Requiem of the Rose King (Baraou no Souretsu) di Aya Kanno

A cura di Emy (review) e Martina (grafica)

Titolo originale: Baraou no Souretsu
Autrice: KANNO Aya
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 12 -in corso
Casa editrice: Akita shoten
Rivista di serializzazione: Princess
Collana: Princess Comics
Anni di pubblicazione: 2013-

:: Il manga in Italia ::
Titolo: Requiem of the Rose King
Casa editrice: Star Comics
Collana: Express
Distribuzione: solo fumetteria
Prezzo: 4.90 euro
Inizio pubblicazione: 12 ottobre 2016

Storia
Nell’Inghilterra del XV secolo, lo scontro tra due dinastie in lotta per il trono sconquassa il regno. Sullo scenario della Guerra delle Due Rose che vede contrapporsi i casati di York e di Lancaster, rispettivamente rappresentati da una rosa bianca e una rosa rossa, si svolgono le vicende di Richard, giovane rampollo della famiglia York…

Sin dalla nascita, la vita del nobile Richard sembra segnata da una maledizione. Il suo corpo notoriamente “deforme” è custode di un inquietante segreto, e un destino di odio e di crudeltà incombe sul suo incerto futuro…

La rivisitazione in chiave manga della biografia di un importante personaggio storico, liberamente ispirata al Riccardo III e all’Enrico VI di Shakespeare e calata in un’intrigante atmosfera fantasy! [trama fornita dall’editore]

Considerazioni

Nel manga di Aya Kanno, nonostante il debito nei confronti delle tragedie shakespeariane Enrico VI e Riccardo III sia evidente, numerose sono le differenze e gli elementi di originalità.
Fin dall’inizio la nascita di Riccardo è funestata da presagi sventurati, fin dall’inizio si delinea il forte legame col padre Riccardo Plantageneto e il rifiuto della madre Cecilia Neville, consapevole della natura demoniaca del figlio che pure ha partorito. Riccardo, rifiutato dalla madre, cresce venerando la figura del padre, che l’ha accolto benevolmente. Quando il padre viene meno nel suo tentativo di diventare re d’Inghilterra come rappresentante della casata York, il piccolo Riccardo prende su di sé il peso del suo destino. Comincia pertanto a nutrire il desiderio di superare in valore guerriero i due fratelli maggiori (Edward e George) e conosce una Anna Neville bambina, destinata a diventare sua moglie.
Considerando tali avvenimenti, potremmo affermare che questi si snodano entro i limiti di una sommaria fedeltà, destreggiandosi tra storia e mito tragico.
Aya Kanno però sceglie di utilizzare anche altri elementi, decisamente inediti: intanto, la sessualità del protagonista, “né uomo né donna” (probabilmente androgino), che finisce con l’attrarre sia uomini (Edoardo di Lancaster, figlio di Enrico VI) che donne (Anna Neville). Inoltre l’autrice introduce nelle vicende anche lo spirito di Giovanna D’Arco, che segue i passi di Riccardo fin da quand’era bambino, a motivo della loro affinità (nel manga si dice che anche Giovanna non era né uomo né donna). Tutto questo conferisce al “Requiem del re delle rose” un carattere particolarmente tormentato, oscuro, torbido.
E qui sorge spontanea una domanda: la Guerra delle due rose offre già numerosi spunti macabri o inquietanti o misteriosi a seconda delle necessità. A che giova, pertanto, interpretare liberamente gli avvenimenti storici per calcare sulla crudeltà di personaggi quali Margherita d’Angiò? Il difetto più vistoso della narrazione è, secondo il parere di chi scrive, la tendenza al patetismo, che si fa evidente quando le vicende insistono sulla particolarità fisica di Riccardo, sull’amore ossessivo di Riccardo nei confronti del padre, sull’odio della madre di Riccardo per il figlio che crede più del demonio che suo. L’impressione è che, in un calderone già ricco d’ingredienti, l’autrice ne stia aggiungendo altri, non necessari né utili per rendere l’opera più interessante.
D’altro canto, è evidente la profusione d’energia nel destreggiarsi tra vicende intricate e molteplici personaggi, nel confrontarsi con il mito di Shakespeare, nel tentativo di fare qualcosa che presenti un timbro originale. Non dobbiamo poi dimenticare la grafica sopraffina, limpida, chiara ed efficace, che si presenta nella composizione delle tavole.
Nel complesso: gli appassionati della Guerra delle due rose probabilmente ricaveranno maggiore soddisfazione dalle tragedie di Shakespeare o da serie tv come The White Queen, tratta dai romanzi di Philippa Gregory. Chi invece vuole sfogliare un manga che affronti l’argomento, dalle premesse interessanti e dai disegni di ottima qualità, può rivolgersi a questo titolo.

 

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