanto residente all’estero. Ayako comincia immediatamente a maltrattare Mari, rimproverandola anche solo di aver ammirato i suoi preziosissimi guanti a manica lunga e non solo: ora che Ayako è stata ritrovata, Kaji dovrà far rettificare il testamento con lei come unica beneficiaria. Kaji ha in realtà architettato questo piano per impadronirsi di metà dell’eredità grazie ad Ayako: i due sono in realtà amanti, e lui è l’unico che può aiutarla a far cambiare il testamento.

gal11lambdaMari infatti scopre i due in teneri atteggiamenti e apprende i loro piani: è sconvolta per il tradimento di Kaji e la cicatrice a forma di Lambda è ora rovente sul suo braccio. Mentre piange disperata nella libreria, la sua gatta Simone fa cadere un volume dallo scaffale: qui si narra la leggenda di David e Michal, e Mari capisce di esserne la discendente e di averne ereditato la maledizione e allo stesso tempo poteri demoniaci. I suoi nemici sono ora Kaji e Ayako, che cercano di convincere il signor Kaihara a cambiare il testamento in favore della nipote. Intanto il demonio risvegliato da Lambda in Mari comincia a mietere vittime: una sua compagna di classe che aveva tentato di sottrarle il partner per il ballo della scuola viene ritrovata annegata in piscina. Il caso viene archiviato come suicidio, ma in realtà Mari ne è l’artefice! Il signor Kaihara, stranamente riluttante a cambiare il testamento, acconsente finalmente alla modifica ma assistiamo a un colpo di scena: mentre Mari lo sorregge per aiutarlo a firmare il documento che destinerebbe tutto ad Ayako, gli inietta del liquido paralizzante con una siringa nella schiena. L’anziano collassa prima di firmare mentre gli astanti chiamano i dottori. Rimasta da sola con il signor Kaihara, Mari ottiene la firma sul documento e poi cosparge il viso dell’anziano di foglie di matatabi, che Simone lecca voracemente fino a privarlo del respiro. La ragazza, posseduta ora completamente dal demonio, vuole offrire ancora un possibilità ad Ayako: le consegnerebbe il documento di eredità firmato da Kaihara se Ayako le lasciasse Kaji. Ayako la sbeffeggia dicendo di non prendere ordini da una stupida serva, allorché Mari getta il testamento nelle fiamme: Ayako tenta di recuperare il documento nel fuoco ma Mari le versa dell’ olio sulle braccia ustionandole completamente. Giorni dopo Mari fa visita ad Ayako in ospedale: la ragazza ha riportato gravissime ferite ed è in stato di shock.

gal12lambdaCon ghigno beffardo Mari le fa dono di un paio di lussuosi guanti a manica lunga, ora che la ragazza ne avrà davvero bisogno per coprire le braccia ustionate! Apprendiamo poi che Kaji è stato ritrovato ucciso in circostanze misteriose e che in realtà il signor Kaihara prima di morire aveva rivelato a Mari di essere il suo vero padre: infatti aveva avuto una relazione illecita con una donna della servitù da cui poi era nata lei. Aveva dovuto mantenere segreta questa vicenda, ma per sdebitarsi con lei le aveva lasciato tutto in eredità. Mari è dispiaciuta di aver dovuto uccidere il suo vero padre, ma ora deve seguire il destino di Lambda e della sua maledizione. Qui finisce la prima parte della storia.

