Hana Yori Dango di Youko Kamio

A cura di Martina

Titolo: Hana yori dango
Tradotto: Meglio i ragazzi che i fiori
Autrice: KAMIO Youko
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di tankoubon: 37, concluso
Prima pubblicazione: 1992 – 2003
Casa editrice: Shueisha
Collana: Margaret Comics
Rivista di serializzazione: Margaret
Nel 1995 è uscito un artbook dal titolo “Hana yori dango – Yoko Kamio Irasutoshuu”.

:: Il manga in Italia ::
Titolo: Hana yori dango – Meglio i ragazzi che i fiori
Casa editrice: Panini Comics
Collana: Mille emozioni
Prezzo: 2 euro, dal numero 24 raddoppia prezzo e pagine
Formato numeri 1-23: metà del volume originale (100 pagine circa)
Senso di lettura: occidentale
Numero di volumi: 48 + 1 speciale, concluso
Inizio pubblicazione: Luglio 2002
Ritmo di serializzazione: mensile
Distribuzione: edicole e fumetterie

:: Serie TV animata ::
Numero di episodi: 51
Anni di produzione: 1996-1997
Casa di produzione: Toei Animation
Diretto da: Yamauchi Shigeyasu
Note: la serie è stata trasmessa in Italia nel 2004 col titolo Mille emozioni tra le pagine del destino per Marie Yvonne.

:: Film d’animazione ::
Durata: 30 min.
Anno: 1997
Note: la trama del film si discosta completamente dal manga, qui i protagonisti fanno parte di un gruppo di ballerini a New York!

:: Film dal vivo ::
Durata: 180 min. circa
Attori: Uchida Yuki (Tsukushi Makino), Naohito Fujiki (Rui Hanazawa), Shosuke Tanihara (Doumyouji)
Anno: 1995
Paese: Giappone

:: Serie TV dal vivo ::
Produttore: Tsai Chi-Ping
Attori: Barbie Hsu (Tsukushi Makino), Jerry Yan (Tsukasa Domyoji), Vic Zhou (Rui Hanazawa), Ken Zhu (Sojiro Nishikado), Vanness Wu (Akira Mimasaka)
Paese: Taiwan
*Titolo prima serie: Meteor Garden
Numero di episodi: 19
Anno di produzione: 2001
*Titolo seconda serie: Metor Garden II
Numero di episodi: 31
*Titolo terza serie: Meteor Rain
Numero di episodi: 3
Note: Meteor Garden segue abbastanza fedelmente il manga, i personaggi però non sono più di nazionalità giapponese e frequentano l’università.
Curiosità: La serie televisiva ha ottenuto uno strepitoso successo in Asia, tanto che gli attori sono diventati dei veri e propri idol.
In Cina però la serie è stata interrotta per ordine del governo di Pechino poiché “fuorviante per i giovani” in quanto fornisce “idee irrealistiche sul rapporto tra persone e società”.

Storia

“Questo è l’istituto Eitoku di Yamanote. Comprende tutti i livelli di istruzione, dall’asilo all’università, è una scuola privata estremamente prestigiosa”.
Ad aprire il manga è la protagonista, Tsukushi Makino, che sullo sfondo di una tipica mattina all’istituto Eitoku, si presenta come la studentessa più contrariata del mondo! Tsukushi si trova in una scuola per ragazzi altolocati in seguito alle pressioni dei genitori che aspirano a una sorta di scalata sociale. Il fatto di provenire da una classe sociale inferiore a quella dei compagni crea dei forti disagi a Tsukushi, che trova praticamente impossibile riuscire ad ambientarsi.

