Recensione Manga – Horror Theater (Kyoufu Gekijou) di Kazuo Umezz

HorrorTheaterLogoA cura di Emy

Titolo giapponese: Kyoufu Gekijou
Autrice: UMEZZ Kazuo
Categoria: Shoujo, shounen e seinen*

*Horror Theater è un’antologia di brevi manga horror, ciascuno pubblicato su una diversa rivista, con diverso target, perciò a seconda dei racconti la storia è indirizzata ai ragazzi o alle ragazze o agli adulti.

:: Il manga in Giappone ::
Casa editrice: Shougakukan
Numero di tankoubon: 2, completo
Anno di pubblicazione: 1992
Rivista di serializzazione: varie, con diversi target.

coverjapcoveritahorror:: Il manga in Italia :: 
Casa editrice: Star Comics
Numero di volumi: 1, in corso
Pubblicazione a partire da: Febbraio 2022, bimestrale
Formato: 15×21, B, b/n con sovraccoperta, pp. 320
Distribuzione: fumetteria, libreria e store online
Collana: Umezz Collection
Prezzo: Euro 15 a volume.

:: Live ::
rivista theWishlocandinafilmSnakeGirlDa alcuni racconti di Horror Theater sono stati tratti dei film live nel 2005, della durata di un’ora circa e diretti da registi diversi. Ecco qui i titoli: Kazuo Umezu’s Horror Theater: Bug’s House (in italiano “La casa degli insetti”, si tratta di un seinen); Kazuo Umezu’s Horror Theater: Diet (anche noto come Ambrosia, titolo italiano “Il digiuno”, è uno shoujo); Kazuo Umezu’s Horror Theater: Snake Girl (manga shoujo presente nel secondo volume dell’antologia); Kazuo Umezu’s Horror Theater: The Wish (tratto dal racconto shounen “Il desiderio” e noto anche come “Negai”).

Storia
storiahorrorNel primo volume dell’antologia sono presenti sei racconti. Nel più lungo, “la ragazza bebè”, una ragazza separata dalla famiglia in tenera età si ricongiunge ai suoi genitori, ma nella nuova casa si troverà a convivere con uno strano bebè che renderà la sua vita uno spaventoso incubo a occhi aperti. Ne “Il desiderio” un ragazzo desidera che una bambola di legno da lui fabbricata prenda vita ma dovrà combattere con le nefaste conseguenze di questo suo desiderio. In “Il cuore rubato” una ragazza racconta di come sia ancora viva grazie al trapianto di cuore fornito da un’amica in fin di vita… Nel racconto “Il serpente” un gruppo di ragazzini entra in una proprietà privata per verificare l’esistenza di un enorme serpente tenuto dai proprietari come animaletto domestico… Nella società dell’immagine ogni cosa è rapportata all’apparenza esteriore ed è facile quindi che una ragazza poco fortunata in amore finisca con l’incolpare il proprio aspetto fisico, decidendo di seguire una dieta eccessivamente ferrea pur di far colpo sul ragazzo di cui è innamorata: questo il plot del breve racconto “Il digiuno”. Infine ne “La casa degli insetti” un conflitto di coppia assume connotati inquietanti quando lei sembra autoconvincersi di essere diventata un insetto. Queste e altre raccapriccianti vicende nella raccolta delle storie brevi del maestro dell’horror Kazuo Umezz! 

Considerazioni
consihorror2La casa editrice italiana colloca Horror Theater nella sottocategoria seinen, però, considerando la rivista di origine, solo un racconto nel primo volume (“La casa degli insetti”) può considerarsi tale. I restanti racconti sono shounen o shoujo, essendo stati serializzati su riviste indirizzate a un pubblico giovanile. Inoltre il secondo volume dovrebbe essere dedicato alla saga shoujo di “Hebi Onna”, la donna serpente, che Moto Hagio menzionò nel corso di una conferenza a Roma diversi anni fa. Se ne deduce che la categoria di appartenenza di quest’antologia varia a seconda dei racconti, anche se quelli shoujo sono più corposi. Nel momento in cui ci si appresta alla lettura, comunque, la cosa è evidente anche senza conoscere la rivista di serializzazione originaria, poiché leggendo ci si fa un’idea piuttosto chiara di come il target influenzi la narrazione: gli shoujo (La ragazza bebè, Il digiuno) ruotano attorno a fanciulle belle come bamboline alle prese con l’eterna ossessione della bellezza, diete impossibili, bebè infernali, madri snaturate e mancato riconoscimento dei propri meriti. Gli shounen (Il desiderio, Il serpente) muovono sulla scena piccoli eroi all’avventura: entrano di nascosto in case altrui, hanno a che fare con animali pericolosi, mancanza di affetto e di amici, problemi di comunicazione e il timore di non essere abbastanza forti o affidabili. L’unico seinen (La casa degli insetticonsihorror) parla di una coppia sposata, di fiducia e di infedeltà, di rifugi impossibili, di amanti e di bugie.
La qualità dei racconti è altalenante (il più debole a mio parere è il primo, che è anche il più lungo), ma è apprezzabile la loro varietà, dovuta al fatto che l’autore si è rivolto appunto a diversi target. A prescindere dal target, comunque, i racconti possono essere letti da tutti, infatti si trovano nella medesima antologia. Questo è possibile perché siamo (in teoria, tutti) dotati di empatia, possiamo perciò capire i diversi punti di vista e partecipare emotivamente alle esperienze altrui.
In ogni caso bisogna tener presente che i manga raccolti nell’antologia hanno quaranta o cinquant’anni sulle spalle perché, nonostante l’antologia risalga al 1992, sono stati serializzati su riviste tra gli anni Sessanta e Settanta. L’opera pertanto risulta consigliata ai curiosi, ai fan dell’autore e dell’horror vintage.

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