Itazura na Kiss di Kaoru Tada

A cura di Emy (review, grafica) e Dave (info)

Titolo originale: Itazura na kiss (Bacio birichino)
Autrice: TADA Kaoru
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Rivista di pubblicazione: Margaret
Numero di volumi: 12 -concluso
Casa editrice: Fairbell
Anno di pubblicazione: 2008
Prima pubblicazione: Ottobre 1991-Settembre 1999, 23 volumi, Shueisha

:: Il manga in Italia ::
Titolo: Itazura na kiss, in amore vince chi insiste
Numero di volumi: 12
Casa editrice: Magic Press
Edizione: Solo per fumetteria e libreria
Prezzo: 7.90 euro
Pubblicato a partire da: Marzo 2009

:: L’Anime ::
Studio: TMS Entertainment
In onda su: TBS (per il Giappone) e Videoland Japan (per Taiwan).
Trasmesso: dal 4 Aprile 2008 al 25 settembre 2008
Numero episodi: 25

:: I Drama ::
-Versione giapponese
Anno di produzione: 1996
Episodi: 9
Attori protagonisti: Aiko Sato, Takashi Kashiwabara, Maju Ozawa

-Versione taiwanese
Titolo: It started with a kiss (E Zuo Ju Zhi Wen)
Anni di produzione: 2005-2006
Episodi: 30, lingua: mandarino
Attori protagonisti: Ariel Lin, Joe Chen
Sequel: They kiss again, 2006-2008

-Versione coreana
Titolo: Mischievous Kiss (Jangnanseureon Kiss)
Anno di produzione: 2010
Episodi: 16 + 7 SP
Attori protagonisti: Kim Hyun Joong, Jung So Min, Lee Tae Sung

Storia
“No, grazie”. Questo si sente rispondere la giovane Kotoko Aihara dopo essersi dichiarata al ragazzo che le piace da due anni, Naoki Irie. Quest’ultimo è lo studente più brillante della scuola, considerato un vero genio. Kotoko è invece una studentessa della F, sezione cui appartengono gli studenti con il profitto più basso, i peggiori della scuola. Ciò che lascia di sasso la ragazza -che in fondo sapeva di non avere speranze- è però la freddezza con cui Irie l’ha trattata, evitando persino di leggere la lettera che lei gli aveva porto. Perciò Kotoko, presa in giro dai suoi compagni per aver voluto fare il passo più lungo della gamba, decide di lasciar perdere la sua infatuazione per un ragazzo che si è rivelato essere così insensibile.
In quello stesso giorno i suoi amici vanno a trovarla nella sua nuova casa, fresca di recente costruzione: Kotoko non ha la madre e il padre è orgoglioso di aver messo in piedi una casa in stile tradizionale giapponese. Peccato che durante i festeggiamenti si senta una scossa di terremoto: le pareti scricchiolano e ondeggiano, tutti corrono fuori prima dell’inevitabile crollo dell’abitato. Con sgomento, Kotoko e compagni si rendono conto che solo la casa degli Aihara è crollata miseramente: se ne deduce che i materiali di costruzione fossero fin dall’inizio scadenti. Kotoko e il padre pertanto saranno ospiti per qualche tempo di un amico del padre, nel mentre che la loro casa verrà ricostruita.
Ma una grossa sorpresa attende la ragazza: l’amico del padre non è altri che il padre di Irie, così nei mesi successivi lei sarà costretta a convivere proprio con quello che per due anni è stato l’oggetto dei suoi sogni. Kotoko fa anche la conoscenza della madre di Naoki, la quale si mostra subito felicissima della sua presenza nella casa, dal momento che ha sempre desiderato una figlia. Infatti la signora Irie oltre a Naoki ha avuto un altro maschietto: il piccolo Yuki, che, seppur alle elementari, intende seguire le orme del fratello… Pieno di boria, il bambino non esita a interrogare Kotoko sulla lettura di alcuni kanji e a tacciarla di ignoranza, dati i suoi sbagli.
Così inizia l’avventura della giovane Aihara in casa Irie… Presto i genitori, considerando di avere due figli della stessa età, faranno progetti matrimoniali senza interpellare i diretti interessati… Kotoko scoprirà un segreto di Naoki e troverà il modo di farsi aiutare da lui negli studi per un esame, scoprendo che grazie al suo aiuto può anche rientrare trai primi cento studenti della scuola… Irie comincerà a trovare interessante la ragazza che movimenta la sua vita monotona e priva di sorprese… Ed è solo l’inizio.