In classe, Tsukushi e l’amica Makiko osservano un altro studente prendere le proprie cose e andarsene. Kimoto, questo è il suo nome, ha un aspetto deperito e ha intenzione di cambiare istituto. Tsukushi ci spiega che Kimoto è stato preso di mira dall’intera scuola per essere incorso nelle antipatie del gruppo dei quattro studenti più ricchi della scuola: gli F4 (che sta per Flower4). Nessuno, all’intero dell’intero istituto, osa avvicinarglisi per paura di essere a sua volta preso di mira. La “colpa” di Kimoto è stata quella di aver fronteggiato gli F4 per difendere un compagno. Il giorno successivo all’accaduto un cartellino rosso pendeva dall’armadietto di Kimoto: è la dichiarazione di guerra degli F4. Vedendo l’indifferenza degli altri studenti di fronte al dramma di Kimoto, Tsukushi dentro di sé impreca contro “quei bastardi degli F4” e contro gli altri studenti, che considera fatti della stessa pasta. Indignata, esce sulla terrazza delle scale di emergenza e grida a squarciagola “Pezzi di m*! Vi auguro di morire per eccesso di nutrizioneeee”. Dopo essersi sfogata Tsukushi si sente decisamente meglio ed è pronta a tornare in classe, senza accorgersi di non essere sola. Lì sulle scale un ragazzo la guarda stupito: è Rui Hanazawa, uno degli F4.

Mentre Tsukushi e alcuni ragazzi stanno facendo le pulizie nel corridoio, passano di lì gli F4 (che a differenza degli altri studenti non portano le divise): questa è la prima volta che Tsukushi li vede da vicino. Domyouji (che ha una stranissima pettinatura simil-rasta) è il più aggressivo dei quattro e dopo aver umiliato uno studente dà un calcio al cestino dell’immondizia, facendolo cadere. Ma Rui Hanazawa, prima di andare via assieme al suo gruppo, si ferma a rialzare il cestino. Il suo sguardo incontra quello di Tsukushi, che arrossisce visibilmente.

Nella pasticceria in cui lavora part-time, Tsukushi parla assieme a Yuuki, amica dei tempi delle medie e ora sua collega al negozio. Le spiega la situazione che si è creata all’istituto per via degli F4, ma l’amica è talmente affascinata dalla loro ricchezza da non capire il disturbo causato da questi ragazzi.

Il giorno seguente Tsukushi e Makiko stanno facendo le scale quando, disgraziatamente, Makiko inciampa e cade direttamente su Tsukasa Domyouji!! Il ragazzo, colpito in pieno dal piede della ragazza, ha del sangue che scende dalle labbra, ma si riprende velocemente. Makiko, tremante, continua a scusarsi e il ragazzo, con fare arrogante fa il gesto di sputarle addosso e dice “Non c’è niente da dire. Lo sai cosa ti aspetta adesso, vero?”
Tsukushi allora interviene e fa notare a Domyouji che la ragazza si è scusata e chiede di perdonarla. Ma lui la tratta con disprezzo chiedendole se sta dando una dimostrazione di “amicizia borghese”. Lei, incapace di trattenersi, esprime tutto il suo disprezzo per loro: “Voi vi comportate come se foste i più potenti, ma in realtà vi nascondete dietro alla ricchezza dei vostri padri. Non atteggiatevi in questo modo, visto che non vi siete mai guadagnati da soli neanche un soldo!”.
Il gelo più totale sembra aver invaso l’atmosfera, gli F4 la fissano senza dire nulla.

Il giorno dopo a scuola Tsukushi apre il proprio armadietto, lì ad aspettarla c’è proprio il fantomatico cartellino rosso. Makiko corre via terrorizzata mentre Domyouji si avvicina a Tsukushi chiedendole se è questa la ricompensa per il suo sacrificio in nome dell’amicizia…

Più tardi, Tsukushi, che non ha intenzione di arrendersi, trova i 4 ragazzi seduti nel corridoio e con la velocità di un fulmine attacca alle loro fronti la striscia di carta rossa! Dopo aver annunciato “Questa è una dichiarazione di guerra!” corre via lasciando gli F4 più stupiti che mai.