Nella seconda parte, Mari Ibara è adesso l’unica ereditiera dell’immensa fortuna dei Kaihara. In compagnia dell’inseparabile gatta Simone, Mari contempla l’incredibile collezione di reliquie storiche che il signor Kaihara aveva accumulato nel corso degli anni. Due oggetti in particolare colpiscono la sua attenzione: la scatola di Lucrezia Borgia, con l’ampolla contenente al tempo il veleno Cantarella, e un crocifisso adornato di oro, diamanti e lapislazzuli appartenente al rosario del padre di lei, Papa Alessandro VI.
Per la sua nuova posizione finanziaria, Mari è adesso molto in vista presso l’elite della città e l’invito al party di primavera del Seiran Kai (Circolo dell’orchidea blu), prestigioso evento organizzato dalla facoltosa famiglia Ooba, non tarda ad arrivare. Mari apprende che questo evento è molto spesso un’occasione per le famiglie dell’alta società di combinare i matrimoni per i propri figli e decide di parteciparvi commissionando un abito dal design unico al più importante atelier della città. Nello stesso atelier, dove sta commissionando un lussuosissimo abito da sposa, conosciamo l’antagonista di turno: la bella e vanitosa Kyoko, fidanzata con Takashi Ooba, il rampollo più desiderato dell’alta società. Kyoko nutre fin da subito odio verso Mari, che potrebbe offuscare la sua posizione elitaria, e architettando un perfido piano cerca di ottenere una copia del modello del suo abito per il party del Seiran Kai. Takashi l’aiuta fingendo di essere innamorato della giovane Yoshie, sarta dell’atelier. I due cominciano a frequentarsi e Takashi promette a Yoshie di sposarla, donandole perfino un anello (finto) simbolo del suo casato, a patto che la ragazza riesca a procurargli il bozzetto dell’abito di Mari. La ragazza esita ma vinta dall’amore per Takashi acconsente.
gal20lambdaAl party del Seiran Kai, Mari fa il suo debutto in società con un bellissimo abito dal design sofisticato e ricco di ornamenti, tra cui il crocifisso appartenuto a Papa Alessandro VI, suscitando subito l’interesse di tutti. Fa anche la conoscenza del prete Pio e del suo discepolo Masato, che partirà a breve per un periodo di studi in Italia, in Vaticano. Mari è molto colpita dai modi gentili e delicati di Masato e tra i due scocca un’intesa immediata. Kyoko fa finalmente il suo ingresso al party con il molesto cagnetto Hidemaro e scopriamo così il perfido piano da lei organizzato: Hidemaro indossa lo stesso abito di Mari, tra l’ilarità dei presenti, e rovescia un piatto di torta sul suo vestito sporcandolo tutto! Mari fugge via in imbarazzo totale ma è decisa a farla pagare a Kyoko per questo affronto.
Giorni dopo l’abito da sposa di Kyoko è pronto e la ragazza lo prova nell’atelier insieme a una preziosissima collana donatale da Takashi, appartenente alla sua famiglia da generazioni, che dovrà essere indossata dalla sposa in vece di anello nuziale. La sarta Yoshie nota che la collana ha lo stesso design dell’anello donatale da Takashi ed è estremamente confusa: Kyoko le rivela quindi che Takashi l’ha solamente illusa e che non avrebbe mai sposato una povera nullatenente come lei e che è lei invece prossima a sposarlo. Yoshie accecata dal dolore per le bugie di Takashi, afferra la collana di Kyoko e fugge via. Mari che aveva pedinato Takashi e Kyoko e aveva capito i loro piani, rintraccerà poi Yoshie nel suo appartamento: la povera ragazza dal cuore spezzato si è impiccata. Mari recupera la collana di Takashi e la porta via con sé, giurando di vendicare la poverina e punire i due futuri sposi.
Al funerale di Yoshie, Mari incontra nuovamente il seminarista Masato, intento alla cura dei fiori nella serra della chiesa. I due trascorrono del tempo insieme e Masato rivela alla ragazza i suoi sogni futuri in Vaticano e si dice molto dispiaciuto per quello che è avvenuto al party del Seiran Kai. Tra i due c’è un’intesa innegabile e si scambiano un bacio proibito. Il ragazzo protegge Mari da un insetto posatosi sulla sua mano: è un meloide (una specie di coleottero) che secerne una sostanza velenosa estremamente irritante per la pelle.
Quello che Mari non sa è che anche Masato in realtà è un farabutto: il giovane riesce a ottenere dalla ragazza con un tranello il crocifisso di Papa Alessandro VI, da usare come dono per entrare più facilmente in Vaticano. Mari è ormai completamente disillusa e ha perso fiducia nel prossimo: sa che la maledizione di Lambda incombe ancora su di lei e che precluderà ogni suo tentativo di trovare la felicità. La ragazza ha un’ultima vendetta da compiere: immerge la collana nuziale di Takashi in un’ampolla colma di veleno di meloide e la restituisce poi agli sposi con la promessa di indossarla solo durante la cerimonia di nozze.
Il giorno del matrimonio di Takashi e Kyoko, Mari si presenta in chiesa vestita da cerimonia funebre. I presenti sono confusi ma presto capiscono il perché: al momento del sì, Kyoko indossa la collana avvelenata e comincia immediatamente a star male. Prima di stramazzare morta a terra la ragazza rovescia un candelabro conficcandolo nel petto di Takashi, uccidendolo. La vendetta è compiuta e Mari si allontana per seguire il destino riservatole dalla sua maledizione. “I fiori hanno le spine, gli insetti hanno il veleno e io ho il marchio del demonio di Lambda a proteggermi”. 

Considerazioni
ayakolambdaOpera abbastanza peculiare in termini di pubblicazione e struttura, di Lambda No Toki è stata pubblicata la prima parte per la prima volta nel 1977 sulla rivista “Jogakusei No Tomo” (Amici delle studentesse) della Shougakukan in 3 puntate e la seconda parte dopo ben 2 anni, nel 1979 su “Petit Seven”, della medesima casa editrice, in 4 puntate.

Per motivi oscuri, questa storia è stata ripubblicata in versione cartacea solo una volta, all’interno del volumone “Shouko No Etude (La sonata di Shoko)” della Chuokoronsha nel 1989, e mai in monografico. Ne è stata poi rilasciata una versione e-book nel 2017. Quest’opera è in effetti la prima collaborazione tra Riyoko Ikeda, per le matite, ed Etsuko Ikeda, per la sceneggiatura. Il duo produrrà poi il ben più famoso manga “Ayako” nel 1979. Cominciato a cavallo tra la seconda parte di Orfeo e le produzioni Suleika e Claudine…!, Lambda no Toki presenta dei disegni bellissimi e la composizione delle tavole, dai toni molto cupi, è eccellente!

La seconda parte del manga pubblicata su “Petit Seven” nel 1979, due anni dopo la prima parte, si presenta come un episodio autoconclusivo, seguendo un po’ la stessa struttura di Ayako (che verrà pubblicato pochi mesi dopo). I disegni, che cominciano ad avvicinarsi allo stile maturo di Riyoko Ikeda, rimangono dettagliati e armonici e la storia, sempre curata da Etsuko Ikeda, è molto intrigante con continui colpi di scena conditi anche da un po’ di black humour. Nelle sue storie Etsuko Ikeda raffigura di norma personaggi tormentati e maledetti, che loro malgrado sono alla disperata ricerca della felicità, ma condannati a ricevere e donare odio. Non fa ovviamente eccezione Mari Ibara, condannata già dalla simbologia del suo nome (i kanji del nome Mari infatti sono gli stessi di “origine “ e “demone”), un po’ come per Ayako (i cui kanji sono quelli di “mostro” e di “bambina”). Non so se all’epoca ci fosse l’intenzione di continuare la storia con altri episodi, ma in generale il manga presenta un finale decisamente più marcato di Ayako. Sarebbe bellissimo averne una pubblicazione in italiano, specialmente per gli appassionati di manga classici dalle tinte horror! 

Gallery

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