Considerazioni
Niente più che un manga semplice e divertente, un manga che mira al puro entertainment. Allora perché possiamo dire che “Itazura na Kiss” è una ventata di freschezza per il mercato nostrano?
Innanzitutto perché riporta in Italia un’autrice ormai scomparsa ma ancora amata: l’autrice di quel “Ai shite Knight” -alias “Kiss me Licia”- pubblicato in Italia nella prima edizione da Star Comics nel 2002: Kaoru Tada.
Poi perché è comunque un grande atto di coraggio per una casa editrice puntare su un qualcosa di valido ma forse poco appetibile per il grande pubblico, che -stando ai dati di vendita- premia in primis i grandi blockbuster (qualcuno ha detto Nana?) e in secundis titoli “smut” e “ribon”.
Terzo, perché la Magic lo fa con classe, proponendo l’edizione Fairbell, trecentoventi pagine in b-n con le prime due a colori e sovraccoperta a un prezzo -data l’edizione- neanche tanto proibitivo.
E -ultimo ma non ultimo- perché l’opera in sé trabocca di autentica freschezza: i personaggi si dispiegano di fronte a noi con grazia e semplicità; all’inizio quasi granitici, poi piano piano mostrando piccole crepe, interstizi attraverso cui spiare nelle loro anime.
Sicuramente la parte dei mattatori la fanno i protagonisti: Lei, la classica ragazza sempliciotta e non troppo intelligente, pasticciona ma buona di sentimenti; Lui, un pezzo di ghiaccio e intelligenza, un campione di insensibilità e di acutezza. A seguire: il fratellino di lui, incapace di esprimere i propri sentimenti e che riesce a dimostrare il suo interesse per Kotoko solo appuntando minuziosamente su un quaderno tutti gli sbagli dettati dall’incapacità della ragazza; gli strampalati genitori, che all’insaputa dei figli progettano un matrimonio in grande stile tra i rispettivi pargoli; gli amici di lei, non troppo intelligenti ma affezionati.
Gli ingredienti sono quelli tipici di certa commedia romantica: la convivenza forzata, il rapporto conflittuale tra i protagonisti che lentamente matura in un sentimento sempre più profondo, le piccole grandi avventure del quotidiano che rinsaldano i rapporti tra i personaggi.
Davvero nulla più di questo, al punto che è d’uopo chiedersi dove sia il segreto della Tada, l’arcano mistero che ci porta a fine lettura la sensazione di una ritrovata leggerezza: forse quel tocco di un’autrice che, nel suo tratto riconoscibilissimo (e che a taluni potrà sembrare approssimativo) e nel suo ritmo narrativo iperdinamico, per il lettore sarà marchio e simbolo degli anni Ottanta, così come di anni Ottanta profuma questo titolo, nonostante sia stato prodotto nei Novanta.
Inevitabile chiedersi se la magia rimarrà intatta fino al termine della lettura dell’opera, quando giungerà il momento di esplorare l’ultimo capitolo, che nel progetto dell’autrice avrebbe dovuto essere penultimo (la sua improvvisa scomparsa le ha impedito infatti di portare a compimento la serie). Per noi, che abbiamo potuto leggere l’intera opera, la risposta è cristallina: questo capitolo finale risulta in ogni caso appagante nei confronti del lettore. Dopo che l’intera serie è stata pubblicata in Italia, possiamo ribadire che, anche priva dell’ultimo reale capitolo, la vicenda appare completa e coerente, riuscendo i personaggi credibili e vivi fino alla (quasi) fine.

 

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