La mattina seguente arriva a scuola e ripensando a quello che è accaduto il giorno prima si sente tremare al pensiero di ciò che l’aspetta. Arrivata in classe si accorge che tutti i compagni la evitano e parlano alle sue spalle, si accorge che il suo banco è stato portato via e come se non bastasse qualcuno lancia un uovo contro di lei.

Tsukushi è sulle scale che piange sconsolata quando si accorge che anche Rui si trova lì. Il ragazzo, vedendo le tracce di uovo sui capelli di Tsukushi le chiede ironicamente se ha fatto un trattamento speciale. Tsukushi, arrabbiata, gli spiega che è grazie agli altri componenti degli F4 se ora si trova in quelle condizioni. Rui riconosce la sua voce, ed esclama ridendo “Allora sei tu quella che viene qui a imprecare ogni mattina”. Tsukushi imbarazzatissima osserva il ragazzo e si chiede perché le sta parlando in quel modo. Si sorprende poi ad ammirare il suo aspetto raffinato e le sue lunghe sopracciglia. Decide di carpire grazie a lui alcuni punti deboli degli F4, ma Rui, capendo le sue intenzioni, commenta che farebbe meglio a cambiare scuola. Tsukushi fa notare che i suoi genitori, diversamente da loro, stanno facendo dei sacrifici e non può cambiare istituto così facilmente. Il ragazzo la interrompe: “Non me ne importa. Non sono interessato ai problemi degli altri.” Tsukushi allora corre via, pensando tristemente “Sono stata stupida a pensare che lui fosse diverso”.

Nella classe deserta Tsukushi si accorge che qualcuno ha riportato il suo banco, trova infatti Makiko che le spiega che l’avevano messo nella spazzatura. Tsukushi si rende conto che l’amica ha riportato il banco da sola, senza che nessuno la vedesse. Makiko scoppia a piangere dicendo “Mi dispiace così tanto, Tsukushi, tu mi hai salvato, eppure io…” ma Tsukushi con un sorriso smagliante le fa coraggio e dice che non si lascerà battere da dei tipi come quelli. La ragazza, rimasta sola pensa “Ora ho più stima di me stessa. È come per tutto questo tempo fossi rimasta addormentata. Ma ora non mi lascerò sconfiggere. Hai solo te stessa su cui contare, Tsukushi!”

È sera e gli F4, tranne Rui, si trovano in una discoteca. Akira si lamenta dicendo di essersi stancato dei night club e chiede se c’è qualcos’altro di interessante da fare. Soujirou esclama: “Certo! Cosa ne dici di quella strana ragazza, Tsukushi Makino?” Akira commenta che se vista da vicino è piuttosto carina. Soujirou nota poi come la personalità di Tsukushi sia simile alla sorella maggiore di Doumyouji. Ma quest’ultimo ribatte dicendo che non è assolutamente vero…

Il giorno seguente, all’istituto Eitoku Tsukushi si trova in classe da sola e un ragazzo sbuca fuori da una finestra vicina al pavimento. Il tipo in questione striscia sul pavimento ed entra nella classe. La ringrazia per una lettera che Tsukushi gli avrebbe scritto e continua “Hai detto che non hai amici e che hai gli F4 contro di te e che se fossi disposto a parlare con te, tu faresti qualsiasi cosa in cambio”. Tsukushi, inferocita, dice di non saperne nulla, ma nel frattempo arrivano degli altri ragazzi con un’aria poco amichevole. Finiscono infatti per minacciarla e Tsukushi reagisce sferrando un pugno, ma prima che riesca a scappare uno dei ragazzi la trattiene per i capelli facendola cadere a terra. I ragazzi la trattengono ma vengono fermati da una voce: “Che cosa state facendo?”. È Rui Hanazawa! Uno dei ragazzi risponde che è stato Domyouji a ordinare loro di fare così, ma Rui intima con un’aria autoritaria di lasciarla andare. I ragazzi scappano e Tsukushi, ora sola con Rui, lo ringrazia. Con un’aria di sufficienza le risponde di non farsi un’idea sbagliata, è solo che non gli piace questo tipo di cose. Mentre lo vede andare via, Tsukushi piange e sorride allo stesso tempo pensando: “Anche se il mio banco o le scarpe scompaiono, non è un problema, in qualche modo mi so arrangiare. Ma non so proprio come reagire a questo tipo di gentilezza.”

