Cortili del cuore (Gokinjo monogatari) di Ai Yazawa

A cura di Kiriko (storia), Martina (review) e Misato-san (immagini)

Titolo originale: Gokinjo Monogatari (Storie del vicinato)
Autrice: YAZAWA Ai
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi prima edizione: 7 -concluso
Anni di pubblicazione prima edizione: 1995-1998
Rivista di pubblicazione: Ribon
Casa editrice: Shueisha
Ristampa Deluxe Shueisha: 2005, 4 volumi

:: Il manga in Italia ::
Titolo italiano: Cortili del cuore/I cortili del cuore
Casa editrice: Panini Comics

:: Prima edizione ::
Prezzo: £ 3.500
Numero di volumi: 14 -concluso
Inizio pubblicazione: Aprile 1999
Ritmo di serializzazione: mensile
Senso di lettura: occidentale
Distribuzione: edicola e fumetteria

:: Seconda edizione ::
Prezzo: 4,25 euro
Numero di volumi: 7 -concluso
Inizio pubblicazione: Novembre 2002
Ritmo di serializzazione: mensile
Senso di lettura: occidentale
Distribuzione: solo fumetteria

:: Terza edizione deluxe ::
Prezzo: 12,50 euro
Numero di volumi: 4 (312 pagine) -concluso
Inizio pubblicazione: Ottobre 2010
Ritmo di serializzazione: mensile
Senso di lettura: orientale
Distribuzione: libreria e fumetteria.

:: Quarta edizione deluxe ::
Una quarta edizione deluxe in 4 volumi è stata annunciata da Panini per Agosto 2019.

:: L’anime (serie TV) ::
Cinquanta episodi prodotti da Toei Animation nel 1995-1996, regia Atsutoshi Umezawa, musica Masahiro Kawasaki, character design Yashihiko Makoshi e Yoshihiko Umakoshi, Art director Shinzo Yuki, costume design Toshie Kawamura.
In Italia: è stato trasmesso come “Curiosando nei cortili del cuore” su Italia Uno e Italia Teen Television, in versione censurata con nomi cambiati. È stata pubblicata in VHS nella linea Bim Bum Bam Video. Nel ’96 è stato realizzato un film animato di 30 minuti che narra le vicende di Mikako e Tsutomu prima che i due diventino una coppia. Il film è inedito in Italia.

 :: Romanzi e Merchandising ::
Pubblicati dal 1995 al 1997 da Shueisha (Cobalt Pinky), sono inediti in Italia e contano otto volumi, scritti da Kanae Shimokawa e Ai Yazawa. L’artbook di illustrazioni si intitola “Welcome to the Gokinjo World” e risale al 1997, Shueisha. Sono inoltre stati prodotti in Giappne CD soundtrack della versione animata, giochi in scatola e numerosi gadget come pupazzi, portachiavi, poster etc. Seguito e spin-off di Gokinjo Monogatari è la serie Paradise Kiss.

Storia
Mikako Koda e Tsutomu Yamaguchi, da sempre vicini di casa, sono cresciuti insieme e frequentano la stessa scuola, il primo anno di un istituto d’arte che a Mikako piace molto, visto che il suo sogno è diventare stilista.
Tsutomu è molto richiesto dalle ragazze, vista anche la sua incredibile somiglianza con Ken Nakagawa dei Mambo, un famoso complesso.
Mikako ha due amiche del cuore, Lisa e P-chan, mentre i migliori amici di Tsutomu sono Yusuke e Jiro.
Mikako vive felice con sua madre, una famosa shoujo mangaka. È serena anche se sente la mancanza di suo padre, un famoso fotografo, divorziato dalla madre.

Abitando porta a porta, Mikako e Tsutomu sanno sempre quello che accade l’uno all’altra, e infatti un giorno, tornando a casa, Mikako trova Tsutomu con una splendida ragazza, Mariko, soprannominata addirittura “corpo da favola”. Mikako ci rimane malissimo e scappa via mentre Tsutomu la insegue…
Alla fine, come sempre, i due vanno a rifugiarsi dal loro amico Tokumori, un vicino di casa che gestisce un bar e che per loro è come un fratello maggiore, sempre pronto ad aiutarli e a risolvere i loro problemi.

Mikako ama molto gli animali, ogni giorno va a portare da mangiare a un gattino randagio che vive al parco. Un pomeriggio, vista la pioggia molto forte, si rifugia col gattino in una giostra del parco, dove andava sempre a giocare con Tsutomu quando erano piccoli. Mentre pensa al suo Tsutomu, la ragazza si addormenta…

Ed è panico sia a casa Koda che a casa Yamaguchi: piove e Mikako non si trova! Iniziano le ricerche e alla fine è proprio Tsutomu a trovarla. Tutto finisce bene, ma Mikako ha dei dubbi sui suoi sentimenti per il ragazzo: che si sia innamorata di lui?
A ogni modo, la nostra protagonista ora deve occuparsi del suo gattino: sua madre ha infatti deciso di lasciarle tenere la bestiola e lei è al settimo cielo.