A casa, Domyouji parla ai quattro ragazzi che hanno aggredito Tsukushi, rimproverandoli per aver fallito la loro missione. Quando viene a sapere che è stato Rui a fermarli è molto perplesso: non aveva mai visto Rui comportarsi in quel modo…

Tsukushi passa per il corridoio della scuola con un’aria bellicosa, un ragazzo le lancia addosso un altro uovo, ma questa volta lei reagisce prontamente: parandolo con uno scacciamosche! E inoltre lancia contro di lui una palla da baseball che finirà per rompergli il preziosissimo orologio. Dopo avergli dato dello stupido se ne va e non appena vede Domyouji prende la rincorsa e con la scarpa lo colpisce sulla guancia! Il ragazzo si trova a terra e pensa che quella situazione gli ricorda la sorella che lo insultava nello stesso modo… Intanto Tsukushi grida “Come puoi chiamarti uomo? Quello che fai è orribile!”. I compagni che si trovano lì attorno sono tutti preoccupati per Domyouji quindi la ragazza riesce a scappare, mentre lui ripete ancora intontito: “Sorellina…”. Tsukushi ha le gambe che tremano, ma alla fine si sente soddisfatta ed esclama felice “Sono riuscita a dare a Tsukasa quello che si meritava!”

Più tardi Tsukushi sta girando per la scuola, guarda vicino alla rampa di scale dove di solito trova Rui e pensa “Non c’è nemmeno qui, oggi non dev’essere venuto…” Mentre passa accanto all’aula di musica sente la melodia di un violino e, sbirciando all’interno della stanza, trova Rui intento a suonare seduto su un banco (ha un aspetto molto affascinante). Vedendola, il ragazzo smette di suonare e Tsukushi, arrossendo, gli dice quanto trovi bello il suo modo di suonare. Lo ringrazia ancora per averla aiutata il giorno precedente ma Rui, con un’aria fredda, commenta che forse non avrebbe dovuto perché lei adesso continuerà a girargli attorno come una mosca. Nonostante questo Tsukushi prosegue: “Ero felice. Da quando sono qui, quella è stata la prima volta che ho pianto di felicità”. Rui sta andando via quando Tsukushi esclama “Ci vedremo alle scale!”. “Beh, allora non ci andrò più” risponde il ragazzo.
Rimasta sola Tsukushi pensa che è strano: nonostante le abbia detto delle cose orribili non si sente affatto depressa…
Quando scende nel corridoio diretta in classe, Tsukushi nota qualcosa di molto strano: tutti, appena la vedono, la salutano con un misto di rispetto e timore! La ragazza si ferma a origliare il discorso di alcuni ragazzi che esprimono la loro ammirazione per lei, in quanto è l’unica che ha avuto il coraggio di farsi valere di fronte agli F4. Tsukushi è felice quando sente un altro ragazzo affermare che la prossima volta non si limiterà a salutarla, ma le rivolgerà qualche parola.

Terminate le lezioni, Tsukushi viene costretta da alcuni uomini vestiti di nero a entrare in una macchina lussuosa. La ragazza cerca invano di scappare e sviene dopo essere stata costretta a inalare del cloroformio. Quando riprende coscienza, si trova su un lettino e sta per essere spogliata da un’equipe di estetisti che provvederanno ai massaggi, al make-up e a una nuova acconciatura. Dopo aver indossato un nuovo completo la ragazza, sempre più incredula, viene condotta in un salone davvero sontuoso, si guarda allo specchio ed è meravigliata nel vedersi così bella. Poi nota una foto che ritrae alcuni bambini e commenta ad alta voce “Quello potrebbe essere Rui Hanazawa”. “È la foto di quando noi F4 andavamo all’asilo” dice qualcuno dietro di lei. Tsukushi si volta di scatto e vede con suo grande stupore Domyouji fermo di fronte a lei. Il ragazzo con un’aria subdola continua: “Hai questo tipo di interesse per Rui? Devi sapere che non c’è speranza per lui e te.”
Tsukushi si rende conto che è stato Domyouji ad aver organizzato il “rapimento” e che ora si trova nella lussuosa villa del giovane (pensa tra sé che quel salone potrebbe contenere da solo la propria casa). Domyouji le mostra un quadro che ritrae la sorella e commenta dicendo che c’è una bella differenza tra lei e Tsukushi. Quest’ultima, scocciata gli chiede il perché di tutto questo, vuole sapere quali sono le sue intenzioni.
“Tu, stupida donna!” risponde lui “Ti sto dando l’occasione della tua vita, ti sto dicendo che potresti uscire con me! Naturalmente non sarai mai in grado di sostituire mia sorella…” Tsukushi è sempre più basita, ma lui continua “e naturalmente dovrò trattarti male a scuola. Ma in privato ti permetterò perfino di parlarmi. Allora, non sei felice?” Tsukushi gli chiede se il calcio che ha preso ieri gli ha procurato dei danni al cervello, ma il ragazzo non demorde e dichiara che non c’è niente al mondo che non può comprare con i soldi. Allora Tsukushi gli lancia addosso una scarpa, ribatte che i suoi soldi non sarebbero in grado di comprarla e se ne va subito dopo essersi ripresa la propria uniforme, lasciando Domyouji sorpreso e intimidito. Ma quando arrivano i domestici, il giovane rampollo esclama in super-deformed: “Ha ha ha ha, domani lei sarà mia!”
Tsukushi è uscita dalla mega-villa di Domyouji e, mentre riflette su come debba essere vivere una vita nel lusso, si imbatte in Rui. Il ragazzo le chiede che cosa ci fa lì, Tsukushi risponde che lei potrebbe fargli la stessa domanda e così viene a sapere che anche lui abita da quelle parti. Rui la saluta ma Tsukushi lo chiama senza un motivo preciso e così, trovandosi imbarazzatissima di fronte a quello sguardo freddo, gli chiede “Pensi che ci sia qualcosa che non si può comprare coi soldi?”. Tsukushi è pentita ma si sente rispondere: “L’aria”. Tsukushi è colpita dalla sua risposta mentre il ragazzo, divertito dalla strana domanda, le dice sorridendo “Sei una strana ragazza”.
Vicino all’immagine di Rui leggiamo i pensieri di Tsukushi: “Ho trovato qualcosa che non si può comprare con i soldi…”.

È un’altra “adorabile” mattinata all’Eitoku Gakuen, Tsukushi ascolta perplessa i commenti adoranti delle studentesse nei confronti degli F4. Una delle ragazze osserva: “Però Hanazawa è un vero mistero. Non l’ho mai visto sorridere nemmeno una volta”. Dentro di sé Tsukushi pensa che una volta l’ha visto e l’ha fatta sentire elettrizzata, non pensava che un sorriso potesse essere così sconvolgente. Poi sia Domyouji che Rui si accorgono di Tsukushi, ma lei nota solo Rui e sta per salutarlo quando il ragazzo si volta senza un minimo cenno. Intanto Tsukasa esclama “Oh, oh, oh, è arrossita mentre mi guardava!!” (sotto di lui c’è scritto “grande fraintendimento”). Gli altri 3 lo guardano allibiti e si allontanano imbarazzati mentre Domyouji continua a esultare.