Ma Tsutomu è sempre circondato da ragazze, riceve lettere d’amore e sembra non importargliene molto di Mikako, che diventa sempre più triste.

Neanche le parole dell’amica Lisa riescono a consolarla, e Mikako non riesce a trattenere le lacrime… Ma perché? Che quello che prova per Tsutomu sia davvero amore? E ora Tsutomu si è anche fidanzato con Mariko! Come andranno le cose per la nostra protagonista?

Tsutomu chiede scusa a Mikako per averla trascurata e la ragazza lo perdona. Ma proprio quando i due si stanno riappacificando, Tsutomu riceve una telefonata da Mariko, che lo prega di andare a casa sua. Non è che il ragazzo muoia dalla voglia di andarci, ma ora non può sottrarsi ai suoi obblighi di fidanzato… Eppure sembra che né Mariko né Tsutomu siano innamorati l’uno dell’altra… anzi, sembra che la ragazza sia ancora innamorata di un suo ex fidanzato e che il fatto di essere ora una tipa “facile” sia dovuto a quella delusione. Tsutomu si rende conto di queste cose già prima che Mikako gliele dica in faccia facendogli una scenata…

Pian piano, però, anche Tsutomu comincia a mostrare una sorta di gelosia per Mikako. Infatti, un giorno, Yusuke accompagna a casa la ragazza in moto e Tsutomu sembra molto dispiaciuto, tanto che persino Mariko se ne accorge! Yusuke ha modo di vedere che Mikako non è poi tanto male e lo stesso vale per la ragazza… Yusuke chiede persino a Tsutomu se non gli dà fastidio che lui la corteggi!
Il ragazzo risponde che non gliene importa niente e così Yusuke la invita subito al luna park, chiedendo anche a Tsutomu di portare Mariko… ed ecco così la loro prima uscita a quattro!

Al luna park, Mikako tenta di divertirsi con Yusuke, ma pensa a Tsutomu… Anche Tsutomu tenta di divertirsi con Mariko, ma pensa a Mikako… Ed è strano, ma è proprio Mariko a far aprire gli occhi al ragazzo sui suoi sentimenti per Mikako! Infatti anche lei è sempre stata innamorata di un suo amico d’infanzia… E così, i due decidono di lasciarsi, pur rimanendo amici.
Yusuke lascia andare Mikako sulle giostre che vuole da sola, dicendo a Tsutomu di riprendersela pure, la ragazza non fa proprio per lui! Alla fine Mikako e Tsutomu tornano a casa insieme, mano nella mano.

Dopo la giornata al luna park, Mariko e Yusuke cominciano a frequentarsi, mentre Tsutomu dice ai ragazzi che, nelle vacanze estive ormai prossime, vuole prendere la patente per guidare la moto. Però per fare questo dovrà stare una settimana a Ibaraki per il corso.

Nel periodo in cui Tsutomu non c’è, Mikako è tristissima e decide che al suo ritorno dovrà fargli una sorpresa… E quale sorpresa migliore di una moto?
Infatti il ragazzo ne è felicissimo, anche se Mikako gli spiega che la moto l’ha comprata sua madre per lei e che quindi potrà usarla solo con lei. Ed è allora che Tsutomu le dice che deve passare un anno prima che possa portare passeggeri! E allora la moto aspetterà tranquilla nel garage che passino quei 365 giorni…

Considerazioni
Gokinjo monogatari è un’opera matura e originale che si concentra su numerosi personaggi, ritraendone le amicizie, gli amori, le aspirazioni e infine la loro crescita. La “coralità” del manga è certamente uno degli aspetti più caratteristici e riusciti della serie, tanto che alla fine della storia si ha la sensazione malinconica di lasciare un gruppo di amici. Ed è facile identificarsi in uno dei personaggi, grazie anche al realismo, più presente qui che in altri shoujo manga.

Gokinjo monogatari è un manga carico di ironia che sa anche commuovere e far riflettere, e diventa più coinvolgente con il passare dei volumi. Evita i meccanismi da soap, le superficialità e gli stereotipi, e fortunatamente non presenta episodi riempitivi creati solo per allungare la serie e sfruttare il successo.

Lo stile di disegno è più acerbo di quello delle opere più recenti (in alcuni dettagli anche più “sperimentale”), ma ben presto incomincia a migliorare fino a raggiungere i livelli a cui siamo abituati. La composizione delle tavole è ottima e i disegni presentano tutte le caratteristiche per cui lo stile della Yazawa è apprezzato.

In conclusione, si tratta di un manga che merita il successo che ha riscosso, e che consiglio a chi ancora non ha avuto l’occasione di leggerlo. A questo proposito faccio presente che la terza e ultima edizione, deluxe, è molto costosa ma ha il pregio di raccogliere tutta la serie in maxivolumi, di formato più grande rispetto all’edizione sottiletta (e che quindi permette di apprezzare meglio i disegni), inoltre contiene nel solo primo numero ventidue immagini a colori, tra pin-up e tavole del manga.

 

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