Tsukushi arrivata in classe trova un messaggio scritto a caratteri cubitali sulla lavagna: “Makino era una sgualdrina alle scuole medie, andava con tutti i ragazzi e ha avuto due aborti”. Tsukushi è agghiacciata. Suppone che siano stati ancora gli F4, va da loro e grida “Come potrei aver abortito se sono ancora vergine?”. I ragazzi la guardano scappare via e si chiedono cosa volesse dire, ma intanto Domyouji trova l’occasione di gioire nuovamente:
“È venuta qui a dirmi che è vergine
–>sta dicendo che non appartiene a nessuno
–>voleva che io lo sapessi
=forse… mi sta offrendo la sua verginità!”

Tornata in classe Tsukushi trova tre sue compagne (Asai, Ayuhara e Yamano) che stanno cancellando il messaggio alla lavagna. Le ragazze, che non le avevano mai rivolto la parola, esprimono la loro solidarietà per quello che gli F4 le hanno fatto e dicono di ammirarla. La invitano perfino a un jeans party a Roppongi (un quartere di Tokyo): Tsukushi non ha il tempo di rispondere che le ragazze hanno praticamente deciso per lei.

Nella pasticceria in cui lavora, Tsukushi discute dell’accaduto assieme a Yuuki e ammette che forse ha avuto dei pregiudizi nei loro confronti per via della loro ricchezza. Ma Yuuki la interrompe “Ehi, guarda, stanno arrivando due ragazzi bellissimi.” Tsukushi alza lo sguardo e si trova davanti Rui e Soujiro! Quest’ultimo le chiede che cosa ci fa lì e la ragazza spiega che lei lì ci lavora. Ridendo Soujiro commenta “Hmm, lavoro part-time? Caspita, sei proprio una ragazza della working class. Anzi, una vergine della working class” (gioco di parole tra shoujo=ragazza e shojo=vergine n.d.t). Tsukushi si inalbera “Non dire cose assurde!”. Rui nel frattempo decide di comprare un piccolo dolce confezionato, l’altro ragazzo è stupito perché Rui non ama le cose dolci. “È vero, non lo mangio, però è carino” risponde Rui e compra il pasticcino. Soujiro osserva “Questo ragazzo è veramente strambo, a volte si affeziona ai sassi che trova per strada”…

Arrivata alla festa di Roppongi, Tsukushi capisce che qualcosa non va: tutti sono vestiti in modo elegantissimo e si sente osservata per via del suo abbigliamento informale. Le tre ragazze non le permettono di andarsene: Tsukushi deve affrontare un’umiliazione dopo l’altra, viene perfino scambiata per una cameriera. Quando Asai incomincia a raccontare a uno degli invitati che Tsukushi alle medie era una prostituta, finalmente capisce chi è stato l’artefice di quel messaggio sulla lavagna e chiede il perché di un’azione così malvagia. Asai spiega che per loro era insopportabile l’idea che una ragazza come lei ricevesse le attenzioni degli F4 e conclude gettandole addosso dello champagne. Un’altra commenta “Oh, è un peccato buttare via del buon champagne, perché non lo lecchi dal pavimento?”
Circondata dalle risate crudeli delle astanti, Tsukushi non riesce ancora a credere che delle ragazze possano arrivare a tanto.

Fine Vol. 1

Considerazioni  

Le ragioni del NO
Hanadan può essere definito come una “soap opera” in versione giovanile e umoristica. Perciò, se trovate frustrante l’idea di leggere un manga in cui i personaggi non sembrano mai giungere a una risoluzione sentimentale, in cui la trama si affida in gran parte a malintesi e all’entrata di nuovi personaggi, Hanadan non fa al caso vostro. È inoltre sconsigliato a chi cerca vicende trattate in modo realistico e maturo o storie d’amore coinvolgenti.

L’opera più importante di Youko Kamio è un manga leggero che troverete gradevole e scorrevole se cercate un fumetto senza tante pretese da leggere per relax. E, se siete in grado di appassionarvi a dei personaggi che devono sottostare al rigido meccanismo da soap o che agiscono come caricature di se stessi, Hanadan potrebbe rivelarsi una delle vostre letture preferite.

Risultano particolarmente piacevoli le gag umoristiche, anche se alcune a lungo andare diventano ripetitive. È da segnalare che, purtroppo, i numerosi giochi di parole perdono inevitabilmente la loro efficacia e spontaneità nella traduzione italiana.
Sono meno riuscite le scene che dovrebbero essere drammatiche, commoventi o d’impatto: a rendere poco credibili tali scene è innanzitutto la stessa natura di soap-umoristica. È difficile, per esempio, credere al dolore di Tsukasa quando scopre Tsukushi abbracciata a Rui (13° vol. italiano). L’autrice ci dice che Tsukasa è innamorato di Tsukushi, ma noi non lo vediamo innamorarsi, non sentiamo i suoi sentimenti e non abbiamo altre prove del suo “amore” che una serie di dispetti infantili. Perciò, come possiamo credere alla sua improvvisa sofferenza o serietà, quando abitualmente ci appare come una caricatura? Ma soprattutto, come possiamo commuoverci per situazioni che fin troppo chiaramente sono create per tirare in lungo la storia?

È francamente difficile capire a cosa sia dovuto l’enorme successo di Hana yori dango in Giappone, visto che sotto nessun punto di vista si può parlare di capolavoro. È certo che un’ampia fetta del pubblico giapponese ha un debole per le soap, ragione che potrebbe spiegare anche la grande popolarità di Peach Girl, un altro manga-soap dalle qualità – a mio avviso – discutibili. (By Martina)

Considerazioni

Le ragioni del SI’

Il segreto del successo di Hana Yori Dango, secondo la mia opinione, è nella situazione paradossale in cui l’autrice catapulta fin da subito la sua protagonista. La Kamio affronta la disparità sociale senza mezzi termini e sceglie come personaggio principale la parte svantaggiata, donandole un caratterino che metterà in ginocchio i ragazzi belli e danarosi, i predestinati dalla vita a “essere vincenti senza meritarselo”, cioè senza mai faticare. Questa situazione è calata fin da subito nella dimensione della commedia farsesca, è un paradosso in grado di agganciare immediatamente il lettore, trascinandolo a proseguire per sapere come finirà questa vicenda strampalata. Il paradosso poi continua a capovolgere la situazione: dapprincipio Tsukushi è lesa e svantaggiata, poi si ritrova suo malgrado a ottenere una posizione di prominenza, nel momento in cui attira le attenzioni di Tsukasa. Ecco però che lei stessa straccia la sua possibilità di vittoria, perché ai suoi occhi i soldi non rendono attraente un tipo che reputa un cretino integrale. Fin qui la farsa. Tuttavia per catturare l’attenzione dei lettori non basta puntare sul lato comico, c’è bisogno di attingere anche alla grande tradizione del romance. Dunque Tsukasa è proprio il decerebrato che sembra? E se pure fosse così, lo sarà per sempre? O c’è per lui, così come per tutti i personaggi, la possibilità di evolvere, di cambiare in meglio? Ecco che da commedia Hanadan scivola nel romance e nei suoi cliché, parallelamente alla grafica che si fa più precisa e piacevole, ma oramai la fidelizzazione è consolidata e anch’io, così come molti altri, ho letto questa serie fino alla fine. Si tratta di una serie memorabile, che ha cambiato la storia del manga o degli shoujo manga? No, in effetti. Ma mi ha divertito come poche altre e no, i personaggi ancora oggi, dopo più di dieci anni, non li ho dimenticati. Credo sia un po’ difficile farlo, perché in fondo mi sono riconosciuta in loro. Vuol dire che sono riusciti, tra gli alti e bassi delle loro vicende tragicomiche, a risultare credibili. E non è poco (By Emy)!

 

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